Universi paralleli, l’universo che nasce dal nulla. Intervista a Lawrence Krauss

lawrence-krauss-300Non conosciamo la risposta alla domanda se esistano altri universi – per la precisione regioni dello spazio, o altri spazi, con i quali non avremo mai una comunicazione diretta causale, e nei quali le leggi della fisica potrebbero essere diverse – ma molto di quello che sappiamo del nostro Universo ci suggerisce che la loro esistenza sia probabile.


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DI ALESSIO CRISTIANINI PER ADVERSUS

INTERVISTA A LAWRENCE KRAUSS, PROFESSORE DI FISICA TEORICA E COSMOLOGIA PRESSO LA ARIZONA STATE UNIVERSITY

E se vi dicessimo che il nostro Universo, tutto l’Universo, con i milioni di miliardi di stelle che lo compongono, è uscito dal… nulla? Una teoria incredibile? Un’idea azzardata? Forse. E se vi dicessimo anche che il nostro Universo non è l’unico? Ma che probabilmente esistono infiniti universi paralleli, la cui esistenza verosimilmente non potrà mai essere direttamente dimostrata? E che forse una versione di ciascuno di noi potrebbe esistere anche in molti di questi universi paralleli? Cose da pazzi? Forse. Fantascienza? Ancora un forse.

Ma si tratta di alcune delle teorie più affascinanti della fisica teorica, e della cosmologia moderna. E ce ne sono altre, altrettanto affascinanti e forse solo apparentemente assurde. Quanti forse.

In prima linea su molti di questi fronti Lawrence Krauss, Professore di Fisica Teorica e Cosmologia presso la Arizona State University, un personaggio molto noto al grande pubblico negli Stati Uniti e nei paesi anglofoni, ma se cercate il suo nome ad esempio su Youtube – e se parlate l’inglese – scoprirete quanto le sue presentazioni, interviste e (a volte) provocazioni in tema di scienza e religione, siano seguite in tutto il mondo.

Lawrence Krauss è anche direttore dell'”Origins Project”, una iniziativa accademica che si occupa di studiare e stimolare lo studio e l’interesse sulle domande più fondamentali, chi siamo, e da dove veniamo. Protagonista di numerosi dibattiti su fede e religione, ateo dichiarato, provocatore nato (questo lo diciamo, noi ma lo è davvero, e ci piace molto il suo stile), Lawrence Krauss è anche il protagonista, assieme al collega Richard Dawkins (Etologo e biologo evolutivo, Professore all’Università di Oxford) di “The Unbelievers”, un documentario interessantissimo che raccoglie i loro più interessanti dibattiti pubblici su religione e scienza. Da vedere. Su internet come sempre troverete tutte le informazioni del caso.

Abbiamo intervistato Lawrence Krauss e gli abbiamo posto alcune domande sui temi di cui parlavamo più sopra. Siamo nati dal nulla? Come può esistere l’Universo senza un Dio che lo abbia creato? Esistono universi paralleli? Domande che non possono chiaramente avere una risposta esauriente in una breve intervista, ma noi ci abbiamo provato. Come sempre.

Scienza e religione, e ci rivolgiamo ad un pubblico italiano. Come lei sa la religione cattolica é parte integrante della vita quotidiana della maggioranza degli italiani, che se ne rendano conto o meno. Adesso… come fa lei a sostenere che non esiste un Dio quando Dio è il creatore dell’Universo, e ci attende al termine della nostra vita per il premio eterno o per la punizione eterna (anche vorrebbe punirci, ma deve farlo…)?

Non credo che la religione cattolica faccia davvero parte così integrante della vita quotidiana della maggioranza degli italiani. Mentre molti si definiscono cattolici, ho i miei dubbi che la maggioranza di questi ultimi accetti tutte le dottrine di quella religione.

Alla domanda se davvero pensano che una cialda di pane si trasformi nel corpo di Cristo quando viene benedetta da un sacerdote, penso che la maggioranza dei cattolici risponderebbe di no. Inoltre, come fai a dire che Dio ci ha creati e ci sta aspettando? In base a cosa, a quale autorità, e come fai ad esserne così certo, in mancanza di alcuna prova?

Lei è spesso al centro dell’attenzione per le sue polemiche in tema di religione, ma anche nel mondo scientifico, con le sue teorie sull’origine dell’Universo. Quella dell’ “Universo dal nulla” è senza dubbio una delle più famose, ma anche controverse, anche tra molti dei suoi colleghi. Noi non siamo dei fisici teorici, né ci occupiamo di cosmologia, ma come può spiegare questa sua teoria in parole semplici ai lettori di ADVERSUS? Come può qualcosa di così immenso come l’Universo nascere dal… nulla?

Io parlo raramente di religione, se non per segnalare quei punti in cui il dogma è contraddetto dall’evidenza della scienza, e per evidenziare il fatto che – di qualsiasi cosa si tratti – noi dobbiamo accettare l’evidenza empirica che ci fornisce la natura, e non accettare parole scritte in antichi testi, da individui che non sapevano nemmeno che la Terra girasse intorno al Sole. Molto poco della scienza di cui scrivo in “A Universe from Nothing” (Pubblicato in Italia con il titolo L’universo dal nulla – Macro Edizioni) è particolarmente controverso, va solamente contro il nostro naturale intuito. Ma la scienza ci ha insegnato a non fidarci dell’intuito!

La meccanica quantistica, combinata con la relatività ci dice che particelle e antiparticelle emergono di continuo dallo spazio vuoto. La meccanica quantistica e la Teoria generale della relatività ci dicono che è ugualmente probabile che anche universi interi possano emergere dal nulla.

L’energia totale del nostro Universo potrebbe essere zero, e se così è, non vi è ostacolo alcuno alla possibilità che questo emerga spontaneamente dal nulla!

Una delle teorie più affascinanti nel mondo dell’astrofisica e della cosmologia è l’idea che il nostro Universo non sia l’unico, come il termine ‘universo’ lascerebbe intendere, ma che vi siano altri ‘universi paralleli’. Alcuni dei suoi colleghi sostengono l’idea che vi sarebbero infiniti universi, e infiniti ‘noi’, ognuno leggermente diverso da quello nell’universo parallelo ‘a fianco’. Sembra fantascienza, eppure quando sentiamo nomi noti nel mondo della fisica teorica che sostengono queste teorie… non sappiamo più bene cosa pensare. Lei cosa ne pensa della teoria dei ‘mondi paralleli’? Fantascienza, oppure no?

Non conosciamo la risposta alla domanda se esistano altri universi – per la precisione regioni dello spazio, o altri spazi, con i quali non avremo mai una comunicazione diretta causale, e nei quali le leggi della fisica potrebbero essere diverse – ma molto di quello che sappiamo del nostro Universo ci suggerisce che la loro esistenza sia probabile.

Quello che è molto più importante è che non si tratta di una questione di piacere o non piacere, o di preferenze, o di voti. Con l’approfondimento della nostra conoscenza empirica dell’Universo, anche se magari non potremo mai avere prova diretta dell’esistenza di altri Universi causalmente scollegati, potrebbe essere possibile ottenere prove indirette piuttosto definitive della loro esistenza.

Pertanto: NON si tratta di fantascienza. Non perché noi sappiamo per certo che esistano, ma perché a differenza della fantascienza, possiamo mettere alla prova un’idea, e se questa si rivela sbagliata, la buttiamo via, mentre se l’evidenza dei fatti la supporta, la teniamo. Che ci piaccia o no.

RINGRAZIAMO IL PROFESSOR LAWRENCE KRAUSS, PROFESSORE DI FISICA TEORICA E COSMOLOGIA PRESSO LA ARIZONA STATE UNIVERSITY

Alessio Cristianini | ADVERSUS

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