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precoce
L'eiaculazione
precoce ed altri disturbi dell'eiaculazione Quello dell'eiaculazione
precoce è spesso uno dei problemi più 'segreti' e vissuti
con maggiore difficoltà da una significativa porzione della popolazione
maschile. È anche il primo problema a cui si pensa quando si parla
di disturbi legati all'eiaculazione. Ma oltre a quello della 'velocità
eccessiva' vi sono vari altri problemi - anche molto importanti - che
vale la pena conoscere.
Per approfondire e capire meglio i problemi legati all'eiaculazione -
e le possibili soluzioni - abbiamo intervistato il Prof. Alessandro Natali,
Responsabile Servizio di Andrologia Urologia Clinica Urologica 1 dell'Università
degli Studi di Firenze.
Quando si parla di disturbi dell'eiaculazione
si pensa immediatamente all'eiaculazione precoce, ma esistono numerosi
altri disturbi importanti in questo ambito. Potrebbe darci un'idea dei
più comuni e frequenti disturbi legati all'eiaculazione? L'eiaculazione
è un evento biologico molto complesso in cui intervengono componenti
fisiche e psicologiche. Per semplicità la possiamo descrivere essenzialmente
come un "riflesso" per cui ad un determinato stimolo a livello
dell'area genitale fa riscontro una risposta riflessa, rappresentata dalla
eiaculazione stessa, in cui il nostro sistema nervoso centrale e periferico
entrano pesantemente in gioco. L'eiaculazione è l'emissione, attraverso
l'uretra (il canale che collega la vescica all'esterno), di liquido seminale
(sperma), in seguito al raggiungimento dell'orgasmo. Esistono vari tipi
di disturbi eiaculatori.
* Eiaculazione precoce (EP)
L'eiaculazione precoce (in latino ejaculatio praecox) consiste nella difficoltà
o incapacità da parte dell'uomo nell'esercitare il controllo volontario
sull'eiaculazione ed è considerata di gran lunga il disturbo sessuale
maschile più diffuso, in quanto affligge il 25%-40% degli uomini
(alcune stime parlano di circa 4 milioni di italiani che ne sono affetti).
Secondo Masters & Johnson ( gli psicologi americani che negli anni
60 per primi affrontarono i problemi della sessualità di coppia),
un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che il partner
raggiunga l'orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali.
A questa definizione, si sono susseguite altre interpretazioni del fenomeno,
che correlano la precocità dell'eiaculazione alla durata del rapporto
sessuale, al numero di spinte coitali, alla percezione di controllo sull'eiaculazione,
disgiungendo la diagnosi del fenomeno dalla soddisfazione della partner
e dalla sua possibilità di raggiungere l'orgasmo. Recentemente,
secondo i principi della medicina basata sull'evidenza, è stato
proposto un modello interpretativo focalizzato sul tempo di latenza eiaculatoria
intra-vaginale (IELT), definendo eiaculazione precoce quella eiaculazione
che avviene entro 1 minuto dalla penetrazione
* Eiaculazione Ritardata (ERi)
La ERi è una condizione in cui è necessaria una stimolazione
prolungata per ottenere, a pene eretto, l'eiaculazione. A volte si può
trovare in associazione all'anorgasmia. Le cause possono essere psicologiche
o organiche (lesione spinale incompleta, danno iatrogeno all'innervazione
peniena, uso di farmaci antidepressivi o antipsicotici).
* Eiaculazione Retrograda (ER)
La ER è la totale o parziale assenza di eiaculazione anterograda
attraverso l'uretra, con presenza di liquido seminale nelle urine dopo
l'orgasmo. Le cause di ER possono essere: neurogene ( trauma spinale,
chirurgia anale e colon- rettale, chirurgia vascolare addominale); farmacologiche
(antidepressivi, antipsicotici, anti-ipertensivi); urologiche (stenosi
uretrali, chirurgia prostatica endoscopica e a cielo aperto, incompetenza
del collo vescicale).
*Aneiaculazione (An)
La An è la mancanza complete di eiaculazione sia anterograda normale
che retrograda (in vescica). E' solitamente associata con una normale
sensazione orgasmica non accompagnata da fuoriuscita di liquido seminale
all'esterno. La causa è solitamente organica: disfunzione neurologica
(neuropatia diabetica, trauma spinale, chirurgia colon-rettale, linfectomia
retroperitoneale), uso di farmaci (andidepressivi, antipsicotici, anti-ipertensivi).
*Anorgasmia (A)
Con il termine anorgasmia si indica l'impossibilità di raggiungere
l'orgasmo. Essa può essere indotta da sostanze psicotrope (droghe
o farmaci) oppure avere un'origine psicologica. Anorgasmia non significa
assenza completa di piacere, ma si riferisce soltanto all'orgasmo.
*Eiaculazione Dolorosa (ED)
La ED è un disturbo in cui all'orgasmo e all'eiaculazione si accompagna
non una sensazione piacevole, ma dolore e bruciore. Questa sensazione
dolorosa può interessare il perineo, l'uretra ed il meato uretrale.
Le cause possono essere solitamente organiche: ostruzione dei dotti eiaculatori,
prostatiti ed uretriti, uso di farmaci antidepressivi.
Parliamo di eiaculazione in un soggetto normale.
