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| Intervista a Dean e Dan Caten di Dsquared2
Dean
e Dan Caten di Dsquared2
Neve a Milano. Una giornata particolarmente brutta, che contribuisce a
rendere ancora meno attraente questa città fatta di edifici grigi
e anneriti dallo smog che oggi, per contrasto, sembrano ancora più
grigi. E il contrasto sarà anche uno dei temi della nostra conversazione
con Dean e Dan Caten, meglio noti come i 'gemelli' di Dsquared2. Oltre
alla famiglia, ai soldi, al mondo della moda, alle vacanze in Grecia...
Arriviamo in piena nevicata all'appuntamento presso il 'quartier generale'
milanese di Dsquared2. Dean e Dan Caten, i 'gemelli terribili' stanno
per partire alla volta di Vancouver dove sono stati nominati dal Comitato
Olimpico HEADLINE TALENT COSTUME DESIGNERS per le cerimonie di apertura
e chiusura delle Olimpiadi invernali.
È la prima volta che li intervistiamo, ma è come se li
conoscessimo da sempre. Disponibili, sorridenti, un po' fuori di testa
ed estremamente simpatici. Entrano nella sala riunioni dove si svolgerà
l'intervista da una porta nera mimetizzata da una parete nera, sembrano
usciti dal nulla.
L'intervista che leggerete è stata fatta ad una voce. Impossibile
distinguere ed identificare chi ha detto cosa, decodificare e trascrivere
la registrazione è stata un'impresa. Uno dei due inizia una frase,
l'altro la completa. A volte dicono la stessa cosa nello stesso momento,
a volte due cose diverse che poi invece a riascoltarle sono le stesse
cose dette da due punti di vista diversi, ma complementari al tempo stesso.
Vi pare impossibile? Anche a noi, ma non è così.
Stiamo cercando di capire in cosa siete diversi.
Quali sono le caratteristiche più particolari di ognuno di voi
due?
Io sono più grasso... e io sono più dolce. Lui è
più... Ok, io sono più generoso... lui fuma... io sono salutista
e lui no... io guido e lui non guida...
Chi è più 'vecchio'?
Lui è più vecchio (non chiedeteci chi l'ha detto) ed ha
anche più rughe! Abbiamo scoperto solo recentemente - fino a questo
momento avevamo pensato che ci fossero 15 minuti di differenza tra di
noi - che io sono più vecchio di 6 minuti. Ed abbiamo così
anche scoperto che il nostro ascendente è lo Scoprione mentre pensavamo
che fosse la Bilancia. L'ospedale dove siamo nati non ci voleva dare questa
informazione, abbiamo dovuto passare attraverso nostra madre... rintracciarla...
finalmente ci siamo riusciti.
Volevate davvero saperlo...
Sì, perché avevamo un astrologo che aveva bisogno di saperlo
con precisione, ed era uno molto bravo, quindi abbiamo dovuto indagare.
È una cosa buona che il vostro ascendente
è lo Scorpione? Perché anche io sono dello Scorpione...
Sì, specialmente come ascendente lo Scorpione è buono! Ma
tu intendi che il tuo segno è lo Scorpione... non l'ascendente?
Esatto
Allora è meno buono... no, gli Scorpioni sono molto attivi sessualmente,
e vendicativi...
Voi venite da una famiglia numerosa, nove figli...?
Sì, siamo gli ultimi. Cinque donne, quattro uomini.
È vero che siete stati cresciuti su da
un padre single?
È vero. 5 mamme/sorelle ed un padre single...
Di solito quando si è giovani il padre
non gode di molto credito. Poi inizi a crescere e rivaluti la figura paterna.
È successo anche a voi?
Sì, da giovane pensi che tuo padre sia uno stronzo. Odiavamo nostro
padre. Quando è morto avremmo voluto potergli dire che non era
così. Da bambino non capivamo la responsabilità e i sacrifici
che deve aver fatto come padre. E non c'è una scuola per diventare
un padre o una madre perfetti. I genitori sono persone dopo tutto. Ed
avevano probabilmente 32 anni quando eravamo bambini... io non sarei in
grado di prendermi cura di un cane, ed ho più di 40 anni, ho una
buona posizione... pensare ad un uomo, 32 anni, 9 figli... non molti soldi...
di sicuro non è il padre dell'anno. Ma poi capisci che non ha mollato,
che ci ha tenuti con sé ed allevati... lo rispetti per le cose
che ha fatto. Ma lo capisci solo quando sei più vecchio. E poi
sai, ti danno anche l'occasione per odiarli.
Se qualcuno ti abbandona e non lo conosci, non puoi nemmeno odiarlo.
Se lo odi è perché ti è stato vicino. Per cui non
puoi giudicarlo negativamente per il fatto di essere stato presente...
abbiamo capito molte cose. Non abbiamo parlato con nostro padre per 20
anni prima che morisse, e lui ci ha trovati quando stava morendo. Non
abbiamo avuto molto tempo per rimettere le cose a posto tra di noi, ma
ce l'abbiamo fatta.
