Gli ormoni anabolizzanti: rischi ed effetti collaterali

Gli ormoni anabolizzanti: rischi ed effetti collaterali
Gli ormoni anabolizzanti: rischi ed effetti collaterali

Quando vediamo alla televisione uno di quei personaggi del wrestling che tanto piacciono ed eccitano le masse di paesi culturalmente meno evoluti, capita spesso di chiedersi: “È enorme (in effetti vederli di persona è impressionante) come avrà fatto a diventare così muscoloso…?”.

Capita anche di allenarsi regolarmente in palestra, con i pesi, e di non ottenere nemmeno una frazione dei risultati ‘muscolari’ che questi colossi sfoggiano sui ring. Perché? Perché… la risposta forse potete darvela da soli. Se non ci arrivate vi suggeriamo la risposta. Ormoni anabolizzanti. Sostanze originariamente destinate all’uso terapeutico, da assumersi sotto stretto controllo medico, che poi vengono utilizzate per aumentare le masse muscolari in soggetti sani che intendono migliorare prestazioni atletiche o sfoggiare muscoli d’acciaio.

Peccato che queste sostanze (i cui effetti sono innegabili) portino con sé anche una serie di gravi effetti collaterali, tanto gravi da poter addirittura essere mortali. Ma tanto, si pensa, non toccherà a me. Io sono seguito da ‘Pinco Pallino’, lui li usa da anni e sta bene, lui sa come fare…

Voi fate come credete, naturalmente, ma noi vogliamo darvi un po’ di idee sulle quali riflettere.

E per capire meglio come funzionano queste sostanze, e soprattutto quali sono i loro effetti collaterali, abbiamo intervistato il Prof. Eugenio Müller, Professore Ordinario di Farmacologia, presso il Dipartimento di Farmacologia, Chemioterapia e Tossicologia Medica dell’Università Statale di Milano. Così non potete dire che non ci siamo rivolti ad una persona qualificata. Ecco cosa ci ha spiegato

Possiamo chiederle di spiegarci in parole semplici come funzionano gli ormoni anabolizzanti (quelli che alcuni frequentatori di palestre e atleti utilizzano per far crescere la massa muscolare ed aumentare la forza fisica) e quale sarebbe il loro uso terapeutico, quello per cui vengono effettivamente prodotti e messi in commercio?

Diciamo innanzitutto che la denominazione più corretta sarebbe ‘ormoni anabolizzanti androgeni’, perchè la loro attività non è solamente quella di stimolare l’anabolismo proteico, ma anche quella di agire come ormoni androgeni, interessando quindi strutture che sono alla base dello sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie. La loro azione, da cui prendono il nome, è quella di anabolizzanti, cioè di sostanze che aumentano la sintesi di determinati componenti dell’organismo.

In particolare, aumentano la sintesi di proteine agendo a livello di particolari strutture recettive più o meno abbondantemente distribuite nelle diverse parti dell’organismo. Questi recettori per gli androgeni anabolizzanti sono particolarmente abbondanti nel tessuto muscolare. Si comprende da ciò che la somministrazione ripetuta di queste sostanze o la produzione spontanea esagerata delle stesse sostanze da parte dell’organismo può indurre aumento delle dimensioni, quindi della massa e del peso del tessuto muscolare.

In condizioni terapeutiche di uso ‘legale’ di questi ormoni, la loro utilizzazione è stata per molto tempo, e lo è ancora in parte attualmente, per ovviare a carenze muscolari di natura proteica, cioè nelle sarcopenie – condizioni patologiche caratterizzate da una involuzione delle masse muscolari. Inoltre possono anche essere utilizzati in tutte quelle condizioni di ‘defedamento’ dell’organismo in seguito a malattie croniche di vario tipo, incluse patologie di natura oncologica. Infine si usano per ovviare a condizioni di anemia in soggetti che abbiano una carenza di emoglobina e di numero di globuli rossi a causa di una patologia cronica, come ad esempio una insufficienza renale cronica.

