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	<title>Dermatologia uomini ed estetica cura della pelle nella sezione salute</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 09 Jun 2025 08:50:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dermatologia uomini ed estetica cura della pelle nella sezione salute</title>
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		<title>Il tempo che passa, la pelle e la bellezza consapevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo chiesto al Professor Francesco Bruno di raccontarci cosa significa oggi, nel 2025, prendersi cura della propria pelle, come affrontare in modo consapevole...</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-1024x576.jpg" alt="Il tempo che passa, la pelle e la bellezza consapevole" class="wp-image-24620" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-600x337.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il tempo che passa, la pelle e la bellezza consapevole</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo di pelle, salute cutanea, prevenzione e trattamenti con l’aiuto del <strong>Professor Francesco Bruno</strong>, dermatologo a Milano, Co-fondatore dell’<strong>ISPLAD</strong> (Società Italiana di Dermatologia Plastica, Estetica ed Oncologica).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa intervista affronteremo i temi centrali della dermatologia moderna con uno sguardo personale e professionale su ciò che davvero funziona oggi nel trattamento dell’<strong>invecchiamento cutaneo</strong>, nella <strong>cura dell’acne</strong> e nella gestione delle <strong>cicatrici post-acneiche</strong>, oltre che nella <strong>mappatura dei nei</strong> per la prevenzione del melanoma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo chiesto al Professor Francesco Bruno di raccontarci cosa significa oggi, nel 2025, <strong>prendersi cura della propria pelle</strong>, come affrontare in modo consapevole i cambiamenti che il tempo e lo stile di vita lasciano sul volto e sul corpo, e quali trattamenti meritano davvero la nostra fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Professore, lei ha vissuto in prima persona, e in prima linea, decenni di evoluzione nei trattamenti dermatologici. Ha visto promesse mantenute e speranze deluse. Oggi, nel 2025 e in base alla sua esperienza quali trattamenti anti-età considera personalmente i più efficaci e sicuri per rallentare l’invecchiamento della pelle?</strong></p>



<ol style="list-style-type:lower-alpha" class="wp-block-list">
<li>Il primo dei trattamenti è certamente lo stile di vita: non esporsi al sole senza un’adeguata protezione, non fumare, non assumere alcoolici, seguire una sana alimentazione, evitare la vita sedentaria.</li>



<li>Rivolgersi sempre a medici specialisti qualificati; purtroppo sempre più di frequente la medicina estetica viene gestita da persone improvvisate che non hanno alcuna qualifica. Per eseguire questi trattamenti è necessario essere &nbsp;laureati in medicina e specialisti.</li>



<li>Non fare autodiagnosi e “decidere” il trattamento autonomamente, consultando internet.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Come per qualsiasi altra branca della medicina:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È necessario per prima cosa, sottoporsi ad un’accurata visita.</li>



<li>Inquadrato il tipo di aging e chiarite le aspettative della paziente, si proporrà il trattamento più efficace.</li>



<li>Filler con acido ialuronico, Biolifting, Botox, Mesobotox rappresentano oggi i trattamenti piu’validi.</li>



<li>Diffidare di “offerte speciali” con prezzi bassi. I materiali di scarsa qualità possono provocare dei danni a volte molto gravi e irreversibili.</li>



