Basta parlare di Blue Whale

Basta parlare di Blue Whale
Basta parlare di Blue Whale

In tanti mi stanno chiedendo un parere sul Blue Whale. A tutti sto rispondendo In un solo modo: vi prego smettetela di parlarne. Stiamo rischiando di creare una psicosi collettiva a macchia d’olio, che come sempre si espande senza un controllo.

La risonanza mediatica rischia ogni volta di “invogliare” all’emulazione le menti più deboli e meno equilibrate.
Non sempre la grande informazione significa prevenzione.

 

Non occorre conoscere i dettagli dei suicidi delle povere vittime russe o tutti i passaggi macabri del Suicide Game. Non serve.

I genitori devono essere informati? I genitori degli adolescenti stanno andando in panico e il terrore genera solo altra angoscia.

Quando mi viene chiesto cosa bisogna fare di fronte a ciò, io mi sento di dire una sola cosa alle mamme e ai papà: amate i vostri figli, non fateli sentire soli nè inadeguati. Rispettateli e insegnate loro il rispetto. Rispetto per se stessi, per gli altri e per il mondo intero.

Fate in modo che imparino a volersi bene, ad essere più felici che possono in ogni momento e con quello che hanno.

Ditegli che la vita è bella, che nonostante a volte sia dura o che tutto sembri remare contro, vale sempre la pena di essere vissuta. Al massimo. Senza riserve.

Ditegli che la vita è piena di sorprese. Dite loro che i momenti difficili passano sempre. Che le sconfitte lasciano il posto alle vittorie e dopo tanti no arrivano i si. Dite loro di vivere senza paura. Che la vita premia sempre i più coraggiosi.

Insegnate loro ad accettarsi per quello che sono. Ad amarsi anche e soprattutto per i loro difetti.
Spiegategli che hanno una vita davanti e suggerite loro di viverla intensamente e fino alla fine.

Vivere al meglio e fino alla fine.

Io per contrastare il Blue Whale Suicide Game ho scelto l’immagine delle due balene felici, che giocano insieme.

Io l’ho messa apposta, come contrapposizione alle immagini macabre e i dettagli inquietanti, che stanno girando sul web in questi giorni.

Credo che bisognerebbe diffondere l’amore per la vita, non la paura della morte.

Grazie.

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Francesca Cenci Psicologo, psicoterapeuta, psicologo dello sport
Francesca Cenci Psicologo, psicoterapeuta, psicologo dello sport

Francesca Cenci Psicologo, psicoterapeuta, psicologo dello sport.
Nel corso di questi anni ha lavorato in svariati contesti di cura pubblici e privati come psicologo clinico, si è specializzata in rapporti di coppia e in sostegno alla genitorialità e il suo blog “due cuori e una famiglia” è molto seguito. Attualmente svolge la libera professione in due Poliambulatori privati a Salsomaggiore e a Parma, è consulente per due strutture psichiatriche del gruppo Gesin Pro.ges. ed è uno dei preparatori mentali della Federazione Italiana Tennis. Viene spesso invitata in programmi TV come psicologo, in qualità di esperto, http://www.francescacenci.it

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