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	<title>Uomini e salute, andrologia, dermatologia su ADVERSUS</title>
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	<title>Uomini e salute, andrologia, dermatologia su ADVERSUS</title>
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	<item>
		<title>Il tempo che passa, la pelle e la bellezza consapevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo chiesto al Professor Francesco Bruno di raccontarci cosa significa oggi, nel 2025, prendersi cura della propria pelle, come affrontare in modo consapevole...</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-1024x576.jpg" alt="Il tempo che passa, la pelle e la bellezza consapevole" class="wp-image-24620" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-600x337.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/06/derma-intervista.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il tempo che passa, la pelle e la bellezza consapevole</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo di pelle, salute cutanea, prevenzione e trattamenti con l’aiuto del <strong>Professor Francesco Bruno</strong>, dermatologo a Milano, Co-fondatore dell’<strong>ISPLAD</strong> (Società Italiana di Dermatologia Plastica, Estetica ed Oncologica).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa intervista affronteremo i temi centrali della dermatologia moderna con uno sguardo personale e professionale su ciò che davvero funziona oggi nel trattamento dell’<strong>invecchiamento cutaneo</strong>, nella <strong>cura dell’acne</strong> e nella gestione delle <strong>cicatrici post-acneiche</strong>, oltre che nella <strong>mappatura dei nei</strong> per la prevenzione del melanoma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo chiesto al Professor Francesco Bruno di raccontarci cosa significa oggi, nel 2025, <strong>prendersi cura della propria pelle</strong>, come affrontare in modo consapevole i cambiamenti che il tempo e lo stile di vita lasciano sul volto e sul corpo, e quali trattamenti meritano davvero la nostra fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Professore, lei ha vissuto in prima persona, e in prima linea, decenni di evoluzione nei trattamenti dermatologici. Ha visto promesse mantenute e speranze deluse. Oggi, nel 2025 e in base alla sua esperienza quali trattamenti anti-età considera personalmente i più efficaci e sicuri per rallentare l’invecchiamento della pelle?</strong></p>



<ol style="list-style-type:lower-alpha" class="wp-block-list">
<li>Il primo dei trattamenti è certamente lo stile di vita: non esporsi al sole senza un’adeguata protezione, non fumare, non assumere alcoolici, seguire una sana alimentazione, evitare la vita sedentaria.</li>



<li>Rivolgersi sempre a medici specialisti qualificati; purtroppo sempre più di frequente la medicina estetica viene gestita da persone improvvisate che non hanno alcuna qualifica. Per eseguire questi trattamenti è necessario essere &nbsp;laureati in medicina e specialisti.</li>



<li>Non fare autodiagnosi e “decidere” il trattamento autonomamente, consultando internet.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Come per qualsiasi altra branca della medicina:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È necessario per prima cosa, sottoporsi ad un’accurata visita.</li>



<li>Inquadrato il tipo di aging e chiarite le aspettative della paziente, si proporrà il trattamento più efficace.</li>



<li>Filler con acido ialuronico, Biolifting, Botox, Mesobotox rappresentano oggi i trattamenti piu’validi.</li>



<li>Diffidare di “offerte speciali” con prezzi bassi. I materiali di scarsa qualità possono provocare dei danni a volte molto gravi e irreversibili.</li>