<li>Lo skin care (i “compiti” a casa) sono fondamentali.</li>



<li>Corretta detersione, creme idratanti, nutrienti. Integratori a base di collagene ed acido ialuronico possono essere di grande aiuto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’acne è spesso considerata un problema giovanile, ma nella sua esperienza riguarda invece molte età e situazioni diverse. Come è cambiato il modo di trattarla oggi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In effetti è un luogo comune che l’acne riguardi solo i giovani. Al contrario, l’acne più severa che si rivolge al dermatologo, è dai 25 anni in su.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali soluzioni propone per le cicatrici post-acneiche, che possono avere un impatto psicologico importante?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il Laser multifrax che utilizza due diverse lunghezze d’onda, rappresenta certamente il trattamento più efficace. Non è un trattamento invasivo: provoca solo un arrossamento che va via in meno di due ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lei è sempre stato attento alla prevenzione oncologica. Quanto conta oggi la mappatura dei nei e quale ruolo gioca nella diagnosi precoce del melanoma? La tecnologia ha davvero rivoluzionato la prevenzione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ “arcinoto” il concetto: “…prevenire è meglio che curare..”. La videodermatoscopia digitale è sicuramente il metodo più valido per controllare i nevi. Ma è fondamentale conservare l’immagine microscopica del nevo per vederne le eventuali variazioni nel tempo. Se un nevo è sospetto, va rimosso, ma è indispensabile eseguire sempre l’esame istologico. Un melanoma al primo stadio non dà alcuna conseguenza. La videodermatoscopia va effettuata una volta all’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è la più grande gratificazione che ha ricevuto nel suo lavoro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a dio ne ho ricevute tante. Sicuramente individuare in tempo e rimuovere un melanoma al primo stadio che salva la vita a un paziente e “last but not least..” ragazzi che non uscivano di casa per un’acne severa che, una volta guariti, sono tornati ad una normale e serena vita relazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano<br><a href="https://www.francescobrunodermatologo.it" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.francescobrunodermatologo.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Profilo instagram &nbsp;@francescobrunodermatologo<br><a href="https://www.instagram.com/francescobrunodermatologo" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">https://www.instagram.com/francescobrunodermatologo</a></p>
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		<title>Multifrax il laser per il ringiovanimento cutaneo  e contro le cicatrici da acne e le smagliature</title>
		<link>https://www.adversus.it/il-laser-per-il-ringiovanimento-cutaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 07:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parla molto di questo laser Multifrax (Multifrazionale) non ablativo di produzione americana, considerato: “l’ultima frontiera del laser per le cicatrici di Acne , smagliature ed antiageing”.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-1024x576.jpg" alt="Il laser per il ringiovanimento cutaneo" class="wp-image-23375" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il laser per il ringiovanimento cutaneo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si parla molto di questo laser Multifrax (Multifrazionale) non ablativo di produzione americana, considerato: “l’ultima frontiera del laser per le cicatrici di Acne , smagliature ed antiageing”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chiarire ai nostri lettori e alle nostre lettrici l’effettiva efficacia e le applicazioni di questo Laser abbiamo interpellato il nostro ormai storico consulente il <strong>Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano</strong>, considerato uno dei massimi esperti al mondo di acne e cicatrici da acne.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che funzione ha questo laser?</strong><br>Come ogni laser frazionale emette una lunghezza d’onda che stimola i fibroblasti presenti nel derma a produrre maggiore quantità di acido ialuronico, collagene ed elastina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché si definisce non ablativo?</strong><br>Perché non provoca ferite o lesioni da medicare.&nbsp; Provoca solo un rossore che va via in un paio d’ore. La paziente si può truccare e continuare tranquillamente la sua giornata lavorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È doloroso?</strong><br>No. Provoca solo un modico pizzicore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto è la durata di una seduta?</strong><br>Circa 10 minuti</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché questo tipo di Laser si chiama Multifrax? Che differenza ha con il Laser frazionale semplice?</strong><br>Il laser frazionale utilizzava una sola lunghezza d’onda di circa 1540 nm. Il Multifrax utilizza due diverse lunghezze d’onda che agiscono simultaneamente :1927nm &nbsp;e 1550nm.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I benefici di questa azione combinata e sincrona, si traducono in una maggiore penetrazione del raggio laser, che raggiungendo il derma più profondamente e diffusamente, stimola maggiormente, rispetto a prima, i fibroblasti a produrre maggiori quantità di collagene, elastina e acido ialuronico: i famosi “RIPARATORI” della pelle omologhi (cioè&nbsp; provenienti dalla nostra stessa pelle certamente maggiori risultati su cicatrici di acne, smagliature e ringiovanimento cutaneo.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi certamente più efficaci nelle cicatrici di acne, nelle smagliature e nel ringiovanimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I trattamenti si possono praticare d’estate?</strong><br>Si, previa applicazione di schermi solari&nbsp; con fattori di protezione 50+</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano per averci concesso questa intervista.<br><a href="https://www.francescobrunodermatologo.it" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">https://www.francescobrunodermatologo.it</a></p>
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		<item>
		<title>La pelle degli uomini. Le differenze e le caratteristiche della pelle maschile rispetto a quella delle donne</title>
