Caduta capelli. Cadono i capelli?

 
Caduta capelli. Cadono i capelli?
Caduta capelli. Cadono i capelli?

La caduta dei capelli è un evento che preoccupa, non poco, una gran parte della popolazione maschile. Qualche capello sul cuscino, nel piatto della doccia, sulla spazzola… e subito si ripercorre con la memoria l’albero genealogico familiare alla ricerca di qualche parente ‘pelato’ da ringraziare…

Eppure qualcosa al giorno d’oggi si può fare, la medicina ha fatto dei passi in avanti anche in questo ambito, e sarebbe davvero un peccato non provare a rallentare o arrestare la caduta dei capelli quando ci si accorge che qualcosa non va. Sull’argomento ‘caduta dei capelli’ sbbiamo intervistato la Prof.ssa Antonella Tosti, Professore ordinario di Dermatologia Università di Bologna. Ecco le sue risposte

La prima domanda è forse un po’ banale, ma ricorre spesso. Perchè alcuni uomini perdono i capelli, mentre altri li conservano più o meno folti fino alla vecchiaia?

La comparsa della calvizie maschile o alopecia androgenetica è inflenzata da fattori genetici che determinano la sensibilità del follicolo pilifero agli ormoni androgeni. Oggi esiste in commercio un test genetico (test Hairdx) che permette di valutare il rischio genetico a sviluppare la malattia

A che età, chi è destinato a perdere i capelli per cause congenite (escludendo quindi cause patologiche) nota i primi segni della caduta?

In genere intorno ai 18-20 anni, ma ci sono soggetti che possono sviluppare i primi segni anche più precocemente.

Chi ha un padre, o un nonno, che ha perso i capelli, è sicuramente destinato a perderli anche lui?

No. L’ereditarietà da parte materna è forse più importante di quella da parte paterna. Il gene più importante per la suscettibilità alle forme gravi della malattia è localizzato sul cromosoma X, che il maschio eredita appunto dalla madre.

Cosa si può fare, se è possibile fare qualcosa, per prevenire la caduta dei capelli? La medicina ha fatto dei passi avanti su questo fronte oppure si tratta di un evento ‘ineluttabile’?

Oggi sono disponibili terapie mediche che sono in grado di prevenire la comparsa della malattia e di arrestarne la progressione. Come in tutti i settori medici l’efficacia dei trattamenti è tanto maggiore quanto più si interviene con tempestività.

E cosa si può fare invece una volta che la caduta dei capelli è già iniziata?

I trattamenti medici possono indurre una ricrescita in circa il 70% dei casi. Nelle forme avanzate l’autotrapianto di capelli da risultati estetici molto buoni.

Possono esserci anche cause psicologiche alla base di certi casi di caduta dei capelli?

Lo stress aumenta la caduta dei capelli e qualsiasi evento esterno che aumenta la caduta dei capelli accelera la progressione della calvizie! Attenti anche alle diete, al sole, al fumo!

Cosa fare quando si notano i primi segni della caduta dei capelli? A chi rivolgersi? Quale è il medico specialista più indicato?

Lo specialista delle malattie dei capelli è il dermatologo. Attenzione ai “cosidetti” tricologi, in italia questo titolo non esiste, molto spesso non si tratta neppure di medici.

Grazie

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Si ringrazia la Prof.ssa Antonella Tosti
Professore ordinario di Dermatologia
Università di Bologna

 
 
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