<li>Lo skin care (i “compiti” a casa) sono fondamentali.</li>



<li>Corretta detersione, creme idratanti, nutrienti. Integratori a base di collagene ed acido ialuronico possono essere di grande aiuto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’acne è spesso considerata un problema giovanile, ma nella sua esperienza riguarda invece molte età e situazioni diverse. Come è cambiato il modo di trattarla oggi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In effetti è un luogo comune che l’acne riguardi solo i giovani. Al contrario, l’acne più severa che si rivolge al dermatologo, è dai 25 anni in su.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali soluzioni propone per le cicatrici post-acneiche, che possono avere un impatto psicologico importante?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il Laser multifrax che utilizza due diverse lunghezze d’onda, rappresenta certamente il trattamento più efficace. Non è un trattamento invasivo: provoca solo un arrossamento che va via in meno di due ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lei è sempre stato attento alla prevenzione oncologica. Quanto conta oggi la mappatura dei nei e quale ruolo gioca nella diagnosi precoce del melanoma? La tecnologia ha davvero rivoluzionato la prevenzione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ “arcinoto” il concetto: “…prevenire è meglio che curare..”. La videodermatoscopia digitale è sicuramente il metodo più valido per controllare i nevi. Ma è fondamentale conservare l’immagine microscopica del nevo per vederne le eventuali variazioni nel tempo. Se un nevo è sospetto, va rimosso, ma è indispensabile eseguire sempre l’esame istologico. Un melanoma al primo stadio non dà alcuna conseguenza. La videodermatoscopia va effettuata una volta all’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è la più grande gratificazione che ha ricevuto nel suo lavoro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a dio ne ho ricevute tante. Sicuramente individuare in tempo e rimuovere un melanoma al primo stadio che salva la vita a un paziente e “last but not least..” ragazzi che non uscivano di casa per un’acne severa che, una volta guariti, sono tornati ad una normale e serena vita relazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano<br><a href="https://www.francescobrunodermatologo.it" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.francescobrunodermatologo.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Profilo instagram &nbsp;@francescobrunodermatologo<br><a href="https://www.instagram.com/francescobrunodermatologo" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">https://www.instagram.com/francescobrunodermatologo</a></p>
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		<title>Consigli sulla gestione dei tipi di ansia</title>
		<link>https://www.adversus.it/gestione-ansia-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 23:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[nohp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ansia è un fenomeno purtroppo molto comune, un problema che può manifestarsi in diverse forme influenzando la qualità della vita di chi ne soffre</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/01/ansia-01-1024x576.jpg" alt="Consigli sulla gestione dei tipi di ansia" class="wp-image-24248" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/01/ansia-01-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/01/ansia-01-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/01/ansia-01-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/01/ansia-01-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2025/01/ansia-01.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Consigli sulla gestione dei tipi di ansia</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ansia è un fenomeno purtroppo molto comune, un problema che può manifestarsi in diverse forme influenzando la qualità della vita di chi ne soffre. È una risposta emotiva naturale a situazioni percepite come minacciose, mediata dal sistema nervoso centrale, legata all&#8217;attivazione del sistema &#8220;lotta o fuga che prepara il corpo a reagire al pericolo rilasciando ormoni come adrenalina e cortisolo. Quando però questa risposta si attiva senza che ci sia una reale minaccia o situazione di stress, allora si parla di condizione patologica, una condizione che rende difficile la gestione della vita quotidiana, dei rapporti interpersonali, dei comuni problemi che solitamente affrontiamo e risolviamo senza ansie e senza paure immotivate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tipologie di ansia più comuni:</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Disturbo d&#8217;ansia generalizzato</strong> (GAD): caratterizzato da un&#8217;ansia eccessiva e persistente riguardo a vari aspetti della vita quotidiana.</li>



<li><strong>Attacchi di panico:</strong> episodi improvvisi di intensa paura o disagio che possono includere palpitazioni, sudorazione e sensazione di soffocamento.</li>



<li><strong>Fobie specifiche:</strong> ansia provocata da specifici oggetti o situazioni che conducono all&#8217;evitamento di questi stimoli.</li>



<li><strong>Disturbo da stress post-traumatico</strong> (PTSD): la risposta ritardata a un evento traumatico, con sintomi che includono flashback, incubi e ipervigilanza.</li>



