Parliamo di transessualità

Cosa è la transessualità, e perchè se ne parla sempre e solo in contesti 'scandalistici'? La cronaca - anche politica - ne è piena, così il gossip che spesso si attacca a qualsiasi cosa solletichi la fantasia dei lettori e faccia notizia.

Eppure quello della transessualità è un fenomeno non solo diffuso ma anche molto più normale di come ci viene proposto dai media. Così come normale può essere l'attrazione nei confronti di un transessuale. Anche questa volta, per affrontare un tema delicato e complesso come quello della transessualità ci siamo rivolti a chi si occupa, a livello universitario, (anche) di questi problemi. Abbiamo intervistato la Professoressa Roberta Rossi dell'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, ecco cosa ci ha risposto.

La prima domanda che le facciamo ci serve per poter inquadrare meglio e meglio comprendere il seguito dell'intervista. Cosa è la transessualità?

La transessualità indica una condizione per la quale una persona nata biologicamente maschio si sente di appartenere psicologicamente al sesso femminile e viceversa. Non c'è una corrispondenza quindi tra il sesso biologico e quello al quale la persona si sente di appartenere.

Il corpo di quell'uomo o di quella donna è un vestito che sta stretto, e diventa via via una prigione dalla quale si cerca di uscire con l'intervento chirurgico di riassegnazione del sesso.

Cosa cercano, e cosa eventualmente trovano, gli uomini (quelli che ne sono attratti) nel rapporto con un transessuale?

Forse dobbiamo chiarire meglio quello di cui stiamo parlando, il Transessuale che da maschio richiede di diventare donna, una volta finito il percorso (psicologico, ormonale, chirurgico, estetico) diventa appunto donna a tutti gli effetti, quindi in questo caso l'uomo si troverà ad avere accanto una donna con un corpo di donna, e la psicologia di una donna. Forse lei fa riferimento a quelle persone che si definiscono transessuali, ma in realtà conservano ancora i genitali originari.

Quindi una parvenza femminile con dei genitali maschili ancora presenti, che sembra essere una transizione molto ricercata dalla popolazione maschile. In questo caso l'attrazione credo sia data proprio da questa interazione di aspetti maschili e femminili in un unico corpo, inoltre il cosiddetto "transessuale" conoscendo bene il corpo maschile è in grado di dare un piacere particolare all'uomo.

Perdoni la domanda, apparentemente ingenua, ma secondo noi molto importante: un uomo che si sente attratto da un transessuale è un omosessuale?

Non possiamo parlare di omosessualità considerando quello che abbiamo detto prima, il transessuale è una persona del sesso opposto a tutti gli effetti.

Lei è - tra le altre cose - docente di psicopatologia del comportamento sessuale all'Università "La Sapienza" di Roma. La domanda che ci viene spontaneo porle è: c'è 'qualcosa di male' nel sentirsi attratti da un transessuale?

Assolutamente no, dobbiamo sfatare e soprattutto informare le persone che i transessuali sono persone che si sentono profondamente maschi o femmine anche se ingabbiati in un corpo biologico diverso, ed è per questo che richiedono l'intervento di riconversione chirurgica. Al di là dei grandi pettegolezzi mediatici ci sono persone che soffrono per questa condizione e sono disposte a tutto pur di riconoscersi nel modo che loro sentono di essere. Chi si innamora di loro non ha niente di strano o patologico.

Perché secondo lei ancora oggi non si riesce a parlare di transessualità in maniera onesta e soprattutto a parlarne con rispetto?

Perché sopravvivono mille pregiudizi nei confronti del "diverso da me", e soprattutto si finisce per parlarne solo quando si crea lo scandalo. Ci sono associazioni che da anni lavorano in questo campo e cercano di dare supporto a chi intraprende questo percorso e soprattutto a fare una informazione corretta.

Grazie

Alessio Cristianini | ADVERSUS

Si ringrazia la Professoressa Roberta Rossi
Istituto di Sessuologia Clinica www.sessuologiaclinicaroma.it
Servizio gratuito di consulenza telefonica
(0685356211) tutti i giorni feriali dalle 15 alle 19
Servizio gratuito di consulenza mail
consulenza@sessuologiaclinicaroma.it

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