Le applicazioni per il dating al giorno d’oggi. Incontrarsi, tradire, il corteggiamento nell’era dello smartphone

Il dating tecnologico è strutturato per essere molto più “immediato”: ci sono applicazioni che si basano molto più sulla fisicità che sulle informazioni personali; ciò non toglie che questo basti…

Le applicazioni per il dating al giorno d’oggi. Incontrarsi, tradire, il corteggiamento nell’era dello smartphone
Le applicazioni per il dating al giorno d’oggi. Incontrarsi, tradire, il corteggiamento nell’era dello smartphone

Come è cambiato il ‘corteggiamento’ nel ventunesimo secolo? Come si sono evoluti i modi per conoscersi, come la tecnologia ha influenzato – e come continua a farlo – quella che forse è una delle più importanti componenti della nostra vita, la sfera degli affetti e della sessualità?

Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Elisabetta Todaro dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma ed abbiamo cercato di capire come le cosiddette ‘Dating Apps’ o applicazioni per gli incontri, stiano determinando i costumi, i modi per inonctrarsi, conoscersi. E tradire.

Le agenzie per cuori solitari di una volta si traducono oggi nelle app di dating? In cosa le ‘dating apps’ possono essere considerate come la moderna versione delle agenzie matrimoniali di una volta, e a che punto e in che modo invece prendono una dimensione totalmente nuova ed unica?

Una fondamentale diversità è segnalata già dalle parole che le connotano: da una parte il “dating”, termine anglosassone per indicare l’appuntamento; l’agenzia “matrimoniale”, invece, richiama ad intenti molto più “impegnativi”. Come qualcuno ci ricorda “le parole sono importanti” e lo sono, in questo caso, perché testimoniano un cambiamento culturale nelle relazioni: l’ “incontro” con l’altro non necessita più solo di essere giudicato come un progetto, ma si caratterizza anche più sulle sensazioni del momento, con tutti i pro e i contro che tutto questo comporta.

Si pensa a applicazioni di dating e vengono alla mente rapporti superficiali, veloci, storie usa e getta, tradimenti… è così, oppure il dating tecnologico può offrire anche occasioni per costruire rapporti tradizionali, del tipo ‘per sempre’?

Il dating tecnologico è strutturato per essere molto più “immediato”: ci sono applicazioni che si basano molto più sulla fisicità che sulle informazioni personali; ciò non toglie che questo basti, di per sé, nell’essere più superficiali o tradire di più…siamo d’accordo sul fatto che scaricare un’app sullo smartphone implichi meno impegno che tradire nella maniera più “tradizionale”, ma il punto, quando si parla di tecnologia e relazioni, è uno solo: tutto sta in come un mezzo si usa. E non a caso il “per sempre” arriva molto spesso anche grazie alla rete!

Sessualità e dating apps. La diffusione ormai capillare di dating apps coincide anche con una maggiore promiscuità sessuale rispetto ai modi per conoscersi più tradizionali – che forse le generazioni più giovani non conoscono nemmeno più?

E’ importante riflettere sul fatto che non sia il massiccio uso di dating app a coincidere con la diffusione di copioni rigidi nella conoscenza e nel corteggiamento; a concorrere a questo fenomeno è principalmente l’uso ossessivo ed esclusivo che la persona ne fa, che rischia di alimentare la certezza di non essere più capaci di mettersi in gioco in situazioni vis à vis.

Sempre in tema di sessualità. La tecnologia può anche introdurre nuovi modi per interagire sessualmente, non necessariamente passando attraverso la cosiddetta fisicità. Come si sta evolvendo (o involvendo, a seconda dei punti di vista) la sessualità soprattutto nelle generazioni più giovani che stanno crescendo con applicazioni di dating preinstallate o quasi su ogni nuovo smartphone che acquistano?

Come dicevamo molte app sono specificatamente strutturate per favorire gli incontri sessuali; di conseguenza chi le scarica è consapevole di accedere ad un servizio che ha “regole del gioco” definite. I motivi per farne uso possono essere dei più diversi, dal divertimento, al cercare una distrazione, dalla curiosità, al desiderio di finalizzare un incontro sessuale. Quest’ultima sembra essere una motivazione meno diffusa tra gli adolescenti piuttosto che tra gli adulti (dai 25/30 anni in poi). A trarre maggiore soddisfazione dalle app dating sembrano essere coloro che sono in cerca di esperienze con un basso coinvolgimento sentimentale e con la percezione di una quota di maggior controllo interpersonale. La salute sessuale nell’uso delle app sta nella giusta misura: nel caso in cui diventino l’unica interazione con l’altro e l’unica esperienza di contatto, strutturano un copione rigido di comunicazione e di scambio, anche sessuale; allora potremmo parlare di meccanismi di “involuzione”.

Dating apps. Un gioco per evadere dalla monotonia e trovare qualche avventura, o una necessità crescente da cui forse un giorno non si potrà più prescindere in un mondo che sta forzando la mano verso una sempre minore interazione fisica tra le persone?

Nella variabilità dell’uso e del valore soggettivo, possiamo dire che usare una app dating offre dei servizi certamente diversi dalle modalità di incontro tradizionali. Se rifletteremo sul fatto di non doverci necessariamente “settorializzare” ed “abituare” a queste ultime solo perché esistono, allora potremmo anche (solo) vederle come una chance in più e non come una minaccia.

Dott.ssa Elisabetta Todaro

Istituto di Sessuologia Clinica www.sessuologiaclinicaroma.it
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In collaborazione con MARGHERITA.NET
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