<li><strong>Disturbo d&#8217;ansia sociale:</strong> una paura intensa delle situazioni sociali per timore del giudizio o dell&#8217;imbarazzo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascuna di queste forme richiede approcci di gestione e trattamento specifici, che possono variare dalla terapia farmacologica alla psicoterapia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trattamenti Tradizionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Terapia Cognitivo-Comportamentale è particolarmente efficace per trattare diverse forme di ansia. Aiuta i pazienti a identificare e ristrutturare pensieri negativi e comportamenti disfunzionali. La Terapia Cognitivo-Comportamentale è sostenuta da una vasta ricerca scientifica che ne dimostra l&#8217;efficacia. Farmaci antidepressivi, come gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), o ansiolitici come le benzodiazepine possono essere prescritti, sebbene con attenzione a causa del rischio di dipendenza. Poi ci sono terapie mirate come ad esempio la terapia di esposizion che viene utilizzata soprattutto per fobie specifiche e disturbo d&#8217;ansia sociale e che consiste nell&#8217;esporre gradualmente il paziente a ciò che teme per ridurre la risposta ansiosa. Infine vale la pena ricordare anche pratiche come mindfulness e meditazione, pratiche che possono aiutare a ridurre l&#8217;ansia, migliorando la consapevolezza del momento presente e diminuendo la reattività emotiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove frontiere della telemedicina (trattamenti di psicologia online)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La telemedicina ha rivoluzionato l&#8217;accesso ai servizi di salute mentale, specialmente per il trattamento dell&#8217;ansia. Attraverso piattaforme digitali come ad esempio <a href="https://gam-medical.com/" data-wpel-link="exclude">gam-medical.com</a>, pazienti e terapeuti possono condurre sedute di terapia senza la necessità di incontrarsi fisicamente. Questo non solo aumenta l&#8217;accessibilità ma anche il comfort del paziente che può partecipare alle sedute dal proprio ambiente domestico. La valutazione dell&#8217;ansia può essere effettuata attraverso questionari online o interviste video, permettendo una diagnosi iniziale anche senza un incontro in persona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cose da tenere a mente quando si parla di ansia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ansia non è una condizione uguale per tutti; quindi, è cruciale che il trattamento sia adattato alle specifiche esigenze del paziente. Questo potrebbe includere una combinazione di terapie, modifiche allo stile di vita, e, se necessario, supporto farmacologico. La consapevolezza dei sintomi precoci dell&#8217;ansia e l&#8217;adozione di uno stile di vita equilibrato (esercizio fisico, dieta, sonno) possono prevenire l&#8217;escalation dei sintomi.</p>
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		<item>
		<title>La stagione invernale e il raffreddore comune: come possiamo proteggerci</title>
		<link>https://www.adversus.it/la-stagione-invernale-e-il-raffreddore-comune-come-possiamo-proteggerci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 02:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<category><![CDATA[nohp]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adversus.it/?p=24048</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con l'avvicinarsi dell'inverno, molte persone sperimentano un aumento delle malattie respiratorie, in particolare del raffreddore comune</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/la-stagione-invernale-e-il-raffreddore-comune-come-possiamo-proteggerci/" data-wpel-link="internal">La stagione invernale e il raffreddore comune: come possiamo proteggerci</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/11/raffreddore-1024x576.jpg" alt="La stagione invernale e il raffreddore comune: come possiamo proteggerci" class="wp-image-24049" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/11/raffreddore-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/11/raffreddore-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/11/raffreddore-600x337.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/11/raffreddore-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/11/raffreddore.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La stagione invernale e il raffreddore comune: come possiamo proteggerci</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;inverno, molte persone sperimentano un aumento delle malattie respiratorie, in particolare del raffreddore comune. Il raffreddore comune è spesso caratterizzato da sintomi che tutti ben conosciamo: mal di gola, naso chiuso e talvolta febbre. Il freddo, gli sbalzi di temperatura, a volte anche una forma di <a href="https://www.adversus.it/la-depressione-invernale/" data-wpel-link="internal">depressione invernale</a> che determina anche la nostra risposta immunitaria, sono alcuni dei fattori che predispongono all’insorgenza di raffreddore comune o influenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che lo si prenda in forma leggera o in forma più seria il raffreddore comune è comunque piuttosto fastidioso. Fortunatamente esistono rimedi &#8211; naturali e <a href="https://www.redcare.it/medicinali/" data-wpel-link="exclude">prodotti medicinali da banco</a> &#8211; in grado di dare sollievo. Imparare ad interpretare i primi sintomi del raffreddore e prendere da subito in mano la situazione con i rimedi naturali e i prodotti medicinali da banco può aiutare ad alleviare il disagio durante la stagione fredda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sintomi comuni del raffreddore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il raffreddore comune presenta una serie di sintomi che possono variare di intensità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mal di gola:</strong> Spesso è il primo segno del raffreddore e deriva dall&#8217;infiammazione della gola.</li>



<li><strong>Naso chiuso o che cola:</strong> la congestione nasale si verifica quando il corpo risponde al virus.</li>



<li><strong>Tosse e starnuti:</strong> Azioni riflesse per eliminare le sostanze irritanti dalle vie respiratorie.</li>



<li><strong>Febbre:</strong> Una leggera febbre può accompagnare gli altri sintomi, poiché l&#8217;organismo combatte l&#8217;infezione.</li>



