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Caduta capelli? Ecco le cure più efficaci quando cadono i capelli

Perdere i capelli, o temere di essere destinati a perdere i capelli, è una esperienza …

Caduta capelli? Ecco le cure più efficaci quando cadono i capelli
Caduta capelli? Ecco le cure più efficaci quando cadono i capelli

Perdere i capelli, o temere di essere destinati a perdere i capelli, è una esperienza molto forte che coinvolge chi la vive anche dal punto di vista psicologico. La caduta dei capelli ha molte diverse cause, a volte si può risolvere da sola, altre volte è necessario l’intervento dello specialista. E adesso nuove tecniche permettono di ottenere risultati molto buoni anche in casi che nel passato non potevano essere curati.

Abbiamo intervistato il Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano ed abbiamo parlato del problema della caduta dei capelli, delle sue cause, e delle cure più efficaci.

Se in famiglia mio padre, mio nonno, hanno perso i capelli, quante possibilità ci sono che questo succeda anche a me?

L’alopecia androgenetica, così viene definita la calvizie maschile, è ereditaria. Quindi quando l’ascendenza (padre – nonno), è verso la calvizie, le percentuali che succeda ai discendenti è molto alta.

Parliamo di perdita dei capelli ‘sana’, cioè non dovuta ad altri fattori se non quello genetico. Cosa si può fare per non perdere i capelli se sappiamo che questo potrebbe succedere? È possibile intervenire prima che il processo sia iniziato, oppure bisogna attendere che inizino a diradarsi i capelli?

Certamente non bisogna attendere che si manifesti il diradamento.
E’ sempre meglio intervenire prima.
Una norma valida per tutti i casi, è quella di utilizzare shampoo molto delicati che si possono praticare frequentemente. Bisogna evitare shampoo aggressivi e antiforfora.

Quando il processo di caduta è iniziato, e lo specialista ha confermato che non vi sono altre cause se non l’ereditarietà, cosa si può fare se non ci si vuole rassegnare a perdere i capelli?

Per prima cosa bisogna rivolgersi allo specialista dermatologo e stare molto attenti ai falsi tricologi e alle promesse ingannevoli di shampoo o lozioni miracolose. Non esistono prodotti, spesso pubblicizzati in rete, che fanno crescere i capelli. Il dermatologo ha oggi comunque una vasta gamma di rimedi estremamente efficaci: lozioni – dalla finasteride al minoxidil – e integratori a base di cistina, ferro, vitamina E, metionina.

E quando invece i capelli sono già caduti? Sì può fare qualcosa per stimolarne la ricrescita… oppure è ormai troppo tardi?

Assolutamente no! I fattori di crescita piastrinici-prp, rappresentano oggi l’ultima frontiera terapeutica contro la calvizie e la caduta dei capelli. La tecnica PRP HT significa “Platelet Rich Plasma Hair Therapy”. (Terapia dei capelli con plasma arricchito di piastrine). La PRP (Platelet-Rich Plasma- Plasma arricchito di piastrine), rappresenta la terapia più efficace e moderna per la calvizie maschile e femminile.

In cosa consiste. Come si esegue?

E’ una tecnica nata negli Stati Uniti per la cura e la ricrescita dei capelli. Si esegue un prelievo di sangue al paziente. Il sangue viene centrifugato e, grazie ad una moderna tecnica, vengono separate le cellule del sangue, ottenendo il PRP. (Plasma arricchito di piastrine).

Nel PRP sono presenti i fattori di crescita piastrinici (PDGF) (Platelet Derived Growth Factors) e i trasforming-growth factors (TGF-Beta). La centrifugazione serve a separare le componenti del sangue. Il sangue non subisce modifiche o alterazioni. l siero ottenuto viene iniettato con degli aghi molto sottili nell’aera del cuoio capelluto dove è presente il diradamento o la calvizie.

Il trattamento provoca un modico bruciore. E’ un trattamento ambulatoriale che dura circa 30-40 minuti. La metodica non presenta alcun rischio di rigetto o infezioni in quanto il siero è lo stesso del paziente (sangue autologo). Il trattamento va ripetuto 3 volte l’anno.

Il gel piastrinico, grazie a questi fattori di crescita, stimola la rigenerazione del bulbo del capello, poiché a livello del bulbo sono presenti cellule staminali che hanno i recettori per i fattori di crescita.

La stimolazione di queste cellule induce una biostimolazione dell’attività metabolica del follicolo, con una conseguente crescita dei capelli, anche in quelle aree di calvizie dove il bulbo sembrava morto o dormiente, inducendo la produzione di nuovi capelli.

L’infiltrazione del cuoio capelluto con PRP, provoca un aumento dei capelli in fase anagen e soprattutto un miglioramento del trofismo dei capelli che diventano più forti e più spessi.

Dopo le infiltrazioni si può uscire, andare al lavoro e condurre una normalissima vita di relazione.

Grazie

ADVERSUS

Ringraziamo il Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano, Responsabile Nazionale Dipartimento Acne e Disordini delle Ghiandole Sebacee ISPLAD. Membro del Mediterranean Acne Board www.francescobrunodermatologo.it

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