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Rimuovere
i tatuaggi con il laser
Riceviamo davvero tante lettere dai nostri
lettori, che chiedono di avere più informazioni sulle tecniche
relative alla rimozione dei tatuaggi, sui costi, sui possibili rischi.
Per saperne di più, e per avere delle informazioni di prima mano
sulla rimozione laser dei tatuaggi abbiamo intervistato il Dott. Giuseppe
Parodi, Dermatologo plastico a Genova, e gli abbiamo girato le vostre
domande. Ecco le sue risposte:
È possibile rimuovere un tatuaggio, o
un tatuaggio è 'per sempre'? Quando si ci si sottopone ad
un tatuaggio bisogna sapere che il pigmento, introdotto dal professionista
che lo esegue, non rimane nell'epidermide ma migra nel derma profondo
dove viene disperso dalle cellule particolari, chiamate macrofagi.
Questo vale per la maggioranza dei tatuaggi, ovviamente; esistono però
anche i tatuaggi cosiddetti temporanei, che utilizzano dei coloranti naturali,
tra cui il più diffuso è sicuramente l'henna, e che durano
normalmente da qualche giorno a qualche settimana. E i tatuaggi semipermanenti
che hanno una durata da sei mesi a due anni; si tratta di tatuaggi che
vengono per lo più impiegati per marcare le sopracciglia e il contorno
delle labbra e degli occhi. In questi ultimi l'attenuazione e la successiva
scomparsa del colore si verifica nel tempo come conseguenza del fisiologico
turnover degli strati cellulari.
Quali sono state finora le tecniche più
utilizzate e quali i loro limiti? quali invece le tecniche più
nuove e quali i loro vantaggi? Prima dell'affermarsi della tecnologia
laser Q-switch le metodiche della rimozione di un tatuaggio si sono sempre
basate sulla rimozione chirurgica diretta nel caso di un tatuaggio di
piccole dimensioni o nei tatuaggi più grossi sul peeling o sulla
dermoabrasione.Famoso è il metodo francese, basato sulla introduzione
di acido tannico e nitrato d'argento, o tramite incisione o dopo una dermoabrasione
superficiale.
Con questo sistema, con cui si ottiene un esito atrofico-cicatriziale
di livello accettabile, bisogna comunque eseguire anestesia locale. Un
metodo ancora oggi seguito è la cosidetta salabrasione, che consiste
nella applicazione di sale grosso da cucina dopo una dermoabrasione superficiale;
metodo sicuramente economico ma non esente da complicanze imprevedibili.
Negli ultimi tempi è stato utilizzato anche il laser CO2 il quale
funziona tramite la vaporizzazione dei tessuti mediante assorbimento di
acqua.Con questo sistema si può rimuovere il tatuaggio con una
singola applicazione ma si assiste spesso ad esiti discromici e atrofico-cicatriziali.
Risultati leggermente migliori si ottengono dopo vaporizzazione incompleta
con laser CO2 seguita dal trattamento con urea.
La metodica laser che ha rivoluzionato l'ablazione dei tatuaggi è
il laser q-switch, cioè un laser che genera un impulso con picco
di potenza molto elevato ma di breve durata (nell'ordine dei nanosecondi)
provoca la frammentazione del pigmento senza effetti termici sui tessuti
circostanti. Le particelle di pigmento vengono poi disperse e vengono
eliminate o dai macrofagi e/ o per via trancutanea. Il laser utilizzato
oltre ad essere q-switch deve avere anche la caratteristica di disporre
di più lunghezze d'onda in quanto i diversi colori dei tatuaggi
sono sensibili a lunghezze d'onda diverse.(ci vorrà una lunghezza
per il rosso, una per il blu..ecc). L'assenza di effetti termici garantisce
l'assenza di cicatrici.
È doloroso rimuovere un tatuaggio?
Il laser q-switch non richiede anestesia per iniezione.Tuttavia l'applicazione
della luce laser (soprattutto la lunghezza 1064 per i tatuaggi neri e
blu) non è del tutto indolore e noi consigliamo, un 'ora e mezza
prima del trattamento, l'applicazione di una crema anestetica.
Ci sono dei limiti nelle dimensioni dei tatuaggi
che è possibile rimuovere? Non c'è nessun limite
alla rimozione del tatuaggio relativamente alla sua grandezza se non...
il tempo e la spesa ... Infatti più grande è il tatuaggio
maggiore sarà la durata della seduta e il costo della rimozione
(non il numero delle sedute)
Quali sono i tempi necessari per rmuovere un
tatuaggio con successo? Non è possibile prevedere purtroppo
il numero delle sedute se non in maniera approssimativa; tutto ciò
dipende da numerose variabili quali la localizzazione del pigmento,la
risposta alla luce laser. Normalmente occorrono dalle tre alla sei sedute;
ma per una rimozione completa potrebbero essere necessarie anche di più.
Con le prime sedute si ottengono generalmente buoni risultati ma non completi.
Per esempio nel caso che presentiamo con una seduta è scomparso
quasi tutto il pigmento...
Quali i costi? In considerazione del
alto livello della tecnologi a laser q-switch i costi sono piuttosto alti
e oscillano dai 50-70 euro (per un tatuaggio molto piccolo e monocolore)
a 250-300 euro per tatuaggi molto estesi e policromatici. Per seduta si
intende.
Cosa ci si deve aspettare, dal punto di vista
estetico, al termine del trattamento? delle cicatrici, una pelle più
chiara o scura... L'esito estetico è ottimale: l' assenza
di cicatrici è sicura. Può residuare una ipopigmentazione
(soprattutto nei fototipi scuri) assolutamente transitoria. L'importante
è sapere che il trattamento laser per i tatuaggi non può
essere eseguito su cute abbronzata e che la zona trattata dovrà
essere tenuta coperta con unguento antibiotico e non sposta al sole per
almeno due mesi.
Alessio Cristianini | Adversus in collaborazione con Margherita.net
26 novembre 2009
Si ringrazia il dott. Giuseppe Parodi http://www.giuseppeparodi.it/,
dermatologo, per l'intervista che ci ha concesso. Il dr Giuseppe Parodi
svolge a Genova attività di dermatologo plastico. Proporrà
su questo portale delle brevi carrellate sui principali argomenti che
più interessano il pubblico maschile. Potete rivolgere quesiti
sugli argomenti proposti all'email giuseppeparodi@giuseppeparodi.it
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