<li><strong>Malessere generale:</strong> Stanchezza e dolori muscolari sono comuni perché il sistema immunitario lavora duramente.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Rimedi naturali per i sintomi del raffreddore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi preferisce provare a combattere i sintomi del raffreddore comune facendo ricorso ai rimedi naturali, ecco alcune opzioni efficaci:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Miele</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il miele è noto per le sue proprietà lenitive. Ha effetti antinfiammatori e antimicrobici, che lo rendono una scelta popolare per alleviare il dolore alla gola e la tosse. Un semplice rimedio consiste nel mescolare il miele con acqua calda o tisane.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tè allo zenzero e limone</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo zenzero ha proprietà antinfiammatorie che possono aiutare a lenire il mal di gola. La combinazione di zenzero e succo di limone in acqua calda può dare sollievo e idratazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aceto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aceto di sidro di mele è spesso usato nei rimedi popolari. Mescolarne un cucchiaio con acqua calda può aiutare ad alleviare il mal di gola e a rafforzare le difese immunitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Olio di eucalipto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È efficace per alleviare la congestione nasale. L&#8217;inalazione di vapore infuso con olio di eucalipto apre le vie nasali, offrendo sollievo dal naso chiuso. È sufficiente aggiungerne qualche goccia a una bacinella di acqua calda e inalare il vapore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;aglio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È un agente antimicrobico naturale. Consumare aglio crudo o aggiungerlo alle zuppe può rafforzare il sistema immunitario e aiutare a combattere le infezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Acqua salata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gargarismi Un gargarismo con acqua salata (1/2 cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua calda) può alleviare temporaneamente il mal di gola riducendo l&#8217;infiammazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tè alla menta piperita</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La menta piperita contiene mentolo, che agisce come decongestionante naturale. Bere tè alla menta piperita può aiutare ad aprire i passaggi nasali e a lenire l&#8217;irritazione della gola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radice di altea</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa erba è stata usata tradizionalmente per trattare il mal di gola grazie al suo contenuto di mucillagini, che rivestono la gola e riducono l&#8217;irritazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Farmaci da banco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai rimedi naturali, diversi prodotti da banco sono ampiamente disponibili in farmacia senza prescrizione medica:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Spray nasali decongestionanti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli spray nasali, come quelli salini, possono fornire un rapido sollievo dalla congestione nasale soprattutto quando si è afflitti da un <a href="https://www.adversus.it/ho-il-setto-nasale-deviato/" data-wpel-link="internal">setto nasale deviato</a> con tutti i problemi che questo comporta. Agiscono idratando i passaggi nasali e riducendo l&#8217;infiammazione. Anche gli spray decongestionanti sono efficaci, ma devono essere usati con cautela per evitare la dipendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Antidolorifici</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I comuni antidolorifici come la tachipirina o l&#8217;ibuprofene sono efficaci per ridurre la febbre e alleviare i dolori corporei associati al raffreddore. Sono sicuri per la maggior parte degli adulti e dei bambini di età superiore ai sei mesi, se dosati in modo appropriato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Disinfettanti per la gola</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pastiglie per la gola e gli spray disinfettanti possono fornire un sollievo temporaneo dal dolore e dall&#8217;irritazione della gola. Spesso contengono ingredienti lenitivi come il mentolo o l&#8217;eucalipto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene non esista una cura vera e propria per il raffreddore comune o per <a href="https://www.margherita.net/prevenire-linfluenza/" data-wpel-link="exclude">l’influenza</a>, combinando approcci naturali con opzioni farmaceutiche prontamente disponibili potremo affrontare i mesi invernali con maggiore facilità.</p>
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			</item>
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		<title>Proteine e integratori alimentari per chi si allena in palestra</title>
		<link>https://www.adversus.it/proteine-integratori-alimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 23:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FITNESS]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proteine e integratori alimentari sono tra gli argomenti di maggior interesse per chi si allena in palestra. Chi si allena in palestra, soprattutto chi si allena con i pesi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/proteine-integratori-alimentari/" data-wpel-link="internal">Proteine e integratori alimentari per chi si allena in palestra</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/07/proteine-integratori-1024x576.jpg" alt="Proteine e integratori alimentari per chi si allena in palestra" class="wp-image-22453" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/07/proteine-integratori-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/07/proteine-integratori-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/07/proteine-integratori-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/07/proteine-integratori-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/07/proteine-integratori.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Proteine e integratori alimentari per chi si allena in palestra</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proteine e integratori alimentari sono tra gli argomenti di maggior interesse per chi si allena in palestra. Chi si allena in palestra, soprattutto chi si allena con i pesi ed ha l&#8217;aumento della massa muscolare come uno degli obiettivi dell&#8217;allenamento, sa quanto sia importante l&#8217;alimentazione, e l&#8217;integrazione alimentare. Sa quanto è importante, dicevamo, ma a volte non sa bene davvero come impostare alimentazione e integrazione (leggi proteine in polvere soprattutto). Abbiamo chiesto al <strong>Prof. Marco De Angelis</strong> del dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie dell&#8217;Università di L’Aquila di aiutarci a capire il ruolo dell&#8217;alimentazione nello sportivo, con un occhio di riguardo alla integrazione alimentare in chi si allena con i pesi. Ecco cosa ci ha detto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Di cosa ha bisogno l&#8217;organismo di chi si allena regolarmente rispetto a quello di una persona che non pratica sport? Di quali tipi di alimenti e nutrienti si deve tenere conto per fornire all&#8217;organismo ciò di cui ha bisogno?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La nutrizione deve fornire il necessario per far funzionare al meglio l’organismo, pensando a questo come un meccanismo con vari componenti e varie necessità. Dobbiamo perciò assumere <strong>elementi con scopo strutturale</strong>, quali le proteine e i grassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>proteine</strong> vengono assemblate nel corpo, a partire dagli aminoacidi derivati da quelle introdotte con il cibo, per svolgere diversissime strutture: ad es. muscoli, tendini, cartilagini, ossa, ma anche enzimi, mitocondri, anticorpi, etc. Come è logico, un corpo che si allena “consuma” più delle strutture citate, per cui ha necessità di ripararle con maggiori quantità di proteine assunte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i <strong>grassi</strong>, erroneamente considerati di più per la loro funzione energetica, vanno invece principalmente assunti con lo scopo di andare a costituire elementi strutturali e funzionali: ad es. parti del corpo (diverse dal grasso di riserva) ed ormoni. Anche di grassi quindi c’è un relativo maggior bisogno praticando regolare attività fisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre gli elementi strutturali, dobbiamo assumere <strong>elementi energetici</strong>, quali essenzialmente carboidrati e grassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>carboidrati</strong> sono la fonte energetica alimentare principale, per cui devono essere introdotti in misura proporzionale alla quantità di lavoro fisico che si svolge. E’ chiaro quindi che chi si allena deve assumerne molti di più di un sedentario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine vanno introdotti <strong>elementi a scopo regolatorio</strong>, quali le vitamine e i Sali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le vitamine, con i Sali, sono i “lubrificanti”, i “facilitatori” e “acceleratori” dei vari meccanismi funzionali presenti nel corpo. Chi quindi fa girare i meccanismi più a lungo e più intensamente, come chi pratica sport, deve assumerne di più.