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| La dipendenza da internet
La
dipendenza da internet Trascorri ore e ore davanti al monitor del
tuo computer, navigando da un sito all'altro, chattando, scrivendo e leggendo
messaggi di posta elettronica, cercando nuovi amici (o amiche) sui social
networks, e magari - per sbaglio chiaramente - ti capita di finire su
qualche sito 'per soli adulti' un po' più spesso di quanto pensa
la tua ragazza? Tiriamo il fiato.
Se hai risposto di sì alla maggior parte di queste domande potresti
(diciamo potresti) essere un internet-dipendente. Potresti aver sviluppato
una dipendenza vera e propria per questo mezzo di comunicazione. Per capire
meglio questo fenomeno - che esiste, eccome - abbiamo intervistato uno
dei maggiori esperti in questo ambito, il Prof. Roberto Pani, Specialista
e Professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia del Comportamento
adulto all'Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Gli abbiamo
posto alcune domande, ecco cosa ci ha risposto.
Può aiutarci a capire dove si pone il
limite tra un utilizzo 'fisiologico' di questo mezzo di comunicazione,
e dove inizia la 'patologia'? Vi sono persone che per motivi di
lavoro usano internet oltre 8 ore al giorno, pensiamo a certi economisti
che debbono lavorare con la borsa e altro
Ciò che contraddistingue la patologia e quindi la compulsione
che genera dipendenza, eccitazione endorfinica dopaminica, noradrenalinica,
etc con crisi di astinenza, è caratterizzato dal fine con il quale
certe persone usano internet. Il fine in questo caso si rivolge a un auto
compensazione gratificante che estranea il soggetto dalle relazioni e
dai rapporti sociali: non vi sono che scarse o nulle relazioni oggettuali
e con fine di rapporti interpersonali. Il numero delle ore che si spendono
davanti al computer per video giochi, playing station tipo e tipo second-life
non sembra rilevante anche se penso che il numero delle ore giornaliere
siano generalmente più di 5.
Una dipendenza, solitamente, è caratterizzata
anche da crisi da 'astinenza'. Ci sono delle crisi da astinenza anche
nella dipendenza da internet, e se sì quali sono i sintomi più
frequenti? L'astinenza da internet si manifesta con ansia e nervosismo
e spesso aggressività caratteriale anche di notevole intensità.
Qualche volta le droghe tipo cannabis si accompagnano con la gestione
dell'astinenza .
Quali sono le implicazioni, nella vita di tutti
i giorni, nel lavoro, nell'interazione con amici e familiari, della dipendenza
da internet? L'atteggiamento è di tipo autistico. Niente
soddisfa questi soggetti, diventano scontrosi e assai poco interattivi,
crisi esplosive.
Poiché 'siamo solo all'inizio' dell'avventura
di internet nelle nostre vite, o delle nostre vite in internet... dove
andremo a 'sbattere'? Realisticamente la situazione può solo peggiorare
ulteriormente... Questa è una tendenza che troverà
un punto di rallentamento dopo che nei prossimi anni sarà ancora
salita in modo parossistico. Purtroppo se i punti di riferimento continueranno
a mantenersi scarsi, emergeranno nuovi falsi valori e con questi nuove
dipendenze e compulsioni.
Come ci si comporta quando si pensa di rientrare
nella categoria delle persone 'internetdipendenti'? A chi ci si rivolge?
Lo psicologo clinico e lo psichiatra potranno rispettivamente curare i
sintomi, ma in particolare avviare un dialogo interiore e intrapsichico
nel soggetto per una maggior guarigione stabile. L'uso della psicoterapia
psicoanalitica si rivela propizia soltanto se vi sono le condizioni di
introspezione e la motivazione: l'uso degli psicofarmaci e l' intervento
comportamentale può essere utile nei casi più seri e comunque
refrattari al contatto con se stessi.
L'ultima domanda riguarda il discorso della
dipendenza dalla pornografia online. Si discute spesso se l'uso - anzi
l'abuso - di pornografia sia direttamente collegato alla disponibilità
di materiale pornografico su internet. Penso - ma posso sbagliarmi - che
non esista sul pianeta un singolo uomo (che abbia accesso a internet ovviamente)
che non sia mai entrato di proposito in un sito web a contenuto erotico
o pornografico. Rifacendomi quindi alla domanda iniziale, ma parlando
in questo caso di pornografia online, quando una persona può ragionevolmente
iniziare a pensare di avere un problema in questo ambito? Quando la consultazione
di materiale pornografico online passa da essere 'fisiologica' a 'patologica'?
D'accordo con la sua ipotesi, si potrebbe considerare patologica una dipendenza
di tre volte alla settimana o quotidiana solo se continuativa. In realtà,
nella vita di una persona possono esserci periodi depressivi o di non
accettata solitudine per cui si può considerare normale quando
queste porno-visite a internet non sono continuative, ossia non durano
per più di due mesi anche se frequenti. Se invece vi è un'abitudine
compulsiva, con crisi di astinenza e che ancora una volta sostituisce
le relazioni o addirittura queste visite sono poste in secondo piano preferendo
internet allora dobbiamo pensare che c'è bisogno di aiuto professionale.
NB. Tutte le dipendenze compulsive spesso si incrociano con doppie diagnosi
per cui spesso le compulsioni rappresentano un sintomo in mezzo a una
costellazioni di sintomi che fanno una sindrome o un quadro clinico psicopatologico
che richiede cura e attenzione.
Grazie
Alessio Cristianini | Adversus
10 dicembre 2009
Si ringrazia il Prof. Roberto Pani
Specialista e Professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia del Comportamento
adulto
all'Alma Mater Studiorum , Università di Bologna
www.robertopani.com
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