Immigrati, cresce la paura e il sistema ha raggiunto con successo un altro dei suoi obiettivi

Immigrati cresce la paura
Immigrati, cresce la paura

Immigrati cresce la paura. Vedete, cari lettori, cresce la paura degli immigrati, e questo è uno dei molti effetti collaterali auspicati e previsti dal sistema in questa brutta storia di immigrazione dai paesi africani e da alcuni paesi arabi, che sta letteralmente travolgendo l’Europa.

Finalmente, a conclusione di un’estate calda sotto tutti i punti di vista, il sistema (e quando dico sistema non parlo dei nostri piccoli politici nazionali – di qualsiasi nazione – o locali, intendiamoci, quelli contano come il due di briscola e fanno quello che gli viene detto di fare, preoccupati di non perdere il posto e quei due miseri privilegi che gli sono stati concessi) il sistema dicevamo, ha conseguito un altro chiamiamolo così, successo nel suo programma.

La popolazione ha paura, lo dicono i giornalai nazionali, che rilanciano un sondaggio dell’osservatorio europeo sulla sicurezza.

Evviva! Finalmente il popolo inizia a sentirsi in pericolo, la gente sta recependo il messaggio. Certo ci sono voluti vari camion lanciati sui pedoni, qualche bomba, qualche coltellata, notizie di violenze sessuali a grappolo, notizie  di micro e macro criminalità legata al mondo dell’immigrazione clandestina… certo non è stato semplice, rispettare la scaletta di lavoro, ma ci sono riusciti. Cresce la paura degli immigrati, e il sistema ha raggiunto con successo un altro dei suoi obiettivi.

Grazie anche all’incessante e prezioso lavoro di propaganda di giornali e televisioni, ma questo va da sé.

Immigrati cresce la paura

Il popolo europeo (siamo europei vero?) ha paura, in massa, e il sondaggio commissionato lo conferma. Non si discute, abbiamo paura, dobbiamo avere paura e adesso possiamo passare al prossimo step. Intanto cerchiamo di stringerci intorno alle istituzioni, e chiediamo aiuto al sistema che ci proteggerà dagli immigrati cattivi.

Accettiamo volentieri ulteriori riduzioni alla nostra libertà. Di espressione, di pensiero, di movimento, di tutto, basta che ci proteggano…

Stiamo lì come dei coglioni davanti alla televisione, all’abbeveraggio cerebrale che questo strumento di propaganda ci impone. Compriamo i quotidiani, facciamoci spaventare, facciamoci guidare sui sentieri della paura organizzata e pianificata, accettiamo nuove guerre in nome della nostra sicurezza, andiamo a combattere chi ci minaccia anche durante le sacrosante vacanze estive, odiamo quelli che mettono a rischio la nostra libertà e la nostra democrazia…

Sì, ma questi chi li spedisce, chi li fa arrivare dalle nostre parti? Chi li organizza? Chi li istruisce? Chi li accoglie? Siete davvero certi che si tratti di una migrazione di massa spontanea? Decine di migliaia, centinaia di migliaia di uomini, solo uomini, quasi li avessero selezionati, di età compresa tra i 20 e i 40 anni? Così, per caso, spontaneamente? Mah…

Io, personalmente, quando vengo inseguito per la strada da un immigrato che cerca di vendermi un braccialetto o di chiedermi dei soldi, anche se con fare minaccioso a volte, non me la prendo con lui. Anzi, mi spiace per lui che si trova in una condizione di questo genere e che è stato fatto venire qui per servire un piano molto più grande, di cui lui – ma nemmeno noi al momento – siamo a conoscenza.

E invece mi incazzo con chi il piano “Immigrati, cresce la paura” lo ha preparato e lo sta mettendo in pratica. E un giorno, forse, capiremo chi, cosa, come e perché. E quel giorno…

ADVERSUS

 

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