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proteine e integratori alimentari per chi si allena in palestra. Proteine in polvere, vitamine, integratori</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Integrare l&#8217;alimentazione con prodotti come le proteine in polvere, aminoacidi, vitamine&#8230; ha un senso, oppure chi si alimenta in maniera adeguata non ha bisogno di fare ricorso ai cosiddetti integratori? Insomma, integratori alimentari per lo sportivo sì, oppure no?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come credo si possa intuire da quanto ho detto sopra, l’alimentazione <em>adeguata</em>, per essere tale, ossia per essere adatta alle esigenze di chi pratica sport, diverse da quelle di chi è sedentario, deve necessariamente essere più abbondante di molti degli elementi che la costituiscono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune caratteristiche della vita moderna purtroppo non consentono a chi pratica sport di assumere l’adeguata maggior quantità di macro (proteine, carboidrati e grassi) e micronutrienti (vitamine e Sali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo per citare alcune problematiche, spesso non è addirittura sufficiente il tempo a disposizione per alimentarsi, ossia per comprare, cucinare e addirittura masticare in maniera propria il cibo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, è da ricordare la povertà in vitamine di molti alimenti, in particolare della frutta e delle verdure, selezionati per essere solamente più grandi e ricchi di acqua, o raccolti molto prima della loro maturazione naturale, o consumati molto dopo la loro raccolta, spesso dopo essere stati trasportati in lunghissimi viaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne deriva che prodotti alimentari non tradizionali, con gli elementi nutrizionali necessari concentrati in polveri, compresse, barrette, sono sicuramente utili ad <em>integrare</em> una comunque sana alimentazione per poter soddisfare le maggiori esigenze nutrizionali di chi pratica sport, specialmente se la disciplina è particolarmente impegnativa dal punto di vista energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;alimentazione e l&#8217;integrazione nello sportivo deve variare nei giorni in cui ci si allena, rispetto a quelli di riposo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggiore richiesta energetica durante l’allenamento, così come il maggior impegno dell’organismo nella fase successiva all’allenamento, per costruire gli elementi necessari a migliorare la qualità stimolata nell’allenamento, richiedono certamente che l’alimentazione sia diversificata tra il giorno dell’allenamento e quello del riposo. Anzi, andrebbe diversificata anche tra i pasti che precedono e quelli che seguono l’allenamento, essendo appunto diverse le esigenze di momenti diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, la quota energetica, specialmente quella dei pasti che precedono l’allenamento, deve aumentare molto, mentre deve essere decisamente ridotta nel giorno di riposo. Parimenti, anche se con un divario minore, la quota proteica deve essere maggiore nei giorni di attività, in particolare nei pasti successivi all’allenamento. Considerazioni simili per le vitamine e per i Sali, ove, in particolare, questi ultimi devono essere introdotti in misura maggiore nelle fasi precedenti gli allenamenti condotti in condizioni ambientali molto calde e/o umide, nelle quali è prevedibile un’abbondante sudorazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci sono molti tipi di proteine in polvere, dalle proteine del siero del latte a quelle a base di ovoalbumine, da quelle a base di caseinato di calcio a quelle &#8216;miste&#8217;, fino a quelle che contengono proteine della carne o quelle per vegetariani a base di soia. Come scegliere e come districarsi nella giungla delle offerte commerciali? Quali sono le proteine che fanno al caso di chi cerca di aiutare la crescita muscolare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima regola di una sana alimentazione, compresa quella in cui si affianca dell’integrazione, è di essere varia. Le proteine di origine animale hanno sicuramente un valore biologico più elevato della maggior parte di quelle di origine vegetale, ma è errato pensare che un alimento sia sempre assolutamente migliore di un altro come fonte degli stessi elementi nutrizionali. I maggiori benefici di un alimento potrebbero sempre essere controbilanciati da potenziali effetti negativi, che si accumulerebbero con l’uso esclusivo di quell’alimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna sempre alternare, ad esempio, proteine di origine animale a quelle di origine vegetale. Ma anche all’interno di queste categorie alternare, ad esempio, quelle dalla carne a quelle dal pesce. E, all’interno di queste, quelle dalle carni bianche a quelle dalle carni rosse, dai pesci di mare a quelli di lago, e così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come vanno assunte le proteine in polvere quando ci si allena in palestra? Chi dice subito dopo un allenamento, chi addirittura tre volte al giorno&#8230; e in quali dosi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le proteine vanno assunte nella maniera più distribuita possibile nel corso della giornata. Questo per evitare che il rene, che agisce come un filtro e che funziona ininterrottamente 24 ore al giorno, sia sovraffaticato da un carico improvviso di proteine nel sangue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto questo, è vero che l’apporto proteico è principalmente indispensabile nella fase di riparazione e crescita, che sono quelle che avvengono nelle ore successive all’allenamento, in particolare nelle ore notturne, appunto dedicate alla fase <em>anabolica</em> (mentre quelle diurne sono tendenzialmente più <em>cataboliche</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la tempistica dell’assunzione successiva all’allenamento, bisogna capire quanto “eccitante” è stato questo. Infatti un allenamento molto impegnativo fisicamente lo è anche dal punto di vista nervoso, e questo comporta che, grazie all’attivazione del sistema nervoso autonomo simpatico, il sangue venga convogliato prevalentemente ai muscoli, sottraendolo agli organi, quali fegato ed apparato digerente. Ne deriva che se assumo alimenti proteici, anche in forma di polveri, subito dopo un allenamento molti intenso questi verranno processati ed assimilati con difficoltà finchè tutto l’organismo non sarà tornato in modalità “non eccitata”, per cui in pratica la loro assunzione sarebbe abbastanza inutile e potrebbe addirittura comportare qualche problema intestinale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dosi da assumere devono essere proporzionali al tipo di disciplina e di allenamento sostenuto. Sicuramente non è importante, come spesso di dice, la quota di proteine per kg di peso corporeo al giorno <em>tout court</em>. Piuttosto è importante assumerle distribuite ed in base al peso di massa magra, che è quella che in effetti utilizza le proteine. Assumendole in questo modo si possono assumere più sicuramente anche 2g/kg di peso magro al giorno, distribuite in 5 pasti, piuttosto che 1g/kg peso al giorno in uno o due pasti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof. Marco De Angelis<br>Dipartimento Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie dell&#8217;Università di L’Aquila<br><a href="http://www.marcodeangelis.it" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.marcodeangelis.it</a></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">ADVERSUS</p>
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		<title>Come comportarsi con un fidanzato manipolatore?</title>
		<link>https://www.adversus.it/come-comportarsi-con-un-fidanzato-manipolatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adversus.it/?p=23959</guid>

