Il mood vintage di MAVA nel nuovo singolo “Sono arrivato qui”

In radio e negli stores digitali dal 9 aprile, “Sono arrivato qui” è il nuovo singolo di MAVA (Matteo Avantaggiato), che torna dopo il successo di “Stereotipo”… Di Marco Zorzetto

Ph. Chiara Sardelli
Ph. Chiara Sardelli

In radio e negli stores digitali dal 9 aprile, “Sono arrivato qui” è il nuovo singolo di MAVA (Matteo Avantaggiato), che torna dopo il successo di “Stereotipo” (premio SIAE come miglior testo al Calabria Fest 2019). Questo nuovo brano segna un evidente cambio di rotta per l’artista salentino, che arriva dopo un lungo percorso di ricerca, finalizzata a definire uno stile musicale proprio e univoco, caratterizzato da un timbro vocale particolare e immediatamente riconoscibile. La scelta artistica e di immagine viene ben trasmessa anche nel video, che evidenzia un alone vagamente vintage reiterato anche dalla scelta della copertina.

Ne abbiamo parlato con MAVA stesso per sapere di più.

Come è nata “Sono arrivato qui”?
Tutto è partito in modo inaspettato: ho ricevuto la richiesta da parte di uno dei ragazzi della produzione di scrivere un testo su una base musicale della durata di circa un minuto; in quel periodo lavorava alla pubblicazione di alcuni video tutorial su tecniche di home recording all’interno di una community online per musicisti.
Il risultato ci aveva talmente sorpreso che abbiamo deciso di modificare l’idea di partenza, produrre quello che ora è ‘’Sono arrivato qui’’ e iniziare a collaborare anche alle successive produzioni. Se ripenso a quel periodo, che coincide con i primi mesi di lockdown, è stato tutto così veloce e istintivo che sono felice di averlo assecondato in questa idea pazza di scrittura.

Foto copertina di Valerio di Girolamo
Foto copertina di Valerio di Girolamo

Cosa ci dici del video?
Avevo voglia di vestire il brano nel migliore dei modi, sostenendo il sound funky-jazz presente e il richiamo al vintage. Mi sono affidato perciò ai ragazzi di ICEBERG, che ho conosciuto attraverso i loro lavori e che reputo talentuosi: da loro l’idea di simulare una riproduzione del videoclip, girato al confine tra il litorale marchigiano e abruzzese, su una pellicola di un vecchio film e utilizzare alcuni elementi distintivi degli anni Settanta/Ottanta, come outfic, ambientazione e la mitica Citroen DS per esempio (che ho anche avuto il piacere di guidare!).

Qual è stato il tuo percorso musicale?
La musica è prima di tutto condivisione e io intorno agli 11 anni ho iniziato a frequentare musicisti e seguire qualsiasi cosa che fosse attinente alla musica: per esempio, mi sono ritrovato a seguire corsi pomeridiani in fisica del suono o a partecipare alle attività di una associazione jazz presente nel mio paese. Parallelamente, ho fatto una cosa comune a tanti giovani, cioè formare delle band per suonare in piccoli club e manifestazioni. Come spesso capita nella vita, è affrontando le difficoltà che si trovano le risposte migliori e io, trasferendomi a Bologna per studio, ho capito quale rapporto e quale ruolo volessi avere nella musica: ho iniziato a frequentare uno studio di registrazione e seguire la strada della scrittura e della musica d’autore. Frequentare uno studio di registrazione ti permette di contaminare le idee, conoscere realtà opposte e vivere esperienze uniche. Perciò sicuramente l’esperienza in studio e le città in cui ho vissuto hanno condizionato il mio percorso musicale e ne sono molto geloso.

Che progetti hai per il futuro?
Voglio pubblicare un album! Ho i brani che mi rispecchiano e sono contento, come se fossi più maturo rispetto al passato e avessi messo a fuoco bene me stesso. Voglio suonare in giro con la band e buttarmi in studio a registrare le nuove idee… insommavoglio tornare a respirare quella musica nell’aria che oggi manca.

Ph. Chiara Sardelli (foto copertina di Valerio di Girolamo)

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INSTAGRAM: https://www.instagram.com/mava_matteo/
FACEBOOK: https://www.facebook.com/MAVAofficial/

Marco Zorzetto

 

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