A volte mancano dei riferimenti seri e scientifici (si crede a tutto quello
che dicono gli amici) e si ritiene di soffrire di eiaculazione precoce
perchè si pensa che gli altri siano dei 'superman' mentre si è
perfettamente normali. Quali sono i 'tempi' di un soggetto normale? Recentemente
con l'introduzione del parametro IELT (tempo di latenza eiaculatoria intra-vaginale),
possiamo considerare "normale" un tempo di latenza eiaculatorio
tra 4 e 5 minuti dal momento della penetrazione
Parlando di eiaculazione precoce. Sembra che
questo problema possa dipendere sia da cause psicologiche sia da cause
'fisiche'. Quindi quale è lo specialista a cui dobbiamo rivolgerci
per risolvere il problema? Direi che oggi la chiara dicotomia tra
cause fisiche e psicologiche per il disturbo eiaculazione precoce non
è più così evidente. Non per niente oggi si parla
di eiaculazione precoce primaria, situazione in cui il soggetto fino dai
primi rapporti sessuali non ha mai avuto un controllo corretto del riflesso
eiaculatorio, ed eiaculazione precoce secondaria, situazione in cui il
soggetto dopo un periodo di normale controllo dell'eiaculazione non riesce
più a farlo a seguito di patologie quali la prostatite, la disfunzione
erettiva, la depressione, l' ansia e lo stress cronici. Per cui lo specialista
di riferimento deve essere sempre e comunque l'Andrologo che è
il "Ginecologo dell'uomo", che però deve operare in stretta
collaborazione con lo psicosessuologo.
Quali sono le terapie più comuni per
un soggetto affetto da eiaculazione precoce? (sempre tenendo a mente che
ogni soggetto è diverso e che lo specialista saprà identificare
le cause e quindi la terapia più adatta). E le possibilità
di superare il problema? Alla base della soluzione del problema
eiaculazione precoce ci deve essere sempre una corretta diagnosi. Per
cui non esiste una unica terapia per l'eiaculazione precoce, ma varie
terapie a seconda delle cause che sono alla base del disturbo eiaculatorio.
Quindi se la eiaculazione precoce è secondaria ad un disturbo dell'erezione
o ad una prostatite bisogna intervenire su queste problematiche ed in
oltre il 70% dei casi il problema eiaculazione precoce si risolve. Se
invece alla base c'è un problema di ansia prestazionale o depressivo
bisogna intervenire su queste patologie per risolvere il disturbo eiaculatorio.
Oggi poi esiste anche un farmaco specifico ( il principio attivo è
la dapoxetina) che è stato studiato specificamente per curare il
problema eiaculazione precoce. Questo farmaco, preso sotto stretto controllo
medico 1-2 ore prima di un rapporto sessuale, può contribuire ad
allungare i tempi eiaculatori, aumentando nel nostro cervello i livelli
della serotonina, una sostanza che rallenta il riflesso eiaculatotio.
All'opposto troviamo l'eiaculazione ritardata,
a volte anche l'anorgasmia, ovvero l'incapacità di raggiungere
l'orgasmo. Anche in questo caso, quali possono essere le cause più
frequenti? Come già ricordato in precedenza, sono due cose
diverse, in quanto l'eiaculazione ritardata si accompagna sempre all'orgasmo
e riconosce più frequentemente cause fisiche, mentre l'anorgasmia
è la mancanza della sensazione orgasmica, anche in presenza di
una tempistica eiaculatoria normale e riconosce più frequentemente
cause psicologiche.
Quale è il disturbo legato all'eiaculazione
che lei considera più sottovalutato, in base alla sua esperienza
clinica, e che invece dovrebbe essere più tenuto in considerazione
nell'informazione medica divulgativa? Sicuramente l'eiaculazione
dolorosa che spesso può indicare un'infiammazione prostatica e
può essere spesso anche cause di disfunzione erettiva, perchè
l'atto sessuale non è più una cosa piacevole e si può
instaurare spesso la "Sindrome dell'evitamento" che consiste
nel non fare sesso per paura di sentire dolore e fastidio al momento dell'eiaculazione
Soprattutto su internet si trovano pagine o
interi siti di dubbia serietà nella maggior parte dei casi, che
propongono soluzioni empiriche o addirittura farmacologiche per aumentare
il 'volume dell'eiaculato'. Questo spesso non per questioni legate alla
riproduzione ma piuttosto per una forse errata percezione della 'virilità'
e degli elementi che la determinano. Senza addentrarci nelle motivazioni
psicologiche, nè sulla serietà o meno dei rimedi proposti
da siti non scientifici, possiamo con il suo aiuto cercare di capire quali
sono i rimedi che la medicina ufficiale consiglia nel caso in cui il 'volume
dell'eiaculato' fosse ridotto rispetto alla media? Bisogna chiarire,
prima di tutto quale è il volume eiaculatorio di un uomo normale
( circa 2-2,5 cc). Detto queste esistono certe condizioni in cui questo
quantitativo può diminuire, ad esempio se un uomo non è
particolarmente eccitato. Ma dobbiamo ricordare che con il passare degli
anni in tutti gli uomini la quantità dell'eiaculato tende a diminuire,
perchè le ghiandole che lo producono con il tempo tendono ad atrofizzarsi
e si può anche arrivare al cosiddetto "orgasmo secco";
quello in cui pur con una sensazione orgasmica normale non si vede uscire
il liquido seminale. E' un'evenienta tutt'altro che rara negli uomini
oltre i 70 anni e che non deve creare nessun allarmismo e preoccupazione
per la salute.
Grazie
Alessio Cristianini | Adversus
26 ottobre 2009
Si ringrazia il Prof. Alessandro Natali
Responsabile Servizio di Andrologia Urologica
Clinica Urologica 1
Università degli Studi di Firenze
website: http://www.profnatali.it/
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