Le strade di San Francisco e la cacca. Come una gestione “inclusive” ha trasformato la città. E in molti la stanno abbandonando

Escrementi umani ad ogni angolo di strada, emergenza senzatetto e siringhe usate sui marciapiedi. Come l’esperimento sociale liberal è fallito.

Le strade di San Francisco e la cacca. Come una gestione liberale e “inclusive” ha trasformato la città. E in molti la stanno abbandonando
Le strade di San Francisco e la cacca. Come una gestione liberale e “inclusive” ha trasformato la città. E in molti la stanno abbandonando

Si chiamano Poop Patrol, e costano oltre 250,000 Dollari al giorno all’amministrazione di San Francisco. Sono i guardiani della cacca – più o meno liberamente tradotto – e sono le squadre speciali che devono ripulire le strade di San Francisco da escrementi umani, siringhe usate e quant’altro. Ma gli escrementi – depositati sui marciapiedi di San Francisco dalla sempre più numerosa comunità di senzatetto che la città produce ed ospita in virtù delle nuove politiche di iper-tolleranza e inclusivity a tutti i costi – non sono l’unico problema.

La California in generale sta vivendo un periodo molto difficile, un periodo in cui la politica della tolleranza a tutti i costi si fonde con un crescente numero di senzatetto, indigeni ma anche senzatetto che si stanno spostando verso Los Angeles e San Francisco attratti da questa politica chiamiamola così “inclusive”, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Il fatto è che adesso anche il turismo ne sta iniziando a risentire, e proprio la sporcizia e il senso di insicurezza che si sta diffondendo non passano inosservati. Il 33% dei turisti intervistati ha dichiarato che il problema più grosso per loro è stata la massiccia presenza di senzatetto e la sporcizia (solo il 13% degli intervistati ha invece rilevato il problema dei prezzi alti, e San Francisco è una città molto cara per chi ci vive ma anche per chi la visita). Senzatetto e sporcizia stanno iniziando ad intaccare la reputazione di San Francisco.

Al punto che le prime defezioni importanti stanno arrivando. Oracle, il colosso del software che da vent’anni ogni anno organizza la propria mega-convention OpenWorld Conference proprio a San Francisco, ha annunciato lo spostamento della convention a Las Vegas.

Motivo della decisione di Oracle? Costi degli hotel troppo alti e scarsa igiene della città.

Costo dell’operazione Oracle? (nel senso di soldi persi dalla città di San Francisco) 64 milioni di dollari. Ogni anno.

Questo è probabilmente l’inizio di una reazione a catena, è probabile che le politiche liberal ed inclusive a tutti i costi stiano iniziando a dare i primi veri risultati, e forse la gente è meno disposta ad accettare tutto senza protestare di quanto si possa pensare.

Stiamo a vedere come andranno le cose, perché come sappiamo quello che succede da quella parte dell’oceano poi si sposta inevitabilmente (purtroppo) anche dalle nostre parti.

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