Dolce & Gabbana: con la Cina non si scherza. Complimenti ai due geni

E adesso? Adesso niente, con la Cina non si scherza, così come non si scherza con nessun paese asiatico. I due avrebbero dovuto saperlo.

Dolce & Gabbana si scusano con i cinesi per il casino che hanno combinato. Immagine ricavata e modificata dal video di scuse su YouTube
Dolce & Gabbana si scusano con i cinesi per il casino che hanno combinato. Immagine ricavata e modificata dal video di scuse su YouTube

Non credete ai giornali italiani che vi racconteranno di come la Cina ha esagerato reagendo alla stupida (indubbiamente) serie di video vagamente razzisti e sessisti (e io aggiungerei anche volgari) prodotti da Dolce & Gabbana per promuovere una mega sfilata che si sarebbe dovuta tenere a Shanghai il 21 novembre, e che probabilmente non si terrà mai più. I quotidiani ed i settimanali (e i mensili) italiani, oltre a dover difendere l’italianità devono anche fare i conti con i bilanci e quelle di Dolce & Gabbana sono (erano) campagne pubblicitarie che qualche soldino lo portavano. Quindi non gli è consentito mordere la mano di chi dà loro da mangiare, come si dice…

Torniamo ai loro famigerati tre video, quelli che hanno scatenato tutto il casino. Video stupidi a dir poco – come d’altronde tutte le loro campagne pubblicitarie pacchianamente ispirate ad una Sicilia che non è mai esistita e come anche i loro show alla Milano Fashion Week negli ultimi anni, al limite del ridicolo.

Leggiamo quello che dicono alcuni dei più importanti magazines mainstream in lingua inglese

Time http://time.com/5461964/dolce-gabbana-ad-controversy-china/
Financial Times https://www.ft.com/content/97627d78-ee37-11e8-89c8-d36339d835c0
BBC https://www.bbc.com/news/entertainment-arts-46288884

E così il duo siculo-veneto ha partorito (finalmente) la stupidata del secolo. Non solo hanno cercato di promuovere la loro sfilata con tre video mal realizzati intrisi però di razzismo anti cinese e di battute che nemmeno Cicci e Franco… sulle dimensioni di un cannolo siciliano che per una ragazza cinese sarebbero troppo grandi… ma ragazzi…? Eh? Proprio voi…?

E poi, non contenti, da antologia le risposte che i due (o uno dei due, non capisco mai chi è chi come con Franco & Ciccio…) hanno dato a chi (il mega pubblico cinese indignato ed incazzato) li contestava sui Instagram. Risposte da manicomio.

Ancora più da manicomio il tentativo di difendersi dicendo che il loro account era stato hackerato… yes… sure…

E adesso? Adesso niente, con la Cina non si scherza, così come non si scherza con nessun paese asiatico. I due avrebbero dovuto saperlo, e adesso dovranno pagarne le conseguenze. Un mercato che da solo permette di sopravvivere ai più noti brand europei (italiani e francesi in testa, proprio quelli che se la tirano così tanto) che senza la Cina non andrebbero più avanti.

E così tutti i colossi dell’online shopping cinesi hanno già ritirato Franco & Ciccio [leggi Dolce & Gabbana] dalla loro offerta, le modelle che avrebbero dovuto partecipare alla sfilata si sono tirate indietro con tanto di comunicati in linea con la linea dura del Governo cinese. Idem per le celebrities, e per i vari testimonial cinesi che hanno tutti ritirato la propria immagine dal marchio italiano. Il mercato cinese da solo muove oltre 100 miliardi di dollari in beni di lusso… no, davvero cari Dolce & Gabbana… la prossima volta cercate di far parlare i vostri addetti stampa e limitatevi a immortalare le vostre vacanze a Mykonos sul profilo Instagram. Se mai la Cina vi darà una seconda possibilità (ma ne dubitiamo).

ADVERSUS

 

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