		<link>https://www.adversus.it/la-pelle-degli-uomini-le-differenze-e-la-caratteristiche-della-pelle-maschile-rispetto-a-quella-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2023 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pelle dell'uomo in generale è più spessa e più grassa,dovuta ad una maggiore stimolazione delle ghiandole sebacee.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-1024x576.jpg" alt="Pelle rilassata? Pelle poco tonica, senza elasticità? Consigli di bellezza antiaging per lui" class="wp-image-19889" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pelle rilassata? Pelle poco tonica, senza elasticità? Consigli di bellezza antiaging per lui</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli uomini fanno sempre più attenzione alla propria pelle. La cura della pelle non è più un tabù, ma l&#8217;attenzione per i problemi della pelle richiede anche una certa conoscenza delle caratteristiche della pelle maschile, e delle differenze rispetto a quella femminile. Il Prof. Andrea Romani, Dermatologo Plastico Montecatini Terme e Docente di Dermatologia Plastica presso l&#8217;Università di Siena ci spiega in questa intervista, prima di una serie dedicata alla pelle maschile, le caratteristiche della pelle dell&#8217;uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono le caratteristiche più evidenti della pelle dell&#8217;uomo rispetto a quella della donna? Quali le differenze principali, anche quando si parla di problemi solo estetici della pelle dell&#8217;uomo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ormone maschile, il testosterone, determina le caratteristiche della pelle dell&#8217;uomo e la rende diversa dalla cute della donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle dell&#8217;uomo in generale è più spessa e più grassa,dovuta ad una maggiore stimolazione delle ghiandole sebacee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle dell&#8217;uomo quindi apparirà più untuosa rispetto a quella della donna e in genere più sottoposta a manifestare forme acneiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale i segni del l&#8217;invecchiamento appaiono più tardi nell&#8217;uomo rispetto alla donna.Il contenuto di collagene diminuisce in maniera più costante nell&#8217;uomo rispetto alla donna, per cui tenderanno a formarsi meno rughe anche se in genere più profonde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se la costante rasatura rende la pelle dell&#8217;uomo più sottoposta a irritazioni e piccole follicoliti, sembra che il continuo peeling meccanico esercitato dalla rasatura in qualche modo eserciti una sorta di stimolo rigenerativo al ricambio cellulare e alle fibre connettivali di sostegno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof. Andrea Romani<br>Dermatologo Plastico Montecatini Terme<br>ISPLAD Past President<br>Docente Dermatologia Plastica Università di Siena</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">ADVERSUS</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sole, melanoma e prevenzione. Tenere sotto controllo i nei, prendere il sole in maniera sana</title>
		<link>https://www.adversus.it/sole-melanoma-e-prevenzione-tenere-sotto-controllo-i-nei-prendere-il-sole-in-maniera-sana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2023 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questa intervista il Prof. Francesco Bruno, dermatologo a Milano, ci parla delle dermatoscopia come strumento fondamentale per tenere sotto controllo i nostri nei. E ci spiega come prendere il sole in maniera intelligente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/sole-melanoma-e-prevenzione-tenere-sotto-controllo-i-nei-prendere-il-sole-in-maniera-sana/" data-wpel-link="internal">Sole, melanoma e prevenzione. Tenere sotto controllo i nei, prendere il sole in maniera sana</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/07/sole-melanoma-1024x576.jpg" alt="Sole, melanoma e prevenzione. Tenere sotto controllo i nei, prendere il sole in maniera sana" class="wp-image-22696" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/07/sole-melanoma-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/07/sole-melanoma-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/07/sole-melanoma-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/07/sole-melanoma-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/07/sole-melanoma.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sole, melanoma e prevenzione. Tenere sotto controllo i nei, prendere il sole in maniera sana</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questa intervista il <strong>Prof. Francesco Bruno Dermatologo a Milano</strong> Co-Fondatore dell’ISPLAD (Società Italiana di Dermatologia Estetica e Plastica) ci parla delle dermatoscopia come strumento fondamentale per tenere sotto controllo i nostri nei. E ci spiega come prendere il sole in maniera intelligente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="LA MAPPATURA DEI NEVI- LA VIDEODERMATOSCOPIA-PROF. FRANCESCO BRUNO DERMATOLOGO MILANO" width="780" height="439" src="https://www.youtube.com/embed/Vc_Ukw1wnW8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando un neo deve far scattare un campanello d&#8217;allarme? Quali sono i segnali da tenere sempre bene in considerazione?</strong><br> Devo fare una premessa indispensabile perché dobbiamo spiegare cos&#8217;è questo neo. Il neo è un concentrato di melanina lo dico molto alla buona o di cellule che si chiamano melanociti che contengono la melanina e che vengono ospitate dalla pelle, quindi vediamo come va questa convivenza, quindi è un estranea alla nostra pelle, fra neo e pelle</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono i potenziali rischi che dobbiamo conoscere?</strong><br>Purtroppo non sono tutti nei di bellezza, a volte il neo può degenerare e si chiama melanoma, che mi dispiace questa parola brutta, ma può essere un tumore maligno. Ma oggi grazie a Dio non solo in oncologia dermatologica e ma in oncologia la diagnosi precoce è la migliore terapia, con il vantaggio che la pelle la vediamo e la vede il paziente, quindi per rispondere alla sua prima domanda i campanelli d&#8217;allarme sono contrassegnati prime lettere dell&#8217;alfabeto ABCDE. Quindi A quando il neo è asimmetrico B quando presenta i bordi irregolari C quando il colore è troppo scuro non uniforme me e la D vuol dire dimensione superiore ai 6 mm di diametro, e la lettera E ha una doppia accezione: evoluzione o emorragia, cioè quando il neo sanguina. Però attenzione, nessun allarmismo. Chi ha questi segni non deve fare autodiagnosi di melanoma. Deve semplicemente recarsi dallo specialista dermatologo che vedrà, vedremo come, se ci sono rischi o meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A proposito di evoluzione, quanto è importante tenere sotto i controlli i nostri nei, ma soprattutto con quale frequenza dovremo farlo?</strong><br>Lo si deve fare con una frequenza in genere di una volta all&#8217;anno, tranne casi particolari di cui magari forse parleremo dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sappiamo che lei è stato il primo forse in Italia ad aver portato la tecnica della dermatoscopia, ci può spiegare che cos&#8217;è?