Notizie dal futuro: epidemia di gravidanze. Il nuovo test di gravidanza sviluppato sulla base dei tamponi per il Covid-19

Milano, 13 novembre 2024. Il test è così sensibile da essere in grado di identificare anche la sola intenzione dello spermatozoo di cercare rifugio all’interno di un ovulo…

Notizie dal futuro: epidemia di gravidanze. Il nuovo test di gravidanza sviluppato sulla base dei tamponi per il Covid-19
Notizie dal futuro: epidemia di gravidanze. Il nuovo test di gravidanza sviluppato sulla base dei tamponi per il Covid-19

Milano, 13 novembre 2024. Grazie agli enormi passi in avanti compiuti in questi anni dedicati quasi esclusivamente alla lotta perenne al Covid-19, si iniziano a vedere le prime ricadute scientifiche anche in altri ambiti legati alla nostra salute e alla vita di tutti i giorni.

È stato infatti appena annunciato un nuovo test rapido in grado di identificare precocemente una gravidanza. Il test è così sensibile da essere in grado di identificare anche la sola intenzione dello spermatozoo di cercare rifugio all’interno di un ovulo.

Per questo motivo, poiché gli spermatozoi cambiano spesso idea, va tenuto conto della possibilità di falsi positivi, che secondo i ricercatori potrebbe toccare il 95% dei soggetti testati. Per capirci, su 100 donne che risultano positive dopo essersi sottoposte al test in seguito ad un rapporto, 95 potrebbero non sviluppare mai la gravidanza. Questo perché – dopo aver espresso l’intenzione di entrare nell’ovulo – lo spermatozoo ha poi cambiato idea, o non ci è riuscito per qualche motivo. O ha mentito.

La buona notizia è che in ogni caso il 95% delle donne che si sottopongono al test e risultano positive sono da considerarsi comunque gravide a tutti gli effetti dal punto di vista giuridico, e in ogni caso possono chiedere il riconoscimento di paternità, anche se non svilupperanno la gravidanza, in quanto asintomatiche – come specificato nel DPCM del 12 novembre 2024.

Il governo sta anche studiando la possibilità di erogare un sussidio di maternità a tutte le donne che risulteranno positive al nuovo test, e facilitazioni per l’acquisto di pannolini, scarpine, passeggini, e monopattini per bambini fino al sesto anno successivo al test positivo, compreso il 95% che non svilupperà una gravidanza.

La commissione per le pari opportunità sta anche lavorando per poter estendere questi benefit agli uomini, poiché anche una significativa percentuale della popolazione maschile risulta positiva a questo nuovo test di gravidanza.

Chi risultasse positivo al test – anche se non avrà sviluppato una gravidanza – dovrà però essere sottoposto a misure restrittive perché potrebbe far venire strane idee di maternità a chi gli sta vicino. Soprattutto ai familiari più anziani.

Su questo punto il governo è ancora al lavoro per elaborare un adeguato DPCM.

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