Come sono cambiate le modelle, instagram e social media e modelle. Intervista a Giorgio Barbieri

 
Come sono cambiate le modelle, instagram e social media e modelle. Intervista a Giorgio Barbieri
Come sono cambiate le modelle, instagram e social media e modelle. Intervista a Giorgio Barbieri

Le mode cambiano, LA MODA cambia, e le modelle cambiano anche loro. Non sempre in meglio. Dopo gli anni ’80 e anni ’90 – gli anni in cui le modelle erano anche delle bellissime donne – siamo passati al nuovo millennio, caratterizzato da modelle che forse (forse) erano anche trendy e moderne, ma belle… questo no. Opinione personale ma condivisa largamente. Dopo un decennio piuttosto sottotono, forse adesso qualcosa si sta muovendo, e anche le modelle stanno tornando ad essere se non proprio delle bellissime donne, almeno delle belle ragazze. E speriamo che il processo non si fermi qui 🙂

Ma non è solo l’aspetto delle modelle ad essere cambiato, anche il loro modo di lavorare nell’epoca di internet e dei social è stato travolto e stravolto, non sempre in meglio. Cosa ne pensano gli addetti ai lavori? Lo abbiamo chiesto a  Giorgio Barbieri, scout presso Brave Model Management a Milano che da quasi 30 anni si occupa di selezionare le modelle da far venire a lavorare a Milano. Abbiamo chiesto a Giorgio di aiutarci ad inquadrare il cambiamento. Come sono cambiate le modelle, e il loro lavoro, in questi anni?

 Le modelle di oggi non sono più delle ‘belle donne’ come quelle degli anni ’80, ’90… anzi (opinione personale) alcune sono davvero bruttine…

Giorgio Barbieri: Stiamo tornando alle ‘belle donne’, magari diverse da una volta, ma insomma rispetto a dieci anni fa ne vediamo di più di belle ragazze. Noi abbiamo qui in agenzia una delle modelle più belle in questo momento, Rose Abels, olandese, che è nella top 50 delle modelle a livello mondiale.

Noi che viviamo praticamente nel backstage alle sfilate, le vediamo sempre più imbronciate, a volte davvero poco simpatiche e poco disponibili. Una volta era diverso, le modelle collaboravano con i fotografi e con gli addetti ai lavori. Non è più così. Cosa è cambiato secondo te?

Giorgio Barbieri: Ci sono modelle che magari hanno il loro momento nella sfilata, ma poi non so durante l’anno quante cose facciano. Una volta le ragazze avevano l’idea di fare la modella sin da bambine. Adesso capita che una ragazza che non sa nemmeno cosa sia la moda, che non ha mai voluto davvero fare la modella, venga tirata dentro da uno scout e questa accetti ma senza avere la passione, senza vero interesse per questo lavoro.

Ecco, forse anche questo può spiegare l’atteggiamento di cui mi parlavi. Una volta la modella prima di diventare top doveva farne di strada per cui probabilmente una volta arrivata, faceva di tutto per rimanerci. Sapeva le difficoltà che aveva incontrato. Ora una modella può diventare top in una stagione e si sente arrivata per cui diciamo se la tira un po’…

Ma è vero che oggi le modelle vengono scelte ai casting anche in base al loro profilo social, ai loro followers su instagram?

Giorgio Barbieri: Questo purtroppo è vero, ed è una grandissima stupidata. Anche perché tu vai a Mosca in metropolitana, metti dentro dei soldi in una macchinetta (ma online su internet ne trovi moltissimi di servizi del genere, alla faccia delle cosiddette ‘influencers’… ndr.), ti compri dei followers. Se io sono un cliente e penso… questa ha un milione di followers di cui 900,000 falsi… forse sarebbe meglio prendere quella da 150,000 followers ma tutti veri. E invece no, ancora oggi un milione è un milione, e viene presa quella che ha un milione di followers, poco importa quanti siano veri e quanti siano stati acquistati.

La modella, o il personaggio televisivo, deve pubblicarsi, promuovere prodotti e brand su facebook e su instagram, che poi sarebbe anche una forma di pubblicità molto poco chiara.

Forse anche tra gli stilisti, e tra gli uffici stampa, regna un po’ di confusione anche a causa di tutti questi nuovi mezzi di comunicazione spesso difficili da inquadrare, e della crisi economica che la moda sta sentendo particolarmente…

Giorgio Barbieri: Forse. In ogni caso dipende da stilista a stilista. Tu vai in un negozio di Armani e ti vesti, non ci sono dubbi. Poi ci sono tantissimi stilisti che scioccano, più che fare bene scioccano… mi ricordo tanti anni fa a Parigi John Galliano, lui vent’anni fa per Dior faceva delle cose talmente scioccanti durante le sfilate. Non so quanto poi effettivamente vendevano coi vestiti, ma sicuramente la gente si ricordava il nome grazie a tutta questa stravaganze e poi comprava profumi, borsa etc.

Alessio Cristianini per ADVERSUS

Ringraziamo Giorgio Barbieri
Model Scout
Brave Model Management Milano
http://www.bravemodels.com/

 
 
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