Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda

Intervista a Giacomo Bozzola, 18 anni, studente di Economia e Management all’Università di Lugano e giovane imprenditore nel campo della moda. Il pubblico giovane è molto più informato…

Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda
Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda

Negli ultimi anni i grossi brand di moda si sono sempre più avvicinati ai giovani – anzi ai giovanissimi. Invece di puntare sul tradizionale pubblico composto principalmente da ultraquarantenni, quelli ‘che hanno fatto i soldi’, oggi le maison si rivolgono ai più giovani e non è difficile capirlo guardando la loro comunicazione, e le loro collezioni. Sempre più spesso le collezioni in passerella sono all’insegna dello streetwear, che si ispira a quello si vede per la strada. Di conseguenza la moda ha anche un po’ smesso di dettare le tendenze. Il pubblico giovane è, grazie a internet, ai social media e agli influencer, molto più informato rispetto alle generazioni precedenti, e sa esattamente quello che vuole, come presentarsi, quali capi e brand acquistare. La moda deve adeguarsi a questo pubblico molto esigente e molto diverso rispetto al suo pubblico tradizionale. Ma poiché ‘pecunia non olet’ lo fa volentieri.

Di solito su ADVERSUS ci avviciniamo alla moda dal punto di vista delle ‘passerelle’, ma curiosi come siamo abbiamo cercato di capire meglio  questi cambiamenti così importanti nel fashion business. Abbiamo pensato di indagare un po’ tra i più giovani per capire come la vivono loro, la moda, ed abbiamo chiesto lumi a Giacomo Bozzola, 18 anni, studente di Economia e Management all’Università di Lugano e giovane imprenditore nel campo della moda. Giacomo è interessato al fashion business, non solo da ‘consumer’ e in questa intervista ci spiega il suo punto di vista e quello dei suoi coetanei.

Quanto è importante la moda per te? Cosa significa la moda per te?

Giacomo Bozzola: Per me personalmente, la moda e lo stile nel vestire giocano un ruolo molto importante nella vita di tutti i giorni, trovo fondamentale indossare capi d’abbigliamento che rispecchino la mia personalità e che possano comunicare a chi mi guarda che tipo di persona sono. Sono dell’idea che la cura del proprio corpo passi direttamente da come ci vestiamo, e che la prima impressione che si dà a chi incontriamo sia proprio il nostro abbigliamento; sono d’accordo con il classico detto “l’abito non fa il monaco”, perché è superficiale giudicare da subito qualcuno per il modo in cui si veste, ma come ho detto in precedenza è anche sinonimo di cura per se stessi.

Come descriveresti il tuo stile? 

Giacomo Bozzola: Non è facile descriverlo con una parola sola poiché è piuttosto eterogeneo e varia soprattutto in base al contesto in cui devo calarmi, ma i suoi punti focali sono quello che a me piace definire ‘un’eleganza sportiva’, che possa essere indossata in quasi tutti gli ambienti in cui vivo, ma che allo stesso tempo sia comoda e funzionale. Non amo lo stile troppo classico, se non per occasioni particolari, preferisco usarlo come base di uno stile più “quotidiano” e “giovane”.

Da chi/cosa ti fai ispirare?

Giacomo Bozzola: Le mie fonti di ispirazione sono molto diverse tra loro, si va dai personaggi della musica rap o hip hop fino a uomini d’affari o politici. Mi piace molto attingere da vari stili e creare qualcosa di armonico che mi contraddistingue.

Come ti tieni al corrente delle novità in tema di moda e accessori?

Giacomo Bozzola: Sono molto attivo su Instagram, il che mi dà la possibilità di rimanere aggiornato su tutto ciò che mi interessa seguendo le varie pagine dei brand e dei personaggi da cui traggo ispirazione; ma le idee più belle e originali le scopro parlando con i miei amici e condividendo le nostre esperienze.

Quanto conta il brand per te? 

Giacomo Bozzola: Il brand ha il suo peso, ma comunque limitato. Per me il brand, oltre a comunicare (non sempre) la nostra idea di moda, è sinonimo di qualità e tradizione, soprattutto per le storiche maison tessili; è ovvio che un abito di Zegna o di Cucinelli è qualitativamente superiore a uno di Zara, ma spesso le più sconosciute botteghe sartoriali sparse per l’Italia possono fornire un prodotto ancor più di qualità, taylor made e talvolta anche a un prezzo più basso. Anche se, per fortuna o purtroppo, arrivare a una cena con un paio di Tod’s dà tutta un’altra impressione che arrivarci con le Geox (marchio rispettabilissimo, ma che non regge il confronto).

Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda
Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda. Ermenegildo Zegna PE 2019
Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda
Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda. Tod’s PE 2019. Ph. Mauro Pilotto

Quali sono i tuoi brand preferiti? 