</strong><br>Io la ringrazio però voglio sottolineare, non ho meriti particolari, perché il dermatoscopio lo ha inventato il mio maestro, il professore Braun Falco, storico dermatologo un caposcuola dermatologia internazionale, e io mi trovavo a Monaco presso la sua scuola e ho visto nascere questo apparecchio che oggi sembra un po&#8217; desueto, però è stato il primo strumento che riesce a vedere il neo in microscopia. Già con questo apparecchio che ha rivoluzionato la dermatologia (è stato paragonato come importanza all’oftalmoscopio in oculistica o all&#8217;otoscopio in otorino) si riesce a formulare la diagnosi di melanoma. Sempre però formulata dal dermatologo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È dunque una tecnica non invasiva?</strong><br>Non invasiva perché si appoggia ma ripeto, questo è antico. Magari più in avanti vedremo che oggi ci sono le tecniche molto più sofisticate. Si parla tanto male della tecnologia ma in effetti oggi in medicina la tecnologia &#8211; ovviamente sempre utilizzata non dall&#8217; intelligenza artificiale ma dal medico che secondo me non verrà mai, lo spero, sostituito &#8211; ci aiuta moltissimo a praticare la diagnosi precoce di melanoma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sappiamo che esiste la videodermatoscopia. Che cos&#8217;è nello specifico? Quali sono i vantaggi e in che cosa consiste esattamente la dermatoscopia?</strong><br>Mi chiedeva poco fa se la tecnica è invasiva, non è invasiva. Si appoggia una camera sopra il neo. Abbiamo visto prima il dermatoscopio, il principio è lo stesso. Non voglio parlare difficile ma questo non è un ingrandimento, &nbsp;diciamo che <em>entriamo</em> dentro il neo. Qual è il vantaggio? Intanto che conserviamo il dato. Poco fa io ho detto l&#8217;ultima lettera E, evoluzione nel tempo, e con questo metodo (poco fa mi chiedeva con che frequenza si pratica questo esame e le ho risposto una volta all&#8217;anno) però la lettera E di evoluzione vuol dire un neo può cambiare, e qua ho un esempio pratico: questa paziente (nel video viene mostrato il monitor con le foto) un anno prima era così, l&#8217;anno dopo aveva queste variazioni. Quindi non ho fatto nulla, ho solo controllato, ma grazie al fatto che io conservo il dato posso controllare l’evoluzione del neo, perché un neo può cambiare. Andiamo ancora all’ABCDE, vediamo i bordi regolari e tante alterazioni su cui non mi dilungo, questo neo va tolto immediatamente e va fatto l&#8217;esame istologico. La domanda che spesso mi fanno è: si toglie con il laser? Assolutamente no, si toglie con il bisturi. L’escissione chirurgiche va fatta con il bisturi perché bisogna conservare il dato, il neo in questo caso, per farlo esaminare istologicamente. E questa è una regola che vale per tutti i tumori, perché prendiamo un tumore molto comune come il carcinoma della mammella, ancora una volta insisto sarò monotono, ma la diagnosi precoce è importantissima. Questo è un classico caso di melanoma in situ ovviamente documentato dall&#8217;esame istologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come si può capire quando si deve fare l’esame istologico?</strong><br>Si fa sempre, quando le toglie un nuo a rischio si conserva il neo si consegna all&#8217;istopatologo che come in tutti i tumori, come in tutti gli elementi da esaminare istologicamente fa il classico vetrino, guarda al microscopio, e da la sentenza. Il dermatologo già sospetta che c&#8217;è qualcosa che non va, ma l&#8217;ultima parola come in tutti i tumori ce l&#8217;ha l&#8217;istopatologo che esaminando ti dirà lo stadio. Insisto sullo stadio, perché questo per esempio è un melanoma in situ, proprio all&#8217;inizio. Però inesorabilmente poi vanno avanti i melanomi, quindi per il melanoma al primo stadio la prognosi è ottima. L’intervento è facile, ambulatoriale, in anestesia locale, dura in media 10 minuti, molto più semplice che togliere un dente, non è una battuta, perché togliere un dente non è facilissimo. Quindi si toglie, si sutura, si fa l&#8217;esame istologico, e – lo ripeto &#8211; 10 minuti salvano la vita al paziente, e non è un modo di dire.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con che frequenza va fatta la mappatura dei nevi?</strong><br>In genere una volta all&#8217;anno, però in casi di melanomi familiari, perché esistono melanomi familiari, o melanomi già diagnosticati, si pratica ogni sei mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto dura l&#8217;esame dermatoscopico?</strong><br>Questa è una bella domanda dipende dal numero dei nei. Può durare da 40 minuti fino ad un&#8217;ora, un&#8217;ora e un quarto. Ripeto e insisto, con la conservazione del dato perché delle lettere di cui abbiamo parlato prima la lettera E è la più importante: evoluzione nel tempo. Un neo può cambiare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto è diffuso il melanoma in Italia e nel mondo?</strong><br>La stima è di 15 casi ogni 100 mila abitanti. Ma si pensa che siano di più. In Italia. Ma ora le cito l&#8217;Australia, non a caso. Se abbiamo 15 nuovi melanomi per 100.000 abitanti in Italia, in Australia e non cito a caso, forse 80 forse100 forse di più. Questa differenza è dovuta al fatto che la razza immigrata in un clima tropicale come l&#8217;Australia era una razza di scozzesi, irlandesi, che non erano abituati a quel tipo di sole. Infatti non voglio fare l&#8217;evoluzionista ma non è un caso che l’aborigeno australiano è scuro per cui là sicuramente il sole influisce notevolmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa ci può consigliare di fare in estate per proteggerci dal sole, ma al tempo stesso concederci un minimo di colore in più?</strong><br>Intanto voglio dire una cosa. Le scottature solari noi le abbiamo in passato considerate come un contrattempo. Invece no, la scottatura solare, non voglio essere allarmista, è una cosa da evitare in quanto pericolosa, è ormai assodato che addirittura la scottature solari da bambini sono pericolose. Quindi evitare la scottature, fattore di protezione 50. Non facciamoci ingannare da numeri fantasiosi e la Comunità Europea è stata chiara, la protezione solare deve essere 50. E poi parliamo degli orari, addirittura degli orari <em>non</em> preferibili, cioè dall&#8217;una alle tre. Non dimentichiamoci che in estate c’è l’ora legale, ma l’ora solare è da mezzogiorno alle due o alle tre. In quelle ore andiamo a farci una pennichella, andiamo all&#8217;ombra, andiamo a mangiare qualcosa, ma non andiamo al sole è veramente pericoloso e la crema o lo spray, sempre di buona di buona marca, va applicata ogni due ore, non va applicata la mattina e poi basta, quindi ogni due ore va rinnovata l&#8217;applicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esistono anche degli integratori che possiamo assumere?</strong><br>Sì in tutto il mondo prediligiamo integratori per bocca come il beta betacarotene.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ringraziamo il Prof. Francesco Bruno Dermatologo a Milano Co-Fondatore dell’ISPLAD (Società Italiana di Dermatologia Estetica e Plastica)</strong></p>



