Cosa cercano le agenzie di modelle, quando selezionano le ragazze con cui lavorare?

Cosa cercano le agenzie di modelle
Cosa cercano le agenzie di modelle

Sappiamo bene ormai quali sono i requisiti standard, e su quelli non si discute. Ma ci sono anche altri requisiti che un agente di modelle deve tenere in considerazione quando è in giro per il mondo a fare – come si dice – scouting. Ovvero scegliere le modelle già rappresentate da altre agenzie da far venire a Milano.

Chi meglio di Giorgio Riviera – Booker presso Major Model Management a Milano – per rispondere a queste domande? Ecco cosa ci ha detto Giorgio.

Parliamo di modelle, tipi di modelle, ‘scouting’. Una parte del tuo lavoro consiste nel girare le agenzie in altri paesi per selezionare le modelle da portare a Milano. Cosa guardi, quali caratteristiche ricerchi in una modella quando sei in giro per il mondo a fare ‘scouting’?

Guarda, ti posso dire da subito che una delle cose a cui guardo con più attenzione è la personalità della modella. Perché essendoci più competizione, ormai ci sono anche modelle di livello che fanno e-commerce, che fanno lavori che prima non avrebbero mai fatto se non strapagate. Adesso essendoci crisi, le loro agenzie iniziano a svenderle, a far fare loro lavori più di basso livello. Dunque la competizione aumenta.

La personalità di una modella inizia a diventare fondamentale. Puoi essere bella quanto vuoi, ma se non hai carattere fai una grande fatica. Ci è capitato, modelle molto ma molto belle che poi arrivano, e fanno poco, o addirittura niente. Ormai c’è una competizione, soprattutto nei mesi estivi arrivano a Milano modelle da tutto il mondo.

Cerchi una ragazza che si faccia notare ad un casting…

Esatto, devi saperti far notare. Puoi essere bella quanto vuoi ma se quando ti presenti ad un casting ti presenti timida e ti presenti sottovoce… “Hi… I’m… – metteteci un nome a caso-”… non lavorerai molto.

Cosa fai in questi casi?

Poco da fare, la mandi ai casting sperando che migliori. Anche perché ormai l’agenzia ci ha investito dei soldi e a non tenerla ci perderemmo.

Ti capita di prenderle da parte di spiegargli quale è il problema?

Sì, devi. Ne parli con la agenzia madre della modella. Perché poi le agenzie madre ti chiedono come mai non lavora. Ma io più che darle i casting non posso fare, non sono io che decido le modelle per conto di un Armani, piuttosto che di un Gucci. Io posso mandarle ai casting, poi se queste entrano e non si fanno notare per la personalità… non portano a casa nessun lavoro.

Milano è ancora una piazza importante dove le modelle vengono per crescere, fare esperienza, costruire il book?

Sì, forse ancora più di una volta. Ci sono i mercati in cui andavano prima, Grecia, Turchia, con tutti i problemi che ci sono in giro per il mondo, per il momento l’Italia è un paese ancora relativamente tranquillo, qui arrivano ancora più modelle. Il che significa più offerta, prezzi che scendono, agenzie che calano le tariffe anche del 50%… si lavora ancora molto, ma facendo molta più fatica di una volta.

Ma la personalità, di cui ci parlavi prima, è una novità, un nuovo requisito che prima non era richiesto?

No, non è una novità, ma è sicuramente diventata più importante rispetto ad una volta. Più importante perché essendoci più offerta il cliente dice, vista l’offerta scelgo quella che é più completa. Prima per un look book mandavi una new face, non la pagavano tanto, ma facevano più fatica. Adesso invece anche per look book pagati poco ti danno modelle con esperienza, quindi new faces con meno esperienza sono tagliate fuori.

Ringraziamo Giorgio Riviera, booker presso Major Model Management a Milano http://www.majormodels.it/

Alessio Cristianini e Charlotte Mesman

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