Giacomo Bozzola: Avendo uno stile variegato, sono cliente di marchi piuttosto diversi tra loro; amo molto Polo Ralph Lauren, che rispecchia la mia idea di eleganza e che usa materiali di qualità molto elevata, soprattutto per le camicie e i maglioni che anche dopo anni di utilizzo si dimostrano validi come all’inizio. Il mio lato più “tamarro” però apprezza molto Philipp Plein, in particolare per la sua esclusività (data dai prezzi a volte spropositati) e dal suo stile ‘arrogante’ che si fa notare ed è protagonista soprattutto nella città dove vivo (Lugano). Personalmente ho anche fondato un mio marchio insieme ad altri due soci, si chiama Support by Support e a partire da fine novembre inizieremo a commercializzare felpe in cotone di alta qualità, con scritte esclusive e personalizzabili in una prima serie limitata. Questo per dire che il fashion business mi affascina molto.

Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda
Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda. Philipp Plein. Ph. Mauro Pilotto

Quali sono gli accessori ‘cult’ del momento, secondo te? E quali le sneakers più hot?

Giacomo Bozzola: Anche qui tutto va in base al proprio ambiente di appartenenza. Da appassionato e da semi-intenditore sono dell’idea che l’orologio, almeno per l’uomo, sia un elemento che dice molto di noi ed è indispensabile; anche gli occhiali (da sole) sono molto ricercati tra i giovani, negli ultimi tempi vanno molto i Ray-Ban dei primi anni ’90, con montature dorate, che rimandano al mondo dei Narcos latinoamericani, che negli ultimi anni ha ispirato serie televisive e influenzato di conseguenza anche la moda. In quanto alle sneakers, in molti acquistano quelle di marchi noti come Gucci, Dolce&Gabbana, DSquared2 e Valentino che però se parliamo di qualità, secondo me, non sono ai primi posti; è ancora presente però una supremazia di Adidas (con le Yeezy) e Nike (attraverso la collaborazione con Virgil Abloh di Off-White).

Di quali indumenti/brand è composto il tuo outfit/look preferito del momento?

Giacomo Bozzola: Non riesco a fare un identikit preciso dell’outfit, ma sicuramente ci sono camicie classiche Ralph Lauren, maglioni o dolcevita di cashmere, maglioni o felpe di Philipp Plein, pantaloni slim fit blu o jeans classici, Moncler, cappotti e giacche classiche, sneakers…

Come ti vesti per uscire in un club?

Giacomo Bozzola: Solitamente in club ci vado con una camicia (bianca o a righe), dei jeans e un paio di sneakers, e se fa freddo metto un maglioncino o una giacca. La scelta della camicia è data dal fatto che spesso è richiesta dal dress code del locale, ma a volte si può andare in discoteca anche con t-shirts particolari, alcune di Philipp Plein si prestano molto (sono rivestite di cristalli e luccicano, oppure hanno frasi e immagini ‘arroganti’ che si adattano all’ambiente discoteca), ma anche di Versace e di Gucci.

Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda
Come cambia la moda. Lo street style e i social hanno stravolto il modo di fare moda. Versace PE 2019

E come ti vesti invece nella vita di ogni giorno?

Giacomo Bozzola: Preferisco non eccedere nella vita quotidiana, è raro che metta una t-shirt di Plein per andare all’università, non è adatta al contesto dello studio. Penso che vestirsi in base all’ambiente in cui ci si trova, sia importante tanto quanto quello che poi indossiamo; solitamente in questa stagione indosso dei jeans, un maglioncino di fresco di lana o cashmere (con o senza camicia sotto), delle sneakers, un cappotto o il Woolrich, se fa molto freddo.

Quanto spendi, in percentuale del tuo budget mensile, per vestiti/accessori?

Giacomo Bozzola: Diciamo che non ho una spesa fissa, magari per due mesi non spendo niente e poi spendo abbastanza per comprare cinque cose, mi riesce un po’ difficile rispondere.

Dove compri di solito? Ai grandi magazzini, su internet, in boutique, altrove…?

Giacomo Bozzola: Se ho le idee già chiare e devo fare un acquisto mirato, mi rivolgo direttamente alla boutique del marchio che mi interessa, altrimenti capita che vado in un centro commerciale e guardo i prodotti cercando quello più adatto a me. Non amo acquistare su internet, lo uso solo per guardare i capi d’abbigliamento e confrontare i prezzi.

Se tu avessi un budget illimitato, dove andresti a fare shopping? Cosa compreresti? 

Giacomo Bozzola: Probabilmente farei tappa in tutti i negozi del Quadrilatero (ride), e acquisterei tutto quello che mi piace.

Se tu potessi disegnare dei capi di abbigliamento, diciamo l’outfit più cool che puoi immaginare, che aspetto avrebbe?

Giacomo Bozzola: Sarebbe sicuramente qualcosa di non convenzionale e che si distingue molto, non tanto per il disegno quanto per i materiali; ci sono settori come la nautica, le automobili o il design che usano materiali innovativi ed esteticamente bellissimi che nella mia idea di abbigliamento troverebbero tanto spazio. Poi è ovvio, sarebbe molto appariscente e d’impatto, ma sarebbe proprio quello il suo scopo.

Si ringrazia Giacomo Bozzola @giacomobozzola

 

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