					<description><![CDATA[<p>Può capitare di trovarsi coinvolte in una relazione in cui il partner sia un manipolatore affettivo, e questo può creare una dinamica malsana e potenzialmente dannosa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/10/manipolatore-1024x576.jpg" alt="Come comportarsi con un fidanzato manipolatore?" class="wp-image-23958" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/10/manipolatore-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/10/manipolatore-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/10/manipolatore-600x337.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/10/manipolatore-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/10/manipolatore.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Come comportarsi con un fidanzato manipolatore?</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come gestire una relazione quando il partner è un manipolatore? Non è una cosa semplice, dobbiamo premettere. Le relazioni, i rapporti di coppia, dovrebbero idealmente essere costruite sulla fiducia, sul rispetto e sul sostegno reciproco. Tuttavia, può capitare di trovarsi coinvolte in una relazione in cui il partner sia un manipolatore affettivo, e questo può creare una <a href="https://www.adversus.it/sopravvivere-ad-un-amore-malato/" data-wpel-link="internal">dinamica malsana</a>  e potenzialmente dannosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <a href="https://www.serenis.it/articoli/identikit-del-manipolatore-affettivo-riconoscerlo-per-difendersi/" data-wpel-link="exclude">manipolatore affettivo</a> o emotivo è una persona che utilizza strategie psicologiche ed emotive per influenzare, controllare o sfruttare gli altri a proprio vantaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo esamineremo i problemi che una relazione con un uomo manipolatore inevitabilmente può far sorgere, e cercheremo di fornire dei consigli validi e testati per gestire questa situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Capire la manipolazione nelle relazioni:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La manipolazione nelle relazioni comporta spesso l&#8217;uso di tattiche quasi o totalmente invisibili da parte di un partner per controllare o influenzare il comportamento, i pensieri o le emozioni dell&#8217;altro. A proprio vantaggio. I comportamenti manipolativi più comuni sono</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Gaslighting:</strong> Mettere in dubbio la propria realtà o la propria memoria</li>



