Acne e cicatrici da acne. Come prevenirle, come curarle

Acne e cicatrici da acne. Come prevenirle, come curarle
Acne e cicatrici da acne. Come prevenirle, come curarle

L’acne rappresenta una patologia molto diffusa,non solo nei giovanissimi ma anche negli adulti. L’uomo risulta essere più colpito da forme profonde di acne denominata acne nodulo cistica. Intervista al Prof. Andrea Romani, Dermatologo Plastico.

Un problema molto comune, l’acne, è anche un problema che può lasciare segni e cicatrici sulla pelle destinati a durare nel tempo. A meno che non si faccia qualcosa. Per prevenirne la formazione, o per tentare di rimuovere le antiestetiche cicatrici dell’acne. Il Prof. Andrea Romani, Dermatologo Plastico Montecatini Terme e Docente di Dermatologia Plastica presso l’Università di Siena ce spiega in questa intervista come affrontare questo problema.

Acne e cicatrici da acne. Come prevenirle, come curarle

Molti uomini, non solo giovanissimi, soffrono di acne e soprattutto dei postumi con cicatrici a volte evidenti. Come va trattata l’acne nell’uomo adulto, cosa fare per prevenire la formazione delle cicatrici, e cosa si puo fare per trattarle una volta che si sono formate?

L’acne rappresenta una patologia molto diffusa,non solo nei giovanissimi ma anche negli adulti. L’uomo risulta essere più colpito da forme profonde di acne denominata acne nodulo cistica.

Questo tipo di acne presenta un’alta percentuale di lasciare, una volta passata, esiti di tipo cicatriziale. Per questo motivo dobbiamo rivolgersi precocemente al Dermatologo per una corretta diagnosi e terapia. La terapia di elezione in questa forma di acne è una terapia per via generale a base di isotretinoina, un derivato della vitamina A che agisce in particolare sulla ghiandola sebacea riducendone l’attività. È al momento l’unica terapia in grado di prevenire la formazione di esiti cicatriziali.

Se ci troviamo di fronte a esiti cicatriziali di tipo acneico abbiamo diverse d’intervento a seconda soprattutto della profondità delle cicatrici.

Nelle forme lievi e poco profonde possiamo ricorrere a trattamenti peeling medio profondi (sostanze chimiche che provocano una progressiva esfoliazione epidermica più o meno profonda a seconda dell’agente peeling usato), unitamente a trattamenti in grado di promuovere un effetto rigenerativo cutaneo tipo il needling e la biostimolazione con acido jaluronico. Il needling consiste letteralmente nel punzecchiare la pelle con microaghi che provocano un microdanno epidermico con conseguente stimolo rigenerativo aumentato dalla stimolazione con acido jaluronico.

Nel caso di esiti più profondi si ricorre a trattamenti laser in grado di asportare in maniera dedicata diversi strati epidermici e levigare la pelle.

Il disagio e il ritorno alla normalità può variare da pochi giorni a diverse settimane.

Ringraziamo il Prof. Andrea Romani
Dermatologo Plastico Montecatini Terme
ISPLAD Past President
Docente Dermatologia Plastica Università di Siena

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