La carenza di testosterone

La carenza di testosterone
La carenza di testosterone

Di testosterone si parla spesso, spesso a sproposito, e lo si identifica forze a ragione come causa o rimedio di alcuni dei problemi che più frequentemente affliggono la popolazione maschile. Lasciamo perdere i discorsi che si sentono nelle palestre, perché non riguardano questo articolo, e cerchiamo invece di capire esattamente cosa fa questo ‘testosterone’ al nostro organismo, cosa succede quando non ne produciamo abbastanza, quali sono le conseguenze dell’abbassamento del livello di testosterone nel nostro organismo. Per saperne di più abbiamo interpellato un esperto – come sempre facciamo su queste pagine – ed abbiamo chiesto al Prof Francesco Lippi, del Dipartimento di Endocrinologia presso l’Università di Pisa di aiutarci a capire meglio questo argomento, spesso poco noto e trascurato dai più.

Ci può spiegare innanzitutto cosa è, in parole semplici, il testosterone?

Il testosterone è l’ormone dell’energia, svolge un ruolo primario nel dare e mantenere benessere globale, psico-fisico. La sua azione dà vigore ai muscoli. Interviene nel tono dell’umore, nella concentrazione e motivazione a raggiungere precisi obbiettivi. Agisce nella sfera degli affetti e sulla sfera psicologica. Il testosterone è conosciuto soprattutto per la sua diretta azione sul desiderio sessuale, sui genitali maschili, sulle prestazioni sessuali.

Quali i principali fattori, fisiologici e patologici, che possono determinare un abbassamento del livello di testosterone nel corso della vita di un uomo, o di un ragazzo?

Il livello del testosterone si può ridurre a causa della obesità anche nei giovani (in particolare con la maggiore deposizione del grasso nella sede addominale), nel diabete mellito e in seguito a stress. Anche un eccesso di insulina nel sangue o di cortisolo possono portare ad una riduzione dei valori del testosterone circolante. Oggi la maggiore causa di deficit di testosterone è rappresentata dallo stress. Vi sono poi cause patologiche di deficienza dell’ormone causate da un ipogonadismo ipogonadotropo (da carenza di stimolazione delle tropine ipofisarie) o da alterazione genetiche rare (sindrome di Klineferter ed altre)

Quali le conseguenze sull’organismo dell’abbassamento del livello del testosterone nell’uomo adulto?

Con un basso valore di testosterone si tende alla anoressia sessuale. I maschi producono circa 6 mg di testosterone al giorno e lo fanno soprattutto attraverso i testicoli. La produzione di testosterone ha un ritmo circadiano. Il massimo livello di testosterone si tra le 3 della notte e le 9 della mattina. Poi diminuisce sempre di più verso sera. La secrezione di testosterone segue il corso del sole e predispone il corpo umano alle attività giornaliere. Il consiglio è quello di fare attività fisica. Non dimentichiamo che anche le donne producono il testosterone che poi è il responsabile della loro libido.

Per capire sei se i livelli di testosterone non sono adeguati è sufficiente fare attenzione ai sintomi che lei ha descritto o sono necessari degli esami specifici?

Una riduzione del desiderio sessuale ed una attività sessuale meno “ricercata” soni i primi segnali e conviene rivolgersi allo specialista endocrinologo per seguire un protocollo ben preciso.

Cosa fare se si scopre di avere un deficit ormonale di questo tipo? Quali le terapie più comuni ed efficaci?

Una volta scoperto il deficit di testosterone, le terapie attuali (sia sotto forma di fiale i.m. sia di compresse e recentemente con l’uso del gel) permettono di ottenere di nuovo valori di testosterone efficaci sia per una corretta attività sessuale che per la giusta ripresa della massa muscolare.

ADVERSUS

Ringraziamo il Prof Francesco Lippi, del Dipartimento di Endocrinologia presso l’Università di Pisa

 

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