Perché gli amori estivi durano così poco?

Perché gli amori estivi durano così poco?
Perché gli amori estivi durano così poco?

L’estate è anche la stagione degli amori effimeri. Finito l’incantesimo, fatte le promesse di del caso, la gran parte degli amori estivi svanisce con la stessa rapidità con cui calano le temperature e si accorciano le giornate. Sembra quasi che proprio di incantesimo si tratti, e che tutto quello che è successo e che è stato fatto in vacanza non conti più nulla. Perché? Lo abbiamo chiesto al Dott. Francesco Attorre, psicoterapeuta e sessuologo clinico.

Perché con la fine dell’estate e con il ritorno alla vita ‘normale’ svaniscono anche promesse e sentimenti?

Perché siamo abituati a vivere la vita normale come abitudine, senza sorprenderci più, e quasi il ricordo stesso dell’estate finisce per farci male, perché tanto sai che non c’è, dunque non serve a nulla neppure ricordarlo. L’estate è un vero e proprio sogno, per molti, per quelli che non sanno sognare ad occhi aperti nel tempo quotidiano, per questo poi ci si risveglia e si dimentica tutto.

La bellezza dell’estate sta nella sua libertà da tutto e tutti, come dai vestiti, così dai legami. Quello che comincia in estate non può durare, altrimenti perderebbe il suo fascino, come un gelato che devi mangiare presto prima che si sciolga.

Per quanto coinvolgente possa essere, l’estate non lega, perché in un certo senso fa sentire ciascuno forte e sicuro di sé, almeno di più di quanto possa essere in autunno o in inverno. Non senti il bisogno di stare a casa, al calduccio, neppure sotto le coperte.

Tutto questo si traduce in una riduzione del bisogno di stare a contatto intimo prolungato, perché non c’è nulla da cui ti devi riparare. In estate prevale l’individualità, mentre dopo la malinconia autunnale comincia a farsi strada la diade, che trova il suo culmine in prossimità del Natale, periodo freddo per antonomasia.

Non è il ritorno alla vita normale a portare via i sentimenti e le promesse, bensì è il contrario, cioè sono i sentimenti e le promesse che vanno via a permettere il ritorno alla vita normale, perché se così non fosse si continuerebbe a vivere in un incantesimo, in un mondo surreale che avrebbe poche speranze di sopravvivere al tempo.

La normalità è fatta di regole, di impegni, di responsabilità che non hanno nulla a che vedere con la spensieratezza di lucertolare in riva al mare o tra le onde, sui sentieri di una montagna o in bicicletta, tornando bambini per sempre.

ADVERSUS

Francesco Attorre è  medico, psicoterapeuta, sessuologo clinico, mental coach, Life coach, formatore. La sua attenzione si rivolge al mondo giovanile come a quello adulto, con particolare riguardo verso il tema della sessualità, ma anche del disagio, delle dipendenze, della genitorialità. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Luna: Quando non hai vie di uscita, le ferite dell’amore diventano la tua unica salvezza”, Edizioni Lampi di Stampa – Romanzo – 2015. “Da cuore a cuore. Come amare e amarsi: manuale per una vita di coppia felice.  Fai della vita la tua più bella impresa” Edizioni Kimerik – Narrativa Contemporanea – 2010. “Ai confini della coscienzadomande e risposte con lo psicoterapeuta” – Edizioni Adenia 2016. Per contatti: www.francescoattorre.com

 
 
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