La follicolite da bagno caldo e da idromassaggio

Le follicoliti da bagno caldo e da idromassaggio sono una evenienza piuttosto frequente in dermatologia e sono dovute ad un microorganismo chiamato Pseudomonas aeruginosa. Ciò si ritiene dovuto essenzialmente all' imbibizione di acqua nello strato corneo dovuto al contatto prolungato con acqua, il che facilita l'ingresso dei batteri.

La follicolite da bagno caldo si manifesta con macchie eritematose, papule e pustole al tronco accompagnate da prurito; il processo infettivo è in genere modesto e guarisce nel giro di 7-10 giorni.

In genere a causa del carattere limitato di questa affezione non sono necessari antibiotici per via sistemica ma solo trattamenti con antibiotici locali.

In genere queste manifestazioni sono più frequenti in seguito all'uso promiscuo delle vasche da bagno, per cui sarebbe sempre necessario mantenere il ph dell'acqua a livello appropriato tramite aggiunta di cloro; purtroppo è stato dimostrato che anche la più accurata disinfezione non esclude la contaminazione da Pseudomonas aeuriginosa.

Accanto alla follicolite da bagno caldo, esistono altre forme di follicolite, cioè di infiammazione del follicolo pilifero.

Le più frequenti sono sicuramente le follicoliti suppurative causate dallo staphylococco aureus che nelle donne riguardano le ascelle, l'inguine e le gambe. Esse vanno distinte dalle follicoliti superficiali, causate anch'esse dallo stafilococco, ma a differenza delle precedenti, non pruriginose, favorite spesso dalla macerazione e dalla occlusione. Nelle follicoliti suppurative, invece, la tendenza alla cronicizzazione può far pensare alla presenza di serbatoi quali per esempio le mucose nasali.

Una evenienza più rara è costituita dalla follicolite da gram negativi che compare nei soggetti trattati con antibiotici per acne e rosacea e consiste in grosse pustole attorno al naso.

Tra le altre cause di follicolite va ricordata la Candida albicans che da delle follicoliti periorali o delle follicoliti localizzate attorno alle pieghe. E' più frequente in soggetti con dismetabolismi o alterazioni del sistema immunitario.

Non va dimenticata inoltre la follicolite da Pytirosporo ovale, che si manifesta più frequentemente d'estate, con lesioni localizzate a livello del tronco e costituisce una variante della ben più nota pitiriasis versicolor, caratterizzata dalla presenza di chiazze acromiche o marronicce.

Anche un altro microorganismo, il Demodex follicolorum, può essere responsabile di follicoliti non solo del viso ma anche del tronco; spesso è riscontrabile in soggetti affetti da rosacea. Infine soggetti di sesso femminile affetti da micosi plantare possono sviluppare follicoliti micotiche agli arti inferiori, favorite tra l'altro dall'applicazione incongrua di steroidi locali.

Si capisce dunque che la diagnosi differenziale delle follicoliti è cosa complessa e importante, perchè da essa discende una adeguata terapia.

dott. Giuseppe Parodi

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