Quali sono le caratteristiche e la personalità giuste per fare il modello?

Non tutti possono fare questo lavoro. Non basta l'altezza, non basta lo sguardo tenebroso (ammesso che serva), non bastano i muscoli guizzanti. Serve il carattere, come ci spiega Elisa Tintori, agente di modelli presso l'agenzia Joy Model Management a Milano.

Abbiamo parlato dei requisiti fisici di un modello o aspirante tale. Adesso parliamo della personalità. Prima domanda: quali sono le caratteristiche 'caratterialì, scusa il gioco di parole, positive che cercate quando valutate un modello? Un modello non deve essere solo bello, non basta. Deve avere una grande comunicativa, una personalità ben definita. Davanti ad un cliente non c'è molto tempo. Hai pochi minuti per "giocartela", se non hai grinta e sicurezza, non " arrivi". Molte volte capita di selezionare modelli dalle immagini, anche dalle polaroid, ma non sono sufficienti, per farsi un'idea più completa bisognerebbe vedere anche un video. Quando si fanno i viaggi di "scouting", i modelli si vedono in persona, e si ha la possibilità di parlare con loro, interagire per cercare di scoprire se oltre ad un volto c'è anche un "anima", che per quanto mi riguarda deve preferibilmente essere ROCK! ;)

Quali sono i problemi più ricorrenti che volete evitare quando selezionate un modello? (ad esempio il tipo irresponsabile che poi non si presenta ad un lavoro...) Quando si seleziona un modello è come un appuntamento al buio... Diciamo che dipende dalla provenienza del modello, se si presenta in agenzia come principiante o senza un appuntamento, gli si dà credibilità cercando un po' di capire quali siano le sue priorità, quanto importante è per lui questo lavoro. Se invece il modello è preso da uno scouting, quindi da un'agenzia all'estero solitamente, se l'agenzia è seria, dovrebbero essere gli agenti stessi che te lo propongono a metterti di fronte ad eventuali problemi dicendoti - magari - che il modello non sempre rispetta gli appuntamenti.

O va a scuola, quindi questo potrebbe essere un ulteriore freno, o è semplicemente "fuori di testa" allora sta a noi decidere quanto ne valga la pena. Una volta "arruolato" le sorprese potrebbero essere infinite... Essere piacevolmente sorpresi è una rara ma appagante vittoria!

Quali sono le difficoltà più frequenti dal punto di vista psicologico che incontra un modello agli inizi, e che chi vuole provare a fare questo lavoro deve tenere bene a mente? L'età dei modelli può variare dai 14 anni ai 45/50 anni. Diciamo che la maggior parte dei modelli che potrebbero avere delle difficoltà psicologiche inizialmente sono quelli dai 18 ai 23 anni. Sorprendentemente quelli più giovani generalmente provengono dai paesi come la Lettonia, la Russia, la Lituania, e vengono a Milano per le sfilate con un permesso dei genitori per eventualmente viaggiare in Europa. Ça va sans dire che sono giovani, ma venendo da paesi meno ricchi e da culture più disciplinate, sono meno problematici. Io parlo per la mia esperienza, e mi baso su ciò che mi è successo. Ho avuto moltissimi modelli provenienti da quell'area geografica. I soldi sono chiaramente molto importanti, sono il motivo per cui hanno iniziato questa carriera.

I 18 enni e poco oltre possono sentire la mancanza della fidanzata degli amici? Non direi, essendo così giovani, gli amici si trovano facilmente. Possono trovare difficoltà nel guadagnare quello che gli serve, o entrare in una tale competizione che li porta a vivere tutto male, da qui il desiderio di andarsene, la volontà di sparire per un po'. Per chi comincia a fare questo lavoro io consiglio di viversela serenamente, come in tutti i campi artistici, vale il detto chi ha il pane non ha i denti.

Ho avuto svariati modelli ai quali non importava veramente nulla di fare questo lavoro ed erano - come capita spesso - quelli su cui puntare, quelli vincenti. Io credo che viverla in maniera serena sia importante, dandosi magari un tempo massimo entro il quale se non succede nulla... bisogna trovare altro. Purtroppo questa non è una regola, ma uno dei modi per affrontare questo lavoro.

Certi modelli sono assolutamente 'fuori di testa', li vediamo nei backstage delle sfilate, e immaginiamo quanto sia difficile gestirli, soprattutto quando lavorano molto e il loro tempo va organizzato al minuto. Ci racconti un episodio (senza fare nomi), una 'pazzia' o una situazione assurda causata dal carattere 'fuori di testa' di un modello? Cavolo...! Me ne sono successe talmente tante che non saprei... Modelli che si addormentano nel back stage di una sfilata e non vengono mai trovati, né pagati! Chi si ubriaca la sera prima e il mattino seguente bisogna mandare il portinaio dell'albergo a svegliarlo mentre tu sali su un taxi, arrivi in albergo lo metti sotto la doccia mentre lui ti insulta, quando sei fortunata... Oppure chi si stravolge la sera prima promettendomi che l'indomani sarà al lavoro, in che stato non si sa, e il povero fotografo trascorre il Natale a ritoccare le foto con gli occhi chiusi... Chi riesce a perdere 3 AEREI nello stesso giorno! Prima sbaglia aeroporto, facciamo un altro biglietto, si addormenta al bar e non sente la chiamata del volo, quindi terzo ed ultimo volo accompagnato da un factotum dell'agenzia che lo accompagna direttamente al gate assicurandosi che questa sia la volta buona!!!

ADVERSUS
Ringraziamo Elisa Tintori di Joy Model Management a Milano http://www.joymodels.com

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