Per la serie “E che c’ho scritto Giocondo?” adesso facebook vuole le vostre foto nude

Per la serie "E che c'ho scritto Giocondo?" adesso facebook vuole le vostre foto nude. In nome della tutela della privacy, e della sicurezza, naturalmente
Per la serie “E che c’ho scritto Giocondo?” adesso facebook vuole le vostre foto nude. In nome della tutela della privacy, e della sicurezza, naturalmente

facebook vuole le vostre foto nude? Certo che alla stupidità della gente in teoria non c’è mai fine, così come alla sfacciataggine e alla intrusività dei sociali media governativi che ormai si muovono come un coltello caldo in un panetto di burro. Ma l’ultima novità, quella che Facebook ha lanciato o sta cercando di lanciare insieme se non sbaglio ad uno dei governi più attivi sul fronte del controllo della propria popolazione, quello australiano, è a dir poco interessante.

In pratica facebook vorrebbe – per contrastare il cosiddetto revenge porn (cioè quando un ragazzo [o una ragazza] diffonde foto del o della partner scattate nell’intimità e non destinate ad una visione pubblica) – vorrebbe dicevamo che le vittime inviassero le proprie foto nude per far bloccare quelle che stanno circolando.

Non solo cornuti, ma anche mazziati.

Ma chi sarà così fesso da aderire supinamente (o in altra posizione, dipende dalla foto in oggetto) a questa nuova geniale iniziativa di fessbook… scusate di facebook?

A giudicare dal comportamento delle masse e da come si comportano online ma anche offline da una decina di anni a questa parte, non ci stupiremmo se qualcuno o qualcuna tanto fesso/a lo trovano. La mamma degli imbecilli è sempre incinta, dicono.

Ma chi sta leggendo queste poche righe si ponga il problema, e si chieda dove stanno cercando di portarci.

Non solo le immondizie nei sacchetti trasparenti perché si deve poterne vedere il contenuto, per la nostra sicurezza, non solo conversazioni chat e messaggi conservati e controllati in tempo reale sempre per la nostra sicurezza, adesso – in attesa che l’installazione di una telecamera accesa e collegata in ogni camera compresa la camera da letto diventi realtà, chiedono ai più fragili di mente di iniziare inviando i propri scatti intimi direttamente al grande fratello fessbook. Scusate ancora, facebook.

Ma dopo tutto è una ventina di anni che stanno preparando le masse con programmi televisivi come il grande fratello, sono anni che stanno insegnando alla popolazione che la privacy non esiste, anzi tra poco chi reclamerà il diritto alla privacy verrà additato come potenziale terrorista o peggio. Non ci credete? Vogliamo scommettere?

ADVERSUS

Se ti piace leggere ADVERSUS, abbonati gratuitamente alla nostra newsletter settimanale, ogni settimana nella tua mail. Fai click qui per saperne di piu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.