Gli ormoni androgeni anabolizzanti hanno dei provati e pericolosi effetti collaterali. Quali quelli che più frequentemente colpiscono chi fa uso (o abuso) di queste sostanze?

Gli effetti collaterali in parte derivano dalla loro natura ormonale, poiché esiste in fisiologia endocrinologica il concetto di meccanismo di feedback, cioè di contro-regolazione. Lei ,ha un soggetto che ha una certa quota di ormoni androgeni endogeni, e quindi un certo livello di testosterone circolante e urinario. Se lei somministra dall’esterno gli stessi ormoni androgeni, va ad impattare sulla secrezione ormonale fisiologica. In questa maniera arresta la fisiologica liberazione degli ormoni androgeni. Quindi si deve aspettare che i livelli di testosterone endogeno (quelli prodotti dal nostro organismo ndr) diminuiranno. Questo causa una condizione di ipogonadismo. In altre parole, non ha aumentato la funzione gonadica, ma in realtà l’ha soppressa. Rifacendomi alla domanda precedente che riguardava l’uso corretto degli ormoni androgeni anabolizzanti, nella condizione di diminuita secrezione endogena degli ormoni, in questo caso l’ormone che somministro dall’esterno tende a riportare alla norma una condizione che era originariamente alterata, diminuita. In pratica la somministrazione di ormoni dall’esterno o la produzione eccessiva spontanea di questi ormoni in un determinato soggetto in realtà ‘paradossalmente’ sopprime la produzione endogena degli ormoni. Un meccanismo che viene chiamato di feedback. Cioè un atleta che assume in maniera ripetitiva questi ormoni tende a divenire un soggetto ipogonadico, avrà quindi una diminuita funzione gonadica (dei testicoli ndr). Un atleta che assuma ripetutamente queste sostanze potrà inoltre sviluppare una mammella di tipo femminile (ginecomastia), poiché gli androgeni nell’organismo sono trasformati anche in ormoni femminili – estrogeni – i quali agendo a livello di una ghiandola bersaglio come è la mammella possono dare manifestazioni di ginecomastia.

Accanto a questo può esserci uno stato di ‘shrinkage’ del tessuto gonadico, delle gonadi (il testicolo) dell’atleta. Lei capisce che questi sono effetti collaterali molto seri quando si assumono in maniera esagerata e non controllata queste sostanze.

Si ritiene che questi ormoni androgeni anabolizzanti abbiano anche un effetto sulla psiche, è corretto?

Esatto. Dati abbondanti nella letteratura dimostrano che l’uso di questi ormoni androgeni anabolizzanti può produrre gravi effetti psichiatrici. Un terzo circa dei soggetti che fanno uso di steroidi anabolizzanti possono avere sintomi caratterizzati da alterazioni dell’umore, soprattutto a sfondo maniacale o depressivo. Possono determinare un comportamento aggressivo e violento che si accompagna a volte ad episodi maniacali o ipomaniacali. Il che causa un problema grave al soggetto e alle persone che gli stanno vicino.

Con quale argomento ‘stroncherebbe’ un ragazzo che fosse tentato di fare uso di queste sostanze?

In base a quanto detto prima, se questo ragazzo considera importante la propria funzione sessuale, facendo uso di queste sostanze la mette fortemente a rischio. Secondo punto da considerare è che dosi elevate di questi ormoni sono state associate a manifestazioni tumorali, ad esempio tumori epatici. Anni fa erano emersi casi di questo tipo in sollevatori di pesi che ne avevano fatto uso eccessivo. Casi mortali, intendo.

Grazie

Alessio Cristianini | ADVERSUS

Ringraziamo il Prof. Eugenio Müller
Professore Ordinario di Farmacologia, presso il Dipartimento di Farmacologia, Chemioterapia e Tossicologia Medica dell’Università Statale di Milano

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