Abbiamo avuto la nostra possibilità, e lui ci ha fatto capire
il suo apprezzamento per quanto abbiamo fatto, e il suo orgoglio di padre.
E questo è stato molto importante per noi. Era un uomo forte, italiano,
e se lui dice di essere orgoglioso... alla fine abbiamo avuto la nostra
possibilità, ma sfortunatamente non lo abbiamo visto prima della
sua morte. Quando siamo arrivati se ne era già andato...
Avete accennato alla vostra famiglia, e al fatto
che vostro padre non avesse molti soldi. Quanto sono importanti per voi
i soldi?
Sai, ci divertiamo senza, ci divertiamo con i soldi. Penso che la vita
sia più importante dei soldi. Ci siamo divertiti moltissimo anche
senza soldi. Adesso li abbiamo, possiamo fare cose, viaggiare. Possiamo
ordinare una bottiglia di vino migliore di quanto potevamo fare vent'anni
fa... ma abbiamo la stessa energia. Amiamo la vita, e possiamo divertirci
con il budget per una bottiglia di birra, o con quello per una bottiglia
di champagne...
Parliamo di moda. Vi piace di più disegnare
la linea uomo o quella donna?
Quando disegniamo per l'uomo cerchiamo di non fare cose troppo estreme,
cerchiamo di disegnare cose interessanti. Ma con la donna hai più
possibilità. Sono entrambi divertenti. Ma iniziamo comunque sempre
con l'uomo, e poi quando disegniamo qualcosa di carino per l'uomo possiamo
svilupparlo anche per la donna...
Quindi è una buona cosa che ci siamo
prima le sfilate uomo...
Sì, lo è, sviluppiamo lo stesso tema prima per l'uomo e
poi per la donna
Userete anche per la donna lo stesso trucco che
abbiamo visto alla vostra ultima sfilata uomo?
No... niente sangue per le donne...
Come vi è venuta l'idea per l'ultima sfilata
uomo? ? (fate
click qui per vedere il la sfilata Dsquared2 autunno inverno 2010 2011)
L'idea è venuta perché... il Canada... in Canada l'hockey
è molto importante, e si parla molto della violenza nell'hockey.
Poi c'è l'elemento dello sport. Sai com'è quando ti metti
in testa un'idea, vedi solo quella. Abbiamo iniziato a pensare in questa
direzione, poi vedi un editoriale con Eva Herzigova con un coltello e
del sangue, poi Lady Gaga... per l'uomo non hai molte possibilità
di sbizzarrirti come per la donna dove puoi avere un abito semplice ma
poi ci metti del makeup pesante, un'acconciatura esagerata... con gli
uomini non lo puoi fare. Gli abiti sono portabili, sono commerciali, sono
vendibili, e questa idea ha dato un taglio teatrale alla sfilata. Non
ci aspettiamo certo che i ragazzi vadano in giro con sangue finto sulla
faccia. Ma ci siamo divertiti.
Siete sempre coinvolti in tutti gli aspetti
di una sfilata?
Sempre! Dalla musica al design delle scenografie... tutto. La sfilata
di cui abbiamo appena parlato la abbiamo concepita proprio in questa stanza,
abbiamo messo la musica a palla (abbiamo fatto impazzire tutti) ed abbiamo
pensato tutto lo show qui dentro. Abbiamo calcolato quanto ci metteva
l'ascensore a salire, poi l'apertura della porta... la musica...
Che tipo di musica ascoltate?
Di tutto. Davvero. A volte ci piace ascoltare il Jazz, il pop, Lady Gaga,
Hip-hop... molto rock and roll degli anni settanta... i Journey, i Supertramp...
siamo vecchi! Ma cerchiamo di tenerci al passo con i tempi.
Il mondo della moda sta attraversando un brutto
momento, soprattutto in Italia. Quale consiglio vi sentireste di dare
al sistema-moda per aiutarlo a reagire a questa situazione, per molti
versi paralizzante?
Penso che il problema principale è che molti stilisti diventano
troppo 'conservativi'. Penso che nei momenti difficoltà come questo
le persone che hanno davvero i soldi da spendere o le persone che vogliono
comunque qualcosa di speciale o di diverso la comprano lo stesso. Quello
che molti stilisti fanno, e dire "ok, abbiamo una crisi, dobbiamo
disegnare capi base." Ma i capi base li trovi da Zara, da H&M,
tutti li hanno, ed è un atteggiamento sbagliato. I ricchi saranno
sempre ricchi, e quelli poveri o in mezzo sono purtroppo quelli che vengono
colpiti più fortemente. Quelli che continuano a vendere in questi
tempi di crisi sono i capi unici, originali, quelli che uno vuole a tutti
i costi avere, non i capi basic.
