Quando lei ti rifiuta. Come comportarsi (e cosa significa il modo in cui reagiamo al fatto di essere rifiutati)

Non dimenticatevi nel frattempo di investire nelle vostre amicizie di lunga data. L’amicizia è una rete perfetta per alleviare il dolore derivante da rifiuti, abbandoni e situazioni del genere. Sono dei veri e propri ‘paraurti’ contro le situazioni della vita.

Quando lei ti rifiuta. Come comportarsi (e cosa significa il modo in cui reagiamo al fatto di essere rifiutate)
Quando lei ti rifiuta. Come comportarsi (e cosa significa il modo in cui reagiamo al fatto di essere rifiutate)

In collaborazione con MARGHERITA.NET. Sin da piccoli impariamo ad avere a che fare con la paura di essere abbandonati, nessuno sfugge a questa esperienza. E nessuno ne è contento. Essere rifiutati – o essere lasciati – fa male, punto e basta. Soprattutto quando si tratta di una relazione sentimentale, è terribile scoprire che l’uomo dei nostri sogni non ci vuole, o non ci vuole più.

Perché essere rifiutati fa cosi male?

Tutti noi siamo abituati ad essere rifiutati in un modo o nell’altro, ma in ogni caso si tratta sempre di una esperienza dolorosa. Soprattutto quando non ce lo aspettiamo, in questo caso il rifiuto ha l’effetto di uno schiaffo. Uno schiaffo forte e ben assestato. La prima reazione è quella di incredulità, paralizzante, il mondo sembra fermarsi. Addirittura il nostro corpo (rallenta). Ricerche scientifiche hanno dimostrato che – nel caso di un rifiuto – addirittura la frequenza cardiaca diminuisce.

Non è difficile capire purché un rifiuto faccia così male. Siamo abituati a cercare sempre l’approvazione degli altri, è nel nostro DNA. E un rifiuto ci porta a vivere proprio la situazione che siamo programmati a cercare di sfuggire ad ogni costo. E questo ha un effetto, lo abbiamo detto, paralizzante. Non è solo un colpo dal punto di vista psicologico, ma ha anche indiscutibili ripercussioni a livello fisico. Da numerose ricerche risulta che il cervello, nel caso di un abbandono dopo una lunga relazione, deve disintossicarsi a tutti gli effetti, proprio come nel caso di una dipendenza da sostanze stupefacenti.

Non tutti reagiscono allo stesso modo

Alcune persone soffrono moltissimo già per il più piccolo rifiuto, altri ci passano sopra con più facilità. Come si reagisce ad un rifiuto dipende dal carattere, dalle esperienze di vita, dall’autostima, addirittura dalla posizione sociale. Ricerche scientifiche dimostrano ad esempio che uomini con una posizione sociale forte tendono a cercare la causa di un rifiuto nella donna che li rifiuta piuttosto che in se stessi, e in ogni caso accettano con minore facilità di rassegnarsi al rifiuto.

Un’altra ricerca mostra come le donne depresse siano più sensibili alle situazioni di approvazione e di rifiuto, rispetto alle donne che non sono depresse.

In generale pare che le persone con una maggiore autostima siano in grado di reagire meglio ai rifiuti e agli abbandoni rispetto alle persone con meno autostima.

Consigli per gestire il rifiuto. Come comportarsi per limitare i danni

In ogni caso il rifiuto, o l’abbandono, non è una bella esperienza per nessuno. Di certo non lo è quando il rifiuto arriva da una persona di cui siamo innamorati o che amiamo. Ecco qualche consiglio per gestire al meglio un rifiuto, o un abbandono, che non riusciamo a superare.

1. Datevi del tempo er elaborare il ‘lutto’
Prendetevi il tempo che vi serve per lavorare quanto è successo. Nel caso in cui sia finita una storia d’amore ci può volere anche un anno, ma se la persona di cui siete innamorati davvero non vi vuole più, datevi del tempo.

2. Non prendetevela sul personale
Molti tendono a cercare di addossarsi la responsabilità senza rendersi conto che ci possono essere numerose cause che sono al di fuori del nostro controllo e che possono determinare situazioni come queste di cui stiamo parlando. Può ad esempio essere semplicemente che l’altra persona non sia ancora pronta per una relazione.

3. Fate attenzione ai segnali, siate realistici
Potete evitare tanto dolore e delusioni facendo bene attenzione ai segnali che vi provengono dall’altra persona. Fate poi in modo che le vostre aspettative siano realistiche. Siate onesti verso voi stessi per non ritrovarvi a vivere delle situazioni alquanto spiacevoli.

4. Non fatevi scoraggiare
La tentazione di reagire ad un rigetto non facendo nulla ed evitando sempre di più di prendere dei rischi è molto grande. Certo, ci vuole del tempo per superare la delusione, ma guardate la situazione anche dall’altro lato. Avete preso un rischio, siete stati audaci, avreste potuto ricevere un sì ma è diventato un no. La prossima volta andrà meglio. Non fatevi scoraggiare.

5. Cercate di distrarvi
Attenuate il dolore del rigetto cercando di distrarvi. La cosa migliore è sempre fare cose nuove.

6. Investite in amicizie nuove
Non dimenticatevi nel frattempo di investire nelle vostre amicizie di lunga data. L’amicizia è una rete perfetta per alleviare il dolore derivante da rifiuti, abbandoni e situazioni del genere. Sono dei veri e propri ‘paraurti’ contro le situazioni della vita.

Margherita.net

 

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