<li><strong>Senso di colpa:</strong> Usare il senso di colpa per controllare le proprie azioni</li>



<li><strong>Bombardamento d&#8217;amore:</strong> Eccessivo affetto per ottenere il controllo</li>



<li><strong>Ricatto emotivo:</strong> Minacciare conseguenze negative se non ci si adegua</li>



<li><strong>Spostamento della colpa:</strong> Evitare la responsabilità delle proprie azioni</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione con un partner manipolatore può avere gravi conseguenze, e tra queste non possiamo non elencare la diminuzione dell&#8217;autostima e de,lla fiducia in se stesse, crisi di ansia e <a href="https://www.adversus.it/depressione-quali-frasi-usa-piu-ne-soffre-aiutare-consigli-dello-psicoterapeuta/" data-wpel-link="internal">depressione</a>, isolamento da amici e familiari, problemi della fiducia, per arrivare addirittura alla perdita dell&#8217;identità personale</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestire una relazione con un partner manipolatore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter gestire una relazione con un partner manipolatore, o almeno cercare di farlo, è importante avere ben chiara la situazione in cui ci si ritrova, capire quali sono le diverse tattiche di manipolazione, avere il coraggio di fidarsi del proprio istinto quando qualcosa non va, e addirittura arrivare al punto di tenere un diario per tenere traccia dei modelli di comportamento a cui siamo esposte quotidianamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecco alcuni consigli pratici da tenere sempre molto bene a mente</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stabilire confini chiari e comunicarli al partner con fermezza e coerenza. Siate pronte a far valere le conseguenze in caso di superamento dei limiti.</li>