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		<title>Come scegliere un filtro solare, quali ingredienti deve contenere, da cosa deve proteggere, come usarlo</title>
		<link>https://www.adversus.it/come-scegliere-un-filtro-solare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli di bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono gli ingredienti che devono apparire nell'elenco degli ingredienti di un filtro solare? Cosa dobbiamo cercare prima di comprare un prodotto?</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ed eccoci in piena stagione estiva, sole e mare &#8211; o montagna &#8211; e la necessità di scegliere i filtri solari che ci aiuteranno a proteggere la pelle dalle radiazioni solari, per un&#8217;abbronzatura che sia bella come tutti vogliamo, ma anche sana. La <strong>D.ssa Maria Monica Polenghi Medico chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia</strong> e psicoterapeuta all’Istituto di Dermatologia dell’Università degli Studi di Milano ci spiega in questa intervista come scegliere un filtro solare, quali ingredienti deve contenere, e come va usato il filtro solare perché sia efficace. Ecco cosa ci ha detto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono gli ingredienti che devono apparire nell&#8217;elenco degli ingredienti di un filtro solare? Cosa dobbiamo cercare prima di comprare un prodotto? Ci sono dei principi attivi che devo assolutamente esserci, e ingredienti che invece sarebbe meglio non ci fossero?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La radiazione solare è composta da raggi lunghi (gli UVA, che penetrano in profondità nell’epidermide e sono responsabili del fotoinvecchiamento) e corti (gli UVB responsabili di scottature ed eritemi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il solare deve proteggere da entrambi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la raccomandazione UE la protezione verso gli UVA dovrebbe essere uguale o maggiore ad un terzo di quella UVB dichiarata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica una crema con SPF 30 dovrebbe avere effetto filtrante UVA almeno pari a 10. Sulla confezione si dovrebbe leggere SPF30, UVB protection 10 o &gt;10. Non esistono protezioni totali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni componenti chimici possono essere pericolosi per la pelle e non devono esserci in un solare quali il Benzofenone (incrementa il rischio di endometriosi) e il PABA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sostanze che restano fotostabili cioè che sotto i raggi del sole non formano nuove molecole dannose per la cute sono, invece, le sostanze consigliabili , quali Mexoryl SX, Mexoryl XL, TinosorbS, TinosorbM. I filtri&nbsp; UV ammessi per l’utilizzo all’interno di un cosmetico sono elencati nel Regolamento sui cosmetici del maggio 2017 (29 sostanze).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai filtri rischiosi il prodotto non deve contenere petrolati e siliconi, mentre è consigliabile che contenga antiossidanti come olio di germe di grano, olio di carota, polifenoli e resveratrolo che ha anche un effetto protettivo sui capillari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come usare un filtro solare? Come applicarlo? Ma soprattutto come fare per integrarlo nella routine di bellezza quotidiana di molte donne che oltre alle normali creme idratanti e al trucco vogliono inserire anche una sana ed efficace protezione con i filtri solari?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La crema solare va applicata sulla pelle venti minuti prima di esporsi al sole e non va massaggiata per farla penetrare ma solo fatta scivolare sulla pelle lasciando un sottile film.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte creme idratanti da giorno contengono filtri solari anche elevati e pertanto chi vuole rallentare l’invecchiamento cutaneo e prevenire la formazione di lentigo senili (le macchie antiestetiche più frequenti al viso, collo, decolté&nbsp; e dorso delle mani) è bene che si attenga all’uso quotidiano di tali prodotti durante tutto l’anno nelle posizioni citate, anche in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono oggi varie formulazioni con le quali vengono proposti i filtri solari (latte, spray, gel ecc.) che comportano vari schemi di utilizzo ma l’importante è che il filtro solare sia un “buon cosmetico” sia per i principi attivi che per gli eccipienti che contiene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale il filtro va riapplicato ogni due ore e dopo il bagno di mare.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ringraziamo la D.ssa Maria Monica Polenghi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Medico chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia e psicoterapeuta all’Istituto di Dermatologia dell’Università degli Studi di Milano</p>
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		<title>Come invecchia la pelle e cosa possiamo fare per contrastarne l’invecchiamento</title>
		<link>https://www.adversus.it/come-invecchia-la-pelle-e-cosa-possiamo-fare-per-contrastarne-linvecchiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2023 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una volta eliminati in modo serio tutti i “nemici per la pelle” che ho citato, il primo consiglio è: non comprare prodotti a casaccio o perché pubblicizzati...</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/04/skin-care-1024x576.jpg" alt="Come invecchia la pelle" class="wp-image-22234" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/04/skin-care-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/04/skin-care-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/04/skin-care-600x337.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/04/skin-care-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/04/skin-care.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Come invecchia la pelle</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle e l’invecchiamento della pelle, un tema che sta molto a cuore a chi ci legge e che è spesso oggetto di richieste di approfondimento da parte delle nostre lettrici. La pelle invecchia, lo sappiamo. Ma forse quello che non sappiamo è che prendersi cura della pelle – nel modo giusto – può rallentare in maniera significativa il processo di invecchiamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’aiuto del <strong>Prof. Francesco Bruno Dermatologo a Milano</strong> Co-Fondatore dell’ISPLAD (Società Italiana di Dermatologia Estetica e Plastica) abbiamo cercato di approfondire questi argomenti ed abbiamo parlato di invecchiamento della pelle, di cura della pelle (che passa anche attraverso lo stile di vita), e di quanto la dermatologia oggi può offrire per contrastare l’invecchiamento, e – perché no – per provare a riportare indietro le lancette dell’orologio. Almeno di un po’.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa succede alla pelle quando invecchia? Quali sono i cambiamenti a cui va naturalmente e fisiologicamente incontro la pelle con il passare degli anni?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cercherò di semplificare al massimo. Bisogna considerare che l’epidermide “poggia” sul derma che dobbiamo considerare come il pavimento (un supporto) della pelle. Il derma, con il fisiologico incedere degli anni, “cede” e l’epidermide, perdendo il suo “supporto”, si “affloscia”, creando le famose “rughe” o i cedimenti che ben conosciamo. La stessa epidermide, rappresentando la prima barriera, negli anni si ispessisce.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>All’invecchiamento fisiologico della pelle vanno quasi sempre aggiunti poi i danni derivanti da abitudini, stili di vita, comportamenti errati che andrebbero modificati se non addirittura completamente evitati. Quali sono i più grandi ‘nemici della pelle’?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stile di vita rappresenta in assoluto il più importante. Sole &#8211; Fumo &#8211; Sonno &#8211; Alimentazione &#8211; rappresentano i fattori più importanti che vanno valutati con enorme attenzione. Esistono delle sostanze (enzimi), che sono conosciute col nome di <strong>metallo proteinasi</strong> che hanno il ruolo di distruggere il derma. I fattori che ho citato aumentano l’azione di questi enzimi. Se poi ad un’<strong>esposizione al sole </strong>aggiungiamo il <strong>fumo</strong>, si crea una sinergia &#8211; un potenziamento &#8211; dannosissimo per la nostra pelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci può spiegare in modo semplice come avviene questo danno del derma?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel derma si trovano delle cellule, chiamate fibroblasti, deputate alla produzione di tre sostanze fondamentali: collagene, elastina, acido ialuronico. I fattori che ho citato, primo fra tutti il sole, provocano per l’appunto un danno a queste cellule con conseguente diminuzione di queste sostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rallentare il fisiologico invecchiamento della pelle nutrendola e proteggendola adeguatamente sin dalla giovane età è sicuramente uno dei modi più efficaci per ritrovarsi con una pelle tonica ed elastica – per quanto possibile – anche negli anni della maturità. Quali sono i consigli del dermatologo per dare alla pelle quello che le serve, e proteggerla dagli agenti esterni, dai ‘nemici della pelle’ di cui ci ha parlato poco fa?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Proteggerla dal sole in modo serio, utilizzando schermi ad alto fattore di protezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consiglio di rivolgersi sempre al proprio dermatologo di fiducia per la scelta di questi prodotti e non acquistare mai un prodotto a caso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non dimentichiamo che il sole è cancerogeno, provoca tumori della pelle come gli epiteliomi e i melanomi. E ‘ormai ampiamente dimostrato che persino le scottature solari prese da bambini, predispongono alla formazione dei tumori della pelle da adulti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto conta l’alimentazione, nel bene e nel male, per la salute della pelle?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle è sempre specchio della nostra salute. Quindi negli alimenti che citerò, fornirò le loro proprietà benefiche per il nostro organismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>prima colazione al mattino</strong> non deve mai mancare di <strong>frutta</strong>, specie di <strong>frutti di bosco</strong> che contengono <strong>vitamina C</strong>, <strong>carotenoidi</strong>, <strong>vitamine del gruppo B</strong>, <strong>fibre</strong>, <strong>sali minerali</strong>, <strong>sostanze fenoliche</strong> e <strong>fruttosio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>noci in piccola quantità</strong> riducono il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari, aiutano a tenere sotto controllo la pressione sanguigna e il colesterolo cattivo, prevengono l&#8217;insorgere del tumore al seno grazie all&#8217;abbondante presenza di acidi grassi omega3, oltre ad un alto contenuto di <strong>antiossidanti</strong>, importanti per la <strong>salute della pelle</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>pesce azzurro</strong> (preferibilmente a chilometro zero) per il suo alto contenuto di <strong>omega 3</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moderare l’uso della carne rossa</strong>, meglio la carne bianca, ma anche in questi casi consiglio di controllarne sempre la provenienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho personalmente molte riserve su cibi che ci giungono da troppo lontano, perché possono subire dei trattamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se l’invecchiamento, anche quello della pelle, è un processo irreversibile, è anche vero che lo si può contrastare anche con l’aiuto delle moderne terapie anti-aging che la dermatologia oggi è in grado di offrire. I trattamenti offerti sono moltissimi ormai, ma come sempre quelli che danno i risultati desiderati sono una minoranza e per i pazienti non sempre è semplice orientarsi. Quali sono, in base alla sua esperienza clinica, le terapie e i trattamenti che più possono offrire in termini di ringiovanimento della pelle?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prima cosa voglio ribadire un concetto che ho espresso molte volte. Le <strong>creme al collagene</strong>, <strong>all’acido ialuronico</strong> e <strong>all’elastina</strong> sono <strong>completamente inutili</strong> per la nostra pelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se, come ho spiegato poco fa, il danno dell’invecchiamento è soprattutto nel derma, una sostanza contenuta in una crema non potrà mai arrivare a quella profondità. Senza parlare dell’acido ialuronico o del collagene nell’acqua da bere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno fa certamente bene alla pelle e alla nostra salute in generale, e a costo di scandalizzare i vostri lettori, è assodato che, almeno in Italia, l’acqua del rubinetto è ottima (se non piace l’odore del cloro, si possono mettere dei filtri).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>rimedi anti-aging sono moltissimi</strong>, forse troppi, ma <strong>quelli veramente efficaci sono veramente pochi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta eliminati in modo serio tutti i “nemici per la pelle” che ho citato, il primo consiglio è: <strong>non comprare prodotti a casaccio o perché pubblicizzati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle è un organo, come il cuore, il fegato e quindi se si vuole affrontare seriamente il problema dell’invecchiamento, consiglio di recarsi dal dermatologo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta fatto un accurato check-up della pelle, lo specialista dermatologo, ti consiglierà la strategia terapeutica più efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I rimedi che io prediligo sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la biorivitalizzazione</li>



<li>i filler con acido ialuronico</li>



<li>il botox</li>



<li>il mesobotox</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio su cui si basano questi trattamenti non è il semplice “riempimento” della ruga, ma anche uno stimolo dei fibroblasti che citavo prima. Il laser frazionato non ablativo Cynosure è un altro rimedio valido, che sfrutta lo stesso principio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervista al Prof. Francesco Bruno Dermatologo a Milano Co-Fondatore dell’ISPLAD (Società Italiana di Dermatologia Estetica e Plastica)</p>



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<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">In collaborazione con <a target="blank" href="https://www.margherita.net/" data-wpel-link="exclude">MARGHERITA.NET</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un neo sospetto non va mai sottovalutato. Rivolgersi subito al dermatologo può salvare la vita</title>
		<link>https://www.adversus.it/un-neo-sospetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 23:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adversus.it/?p=22137</guid>

					<description><![CDATA[<p>I nevi vanno esaminati con la dermatoscopia dallo specialista dermatologo e controllati periodicamente. Nel caso in cui, il dermatologo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/03/nevo-sospetto-1024x576.jpg" alt="Un neo sospetto non va mai sottovalutato. Rivolgersi subito al dermatologo può salvare la vita" class="wp-image-22138" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/03/nevo-sospetto-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/03/nevo-sospetto-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/03/nevo-sospetto-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/03/nevo-sospetto-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/03/nevo-sospetto.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un neo sospetto non va mai sottovalutato. Rivolgersi subito al dermatologo può salvare la vita</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia è di qualche giorno fa e ha fatto molto scalpore. Una giovane donna alla quale era stato asportato un nevo in un centro olistico, <em>curata</em> poi con tisane zuccherate, è poi deceduta per metastasi in tutto il corpo. Prendiamo spunto da questo caso, un caso estremo, per affrontare un argomento troppo spesso sottovalutato: un neo che non avevamo notato prima, oppure che inizia a cambiare aspetto, va sempre ed assolutamente fatto vedere da un dermatologo. Un melanoma preso in tempo può essere curato, se trascurato può costare la vita. Per fare chiarezza su questo argomento abbiamo intervistato il <strong>Prof. Francesco Bruno, noto dermatologo a Milano</strong>, Fondatore della Società Italiana di Dermatologia Oncologica e Plastica, esperto di nevi e melanomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Professor Bruno con la sua proverbiale chiarezza, ci può spiegare, sempre dalle fonti che abbiamo a disposizione, cosa è successo nel caso che abbiamo appena descritto?</strong><br>Come voi, mi baso su quello che ho letto nella stampa e visto in televisione. Non è certamente concepibile operare un paziente di un nevo su un tavolo, non rispettando i minimi requisiti di igiene, come è altrettanto inaccettabile che non sia stato eseguito un esame istologico del nevo in questione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo Lei, Prof. Bruno, anche la paziente ha una responsabilità in questa vicenda?</strong><br>Penso proprio di no! La signora si è affidata al consiglio di questo medico e poi alle successive indicazioni di questo “sedicente santone” che la “curava” con queste pozioni di imprecisata composizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sui nevi, che consigli vuole dare ai nostri lettori?</strong><br>Intanto bisogna affidarsi al Dermatologo. Da quello che ho capito, a mio avviso, quello che aveva la signora non era un nevo, ma un melanoma. Comunque, come detto tante volte, anche nella vostra testata, i nevi vanno esaminati con la dermatoscopia dallo specialista dermatologo e controllati periodicamente. Nel caso in cui, il dermatologo decide di rimuoverlo, <strong><u>è assolutamente necessario, praticare un esame istologico. </u></strong>Se il melanoma è all’inizio, al primo stadio, la escissione chirurgica tempestiva, salva la vita al paziente!</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full"><img decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/francescobruno.jpg" alt="Prof. Francesco Bruno" class="wp-image-21995" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/francescobruno.jpg 400w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/francescobruno-300x300.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/francescobruno-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption class="wp-element-caption">Prof. Francesco Bruno</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi si deve sottoporre alla dermatoscopia?</strong><br>Non c’è soggetto al mondo che non deve farsi controllare periodicamente i nevi. Solo un dermatologo esperto può capire la pericolosità di un nevo. Esattamente come si fa con la mammografia o la colonscopia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando l’esame va fatto con urgenza?</strong><br>Basta seguire le prime 5 lettere dell’alfabeto <strong>A B C D E</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il nevo è:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>A Asimmetrico</li>



<li>B Bordi irregolari</li>



<li>C Colore troppo scuro o irregolare</li>



<li>D Dimensione superiori ai 6 mm di diametro</li>



<li>E Emorragia / Evoluzione nel tempo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che messaggio vuole inviare ai nostri lettori?</strong><br>Di curarsi coi medici, non coi santoni!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof Francesco Bruno per averci concesso questa intervista. <a href="http://www.francescobrunodermatologo.it" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.francescobrunodermatologo.it</a></p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/un-neo-sospetto/" data-wpel-link="internal">Un neo sospetto non va mai sottovalutato. Rivolgersi subito al dermatologo può salvare la vita</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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		<item>
		<title>Acne. I consigli del dermatologo</title>
		<link>https://www.adversus.it/acne-consigli-del-dermatologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2023 23:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli di bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adversus.it/?p=4869</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’eziologia è estremamente variegata e la sua comparsa potrebbe essere legata a fattori di diversa natura: predisposizione genetica, ormonale, infettiva, alterazioni del metabolismo cutaneo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2017/11/acne-1024x576.jpg" alt="Acne. I consigli del dermatologo" class="wp-image-22017" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2017/11/acne-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2017/11/acne-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2017/11/acne-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2017/11/acne-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2017/11/acne.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Acne. I consigli del dermatologo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quali i consigli più utili che il dermatologo può dare a chi soffre di acne? Come va curata e &#8216;gestita&#8217; una pelle acneica?&nbsp;Ne parliamo con la <strong>D.ssa Adele Sparavigna, Dermatologa a Monza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’acne è una patologia cutanea complessa caratterizzata da diversi gradi di severità che colpisce principalmente volto, petto e schiena. Alla base vi è <strong>un&#8217;infiammazione</strong> del follicolo pilosebaceo, condizione che comporta la conseguente formazione di <strong>comedoni</strong> (comunemente definiti punti neri), <strong>papule</strong>, <strong>pustole</strong> e, più raramente, <strong>noduli</strong> o <strong>cisti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’eziologia è estremamente variegata e la sua comparsa potrebbe essere legata a fattori di diversa natura: <strong>predisposizione</strong> genetica, <strong>ormonale</strong>, <strong>infettiva</strong>, alterazioni del metabolismo cutaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni caso è quindi a sé stante e la <strong>corretta terapia</strong> deve essere indirizzata, dopo un’attenta valutazione dermatologica, alla rimozione del fattore scatenante. In linea generale la cute acneica deve essere gestita al pari di una cute sensibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante all&#8217;aspetto sia generalmente untuosa, è consigliabile <strong>evitare detergenti aggressivi</strong> a dall&#8217;effetto sgrassante che potrebbero indurre a un’ipersecrezione sebacea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre deve essere comunque <strong>idratata quotidianamente</strong> con emulsioni leggere prive di siliconi e paraffina dall&#8217;effetto occlusivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una dermatosi che provoca forte <strong>disagio psicologico</strong> che può essere attenuato attraverso l’utilizzo di make-up correttivo; il dermatologo saprà certamente indirizzarvi verso i prodotti più indicati, privi di attività comedogenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo la D.ssa Adele Sparavigna<br>Dermatologa a Monza<br>Presidente Derming, Istituto di Ricerche Cliniche e Bioingegneria<br><a href="http://www.adelesparavigna.it/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">http://www.adelesparavigna.it/</a></p>



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		<title>La mappatura dei nevi. Quando i nevi non sono solo segni di bellezza</title>
		<link>https://www.adversus.it/la-mappatura-dei-nevi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 01:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adversus.it/?p=21993</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ma quando un neo deve far scattare un campanello d’allarme? Quali sono i segnali da tenere sempre bene in considerazione? Quali sono i potenziali rischi?</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/mappaturanevi-1024x576.jpg" alt="La mappatura dei nevi. Quando i nevi non sono solo segni di bellezza" class="wp-image-21994" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/mappaturanevi-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/mappaturanevi-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/mappaturanevi-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/mappaturanevi-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/mappaturanevi.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La mappatura dei nevi. Quando i nevi non sono solo segni di bellezza</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo di nevi, che una volta erano considerati solo un segno di bellezza, mentre oggi sappiamo che possono essere alla base di problemi di salute anche molto gravi. E parliamo di come questi vengono esaminati grazie all’uso di strumenti sviluppati con l’obiettivo di valutarli e tenerli sotto controllo, soprattutto per quanto riguarda i nevi sospetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quando un neo deve far scattare un campanello d’allarme? Quali sono i segnali da tenere sempre bene in considerazione? Quali sono i potenziali rischi? Quanto è importante tenere sotto controllo i nostri nevi per monitorarne possibili sviluppi, e con quale frequenza dovremmo farlo? Ne parliamo con il <strong>Prof Francesco Bruno</strong>, fondatore della Società Italiana di Dermatologia Plastica Oncologica e noto dermatologo a Milano, considerato un esperto di nevi e melanomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caro professore, dal suo prestigioso curriculum si nota che lei è stato il primo dermatologo in Italia a praticare la dermatoscopia.</strong><br>In effetti nel 1980 ho imparato questa tecnica alla famosa scuola del Prof. Otto Braun-Falco alla clinica dermatologica di Monaco di Baviera, inventore del primo dermatoscopio portatile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In cosa consiste questa tecnica?</strong><br>Come tutte le grandi scoperte in medicina, si basa su un principio molto semplice: grazie ad una doppia lente (luce polarizzata), è possibile esaminare il nevo ad un forte Ingrandimento, riuscendo a vedere minime variazioni, che non potremmo mai notare ad occhio nudo o con una semplice lente. La parola “scopia” significa appunto ingrandimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E’ dunque una tecnica non invasiva?</strong><br>Esattamente. Si appoggia una speciale telecamera sui nevi da esaminare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché viene chiamata videodermatoscopia?</strong><br>Perché l’immagine ingrandita si vede sul video. Visibile quindi sia al dermatologo, sia al paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando un paziente deve sottoporsi alla videodermatoscopia?</strong><br>Diciamo che qualsiasi soggetto, che presenta pochi o molti nevi nel corpo, è prudente che si sottoponga a questa importante metodica diagnostica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci sono dei segnali di allarme che ci devono indurre a praticarla?</strong><br>Non li definirei d’allarme, bensì di attenzione. Sono contrassegnati dalle prime 5 lettere dell’alfabeto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A – asimmetria<br>B – bordi irregolari<br>C – colore non uniforme o troppo scuro<br>D- dimensioni superiori ai 6 mm di diametro<br>E- emorragia (sanguinamento) ed evoluzione nel tempo</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che significa evoluzione nel tempo?</strong><br>Di tutti i punti esposti, penso che sia, in assoluto, il più importante. Il nevo può cambiare di colore, forma o dimensione e non sempre il paziente se ne può accorgere da solo. Ma grazie, alla videodermatoscopia digitale, il dermatologo registra l’immagine nel computer per poterla poi confrontare con le successive mappature.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full"><img decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/francescobruno.jpg" alt="Prof. Francesco Bruno" class="wp-image-21995" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/francescobruno.jpg 400w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/francescobruno-300x300.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/02/francescobruno-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption class="wp-element-caption">Prof. Francesco Bruno</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa si fa quando un nevo e’ sospetto?</strong><br>La terapia è chirurgica.&nbsp; È un intervento ambulatoriale, breve e molto semplice. Ovviamente il nevo sospetto va sempre esaminato istologicamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci puo’ dire qual e’ la prognosi del melanoma?</strong><br>Direi veramente ottima, proprio grazie a questa metodica. Il melanoma in situ o al primo stadio, una volta rimosso chirurgicamente, guarisce definitivamente. Soli 10-15 minuti di intervento possono salvare una vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto dura l’esame dermatocopico?</strong><br>Da 40 minuti ad un’ora. Dipende dal numero di nevi da esaminare</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con che frequenza va praticata la mappatura dei nevi?</strong><br>È consigliabile una volta l’anno. Per i pazienti che hanno avuto un melanoma, o presentano una familiarita’, è meglio praticarla ogni sei mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof Francesco Bruno per averci concesso questa intervista. <a href="http://www.francescobrunodermatologo.it" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.francescobrunodermatologo.it</a></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">In collaborazione con <a target="blank" href="https://www.margherita.net/" data-wpel-link="exclude">MARGHERITA.NET</a></p>
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		<title>La forfora, cause e rimedi</title>
		<link>https://www.adversus.it/la-forfora-cause-e-rimedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2022 09:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La forfora è conseguenza di vari fattori, il più importante è probabilmente la degradazione del sebo da parte di un fungo, la malassezia, che è presente anche sul cuoio capelluto normale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/la-forfora-cause-e-rimedi/" data-wpel-link="internal">La forfora, cause e rimedi</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image alignnone size-full wp-image-14411"><img decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/12/forfora3.jpg" alt="La forfora, cause e rimedi" class="wp-image-14411" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/12/forfora3.jpg 800w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/12/forfora3-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/12/forfora3-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/12/forfora3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La forfora, cause e rimedi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La forfora, uno di quei problemi di cui faremmo volentieri a meno. Antiestetica a dir poco, difficile da trattare, si fa notare sempre e comunque (soprattutto sugli abiti scuri!) e ci mette addosso un&#8217;etichetta anche quando (quasi mai) non la meritiamo. Forfora. Cosa è, da cosa dipende, e soprattutto, cosa possiamo fare per liberarci da questo problema? Per saperne di più abbiamo intervistato la <strong>Prof.ssa Antonella Tosti</strong>, Professore ordinario di Dermatologia Università di Bologna. Ecco le sue risposte alle nostre, e vostre, domande sul problema della forfora.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa è la forfora? Ogni volta che notiamo dei puntini bianchi sulle spalle si tratta di forfora (come sostengono molti) oppure ci possono essere varie &#8216;patologie&#8217; che hanno le medesime manifestazioni (i puntini bianchi sul maglione) stesso sintomo e che magari vanno trattate in maniera differenziata?</strong><br>La forfora è un segno della dermatite seborroica, una malattia infiammatoria che colpisce spesso il cuoio capelluto e talvolta altre regioni cutanee. Vi sono però altre malattie cutanee, quali ad esempio la psoriasi, che causano una desquamazione del cuoio capelluto simile alla forfora. Quando la desquamazione è grave è sempre bene consultare il dermatologo per una diagnosi</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa causa la forfora? Perché alcune persone ne soffrono più di altre, o magari in certi periodi ne soffriamo mentre in altri no?</strong><br>La forfora è conseguenza di vari fattori, il più importante è probabilmente la degradazione del sebo da parte di un fungo, la malassezia, che è presente anche sul cuoio capelluto normale ma è più numeroso a livello del cuoio capelluto affetto dalla malattia. La forfora è aggravata dallo stress, da una dieta inappropriata (ricca di grassi, alcoolici), ed è più frequenti nei soggetti con deficit immunologici o malattie neurologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa fare per rimediare al problema della forfora?</strong><br>E&#8217; necessario lavare giornalmente i capelli utilizzando shampoo che contengono principi attivi antifungini che uccidono la Malassezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa NON fare? E cioè, quali sono le cose che magari si fanno e che invece vanno proprio evitate perché o non servono a nulla o magari addirittura peggiorano la situazione?</strong><br>E&#8217; importante lavare i capelli spesso, evitare gel e schiume per capelli che possono aggravare il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Alessio Cristianini | ADVERSUS</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ringrazia la Prof.ssa Antonella Tosti<br>Professore ordinario di Dermatologia<br>Università di Bologna<br><a href="http://www.antonellatosti.it" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">http://www.antonellatosti.it</a></p>
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