Prendi noi ad esempio, quando eravamo più giovani se volevamo
un capo dovevamo averlo. Chi se ne fregava se non potevamo mangiare per
una settimana, dovevamo averlo e basta! E poi bisogna restare positivi,
evitare di stressarsi, o rischi solo di perdere i capelli... non ne vale
la pena. C'è una crisi? Ok, teniamoci forte, facciamo quello che
si deve fare, ma non è la fine del mondo. Continuiamo a respirare,
a camminare... ci sono cose più importanti.
Forse perché veniamo dal niente la cosa non ci spaventa. Nella
nostra posizione, per fortuna, non dobbiamo preoccuparci di avere 200
negozi da tenere in piedi, noi ne abbiamo 7 o 8 e anche una piccola contrazione
nelle vendite non è un problema, noi non dobbiamo chiudere dei
negozi... perché poi le voci girano, dicono che sei in crisi, che
stai perdendo soldi... e tu vai fuori di testa, ti stressi psicologicamente,
non riesci ad essere creativo... non vai più avanti.
Entri in crisi e non ne esci più. Ma se cerchi di stare al di
sopra, di farti portare dall'onda, come nel surf, ne esci. Se stai sopra
l'onda è ok, ma se ci finisci sotto, è finita.
Chi sono i vostri amici migliori? Amici di una
volta, di prima di diventare famosi, o nuovi amici?
Sfortunatamente molte persone con cui siamo cresciuti non ci sono più.
Abbiamo due buoni amici che provengono dalla nostra gioventù, uno
andava a scuola con noi... ma è difficile nella nostra posizione
fare dei veri nuovi amici. Abbiamo due amici che sono degli stilisti famosi
e dei buoni amici per noi. Viviamo nello stesso ambiente, abbiamo le stesse
esperienze, ed è bello poterle condividere. Neil Barrett è
uno dei nostri migliori amici, ed è bello avere amici nello stesso
mondo.
Ma in fin dei conti voi siete i vostri rispettivi
migliori amici...
Esatto. E poi viaggiamo sempre, e gli amici rimangono sempre nello stesso
posto... in agosto e in dicembre, allora sì, ci ritroviamo e siamo
un gruppo di nove amici. Ma per il resto dell'anno siamo piuttosto soli.
Dove andate in vacanza d'estate?
Grecia! In Grecia e in Spagna. Stiamo in Europa di solito, ma andiamo
anche a casa, in Canada. Il Canada è molto divertente in giugno,
luglio. Ma facciamo sempre una settimana in Grecia, dopo dieci anni devo
ancora vedere un giorno di pioggia...
La vostra testa lavora anche quando siete in
vacanza?
Sempre! Osserviamo la gente in spiaggia, come si vestono, cosa usano...
è importante perché in vacanza vedi cosa interessa veramente
alla gente, cosa gli serve. E poi vedi i colori, nuove idee...
Jeans
Questa è una storia carina sui jeans... nostro padre, poiché
non aveva molti soldi, ci impediva di portare i jeans. Siamo cresciuti
andando a scuole con pantaloni di poliestere... perché ai suoi
occhi erano più ricchi dei jeans... e questo è probabilmente
il motivo per cui oggi facciamo dei bellissimi jeans, perché non
ne abbiamo mai avuti prima.
Contrasti
Il contrasto, penso sia la nostra parola chiave nel mondo della moda.
Il mettere insieme cose che non c'entrano niente, per realizzare qualcosa
di originale, di fresco... se indossi qualcosa che è troppo chic
o elaborata, la porti con un paio di jeans e sei a posto. È il
contrasto che fa sembrare belle tutte le cose... soprattutto se sei una
ragazza. Supergioielli e una giacca con le piume... ma un paio di jeans
sotto e non sembrerà una 'signora', sarà cool e basta.
Cool come il brillante che porti al collo sopra
una semplicissima t-shirt... stanno benissimo
Esattamente. Sono stato pagato in diamanti! È il regalo di una
principessa che ci ha fatto questo omaggio.
Stai attento a non perderlo...
Infatti, mi hanno detto che devo usare una catenina più grossa
o si romperà. Vuol dire che in quel caso sarà stato il destino...
Credete nel destino?
Assolutamente!
Tutto questo, ed altro, in perfetta stereofonia. Eppure tutto ha un senso,
ogni frase si incastra perfettamente in quella successiva. Misteri dei
'gemelli'. Scambiano ancora qualche battuta, ci salutiamo. Dean e Dan
escono dalla porta nera su parete nera da cui erano entrati. Come alla
fine di una sfilata.
Alessio Cristianini | Adversus
8 febbraio 2010
Le opinioni espresse nelle interviste appartengono all'intervistato/a
e non rispecchiano necessariamente quelle di Adversus (che spesso e volentieri
sono ancora più critiche e negative di quanto espresso dagli intervistati...)
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