<li>Dare priorità al proprio benessere mentale ed emotivo, sempre e comunque.</li>



<li>Mantenere i rapporti con amici e familiari, non farsi isolare.</li>



<li>Curare e coltivare interessi personali e hobby, nuovi o preesistenti che siano.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il sostegno di familiari e amici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fondamentale cercare sostegno in chi ci vuole bene, da sempre, in maniera incondizionata. Familiari e amici fidati sono una rete di sostegno fondamentale per aiutare chi vive una situazione di questo genere. Non aver paura di rivolgersi a <a href="https://www.pariopportunita.gov.it/it/politiche-e-attivita/violenza-di-genere/in-breve/" data-wpel-link="exclude">chi può aiutarci</a>, anche arrivando al punto di unirsi a un gruppo di sostegno (serio e affidabile) per i partner di persone manipolatrici. Nei casi più seri può valere la pena di consultare un terapeuta o un consulente qualificato per avere una guida professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il vostro partner è disposto a farlo, cercate insieme un aiuto professionale. Un terapeuta può mediare le discussioni e fornire strumenti per una comunicazione più sana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tenere la relazione in vita?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Infine ecco il punto più difficile e spesso doloroso. Valutare se vale la pena mantenere la relazione. Cercare di capire se il partner è veramente disposto a cambiare e a lavorare sui problemi, ed <a href="https://www.adversus.it/riprendere-vivere-fine-storia-amore/" data-wpel-link="internal">essere pronte a chiudere il rapporto</a> se la manipolazione continua o peggiora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione con un partner manipolatore è impegnativa e potenzialmente dannosa. Sebbene sia possibile gestire una relazione di questo tipo con le giuste strategie, è fondamentale dare priorità al proprio benessere e alla propria sicurezza. Se la manipolazione persiste nonostante i vostri sforzi, valutate se la relazione è veramente sana per voi o se vi sta invece trascinando in un vortice dal quale potreste non essere più in grado di uscire.</p>
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		<item>
		<title>Testosterone e invecchiamento. Cosa succede quando il testosterone cala: la terapia sostitutiva con testosterone</title>
		<link>https://www.adversus.it/testosterone-invecchiamento-terapia-sostitutiva-testosterone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 23:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adversus.it/?p=7679</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'avanzare degli anni porta con sé una serie di condizioni, anche nell'individuo sano, di cui probabilmente molti farebbero volentieri a meno. Debolezza, fisica e mentale, scarso desiderio sessuale...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/testosterone-invecchiamento-terapia-sostitutiva-testosterone/" data-wpel-link="internal">Testosterone e invecchiamento. Cosa succede quando il testosterone cala: la terapia sostitutiva con testosterone</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/02/terapia-sostitutiva-testosterone-1024x576.webp" alt="Testosterone e invecchiamento. Cosa succede quando il testosterone cala: la terapia sostitutiva con testosterone" class="wp-image-21725" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/02/terapia-sostitutiva-testosterone-1024x576.webp 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/02/terapia-sostitutiva-testosterone-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/02/terapia-sostitutiva-testosterone-600x337.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/02/terapia-sostitutiva-testosterone-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/02/terapia-sostitutiva-testosterone.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Testosterone e invecchiamento. Cosa succede quando il testosterone cala: la terapia sostitutiva con testosterone</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avanzare degli anni porta con sé una serie di condizioni, anche nell&#8217;individuo sano, di cui probabilmente molti farebbero volentieri a meno. Oggi parliamo della terapia sostitutiva con testosterone. I sintomi del calo del testosterone? Debolezza, fisica e mentale, scarso desiderio sessuale, problemi tra le lenzuola, ci siamo capiti. Sono solo alcuni degli effetti del calo del testosterone nell&#8217;uomo che invecchia. In certi casi, quando questi sintomi diventano un problema, è possibile integrare il testosterone che l&#8217;organismo produce in quantità minore. Come? E in quali casi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo chiesto al <strong>Prof. Emmanuele A. Jannini, Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica presso l&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata</strong> di aiutarci a capire come, quando e perché ci sono delle situazioni in cui è utile iniziare una terapia sostitutiva con testosterone. Sempre sotto stretto controllo dello specialista, l&#8217;endocrinologo in questo caso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede quando il testosterone cala, e cosa fare in questi casi: la terapia sostitutiva con testosterone</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Testosterone e invecchiamento. