Cocaina. Uso, abuso, rischi e diffusione del fenomeno

Oramai la cronaca, da quella nera a quella rosa, non può più prescindere da storie che hanno come filo conduttore l'uso - o meglio l'abuso - di sostanze stupefacenti. Stiamo parlando di attori, cantanti, politici, esponenti delle forze dell'ordine. Basta aprire un quotidiano, un settimanale, per trovarsi di fronte ad una realtà che è molto più comune di quanto vogliamo pensare. Cocaina. Una volta considerata la droga dei ricchi, sta vivendo un momento di grande diffusione in tutte le fasce della società. Da droga dei ricchi, a droga di tutti. O quasi.

A volte però non tutti comprendono in pieno gli effetti devastanti che queste sostanze hanno sulle persone che ne fanno uso. Forse molti dei nostri lettori avranno un'esperienza più lo meno diretta del fenomeno. Un amico, un familiare, un conoscente.

Tutti ormai sappiamo di qualcuno che ne fa uso.

Noi, nel nostro piccolo, tanto per non perdere l'occasione di ricordare quali sono le dimensioni del fenomeno e gli effetti a livello sociale, sulla psiche e (non stupitevi) sul nostro stile di vita - anche di chi non ne ha mai fatto uso, abbiamo intervistato il Professor Furio Ravera, Direttore Reparto per la Diagnosi e Cura Disturbi di Personalità e Tossicodipendenze Casa di CURA "LE BETULLE" (Appiano Gentile - Como). Gli abbiamo posto alcune domande. Ecco cosa ci ha risposto.

Le chiediamo di spiegarci in parole semplici quali sono gli effetti della cocaina. E più precisamente quali sono gli effetti che cerca chi assume questa droga? In modo sintetico si può dire che gli effetti della cocaina sono rappresentati da uno stato di eccitamento del sistema nervoso, sia per quanto riguarda il sistema nervoso autonomo (quello che regola il cuore, il respiro, il metabolismo) che l'attività psichica.

Quali invece gli effetti dannosi derivanti dall'uso di cocaina? Quali i danni più importanti a carico dell'organismo e della psiche nelle persone che fanno uso di cocaina? Perché dà dipendenza e che tipo di dipendenza? Gli effetti più dannosi della cocaina sono : a livello fisico danni cardiaci (insufficienza cardiaca e infarti precoci) e lesioni cerebrali, che sono evidenziabili con la risonanza magnetica cerebrale e si presentano in forma di microinfarti del tessuto del cervello. A livello psichico: una maggiore vulnerabilità alla depressione che rinforza l'uso della cocaina, un incremento della aggressività, della temerarietà e della noncuranza delle conseguenze delle proprie azioni. Infine con una certa frequenza si manifestano idee deliranti di tipo persecutorio molto pericolose. La dipendenza che genera è intensa perché legata alla memoria di uno stato che il consumatore considera molto più desiderabile della normalità, vissuta come grigia e monotona.

Fino a pochi anni fa la cocaina era considerata una 'droga d'elite', la droga dei ricchi, mentre adesso è una droga diffusa in tutte le fasce sociali. Perché si è diffusa così rapidamente e capillarmente? Una questione di prezzo, di cultura, di 'marketing' da parte di chi lucra sul suo commercio? La rapida ed estesa diffusione della cocaina è dovuta a molti fattori: modelli di vita contemporanei costruiti sul mito del successo e della prestazione. Marketing legato alla emulazione e alla offerta di conoscenti. Situazioni e abitudini di vita che trovano nella cocaina un additivo "ideale". Struttura psicologica incline a cercare risorse all'esterno di sé ( stimoli, farmaci, droghe)

Nel suo libro 'Un fiume di cocaina' lei analizza nei minimi dettagli la situazione della diffusione e dell'uso della cocaina nella nostra società. Quanto, in base alla sua esperienza e ai dati di cui lei dispone, è ormai diffusa questa droga? Si possono dare delle percentuali? Può aiutarci a inquadrare meglio le dimensioni di questo fenomeno? Non sono in grado di dare cifre diverse da quelle del bollettino delle tossicodipendenze. Posso commentare che i dati essendo ricavati da coloro che in qualche misura escono dall'anonimato per rivolgersi ai servizi rappresentano sicuramente una cifra per difetto. L'impressione che posso avere come clinico è che la cocaina sia diffusa in tutti gli strati sociali con una tendenza alla riduzione dell'età per la prima esperienza.

Quanto è diffuso l'uso di questa droga anche tra coloro che regolano la nostra vita e decidono e il nostro futuro come politici, managers, e purtroppo anche forze dell'ordine? Recenti scandali fanno emergere sempre più chiaramente che nessuna categoria si possa dire 'pulita'... Analogamente è difficile stabilire quanto la droga sia diffusa fra coloro che occupano posti di responsabilità, per la compromissione che ne seguirebbe dal venire allo scoperto. Visto il consumo generale della cocaina nel campione generale della popolazione si può pensare ad una certa diffusione. Sicuramente non ci sono ragioni per pensare che qualche categoria sociale sia immune da questo problema.

Si è letto che addirittura l'attuale crisi economica potrebbe (diciamo potrebbe) essere in parte stata causata da decisioni estremamente rischiose prese da parte di operatori finanziari che si muovono in ambienti dove l'uso di cocaina è consueto, anzi quasi uno strumento di lavoro. Le pare un'ipotesi fantascientifica o condivide, almeno in parte, questa interpretazione? Condivido l'ipotesi che in parte la crisi economica abbia avuto come causa fra le altre l'abuso di cocaina negli ambienti finanziari

Ultima domanda. Provi a mettersi nei panni di un genitore che scopre che il figlio, o la figlia, fa uso di cocaina. Cosa fare? Come comportarsi? A chi rivolgersi? Quale è il consiglio più utile che lei si sente di dare? Un genitore che scoprisse che il figlio fa uso di cocaina deve immediatamente rivolgersi ad uno specialista, in prima persona, per essere consigliato sui passi da fare.

Grazie

Alessio Cristianini | ADVERSUS
30 novembre 2009

Ringraziamo il Professor Furio Ravera
Direttore Reparto per la Diagnosi e Cura Disturbi di Personalità e Tossicodipendenze Casa di CURA "LE BETULLE" (Appiano Gentile - Como)

Le opinioni espresse nelle interviste appartengono all'intervistato/a e non rispecchiano necessariamente quelle di ADVERSUS (che spesso e volentieri sono ancora più critiche e negative di quanto espresso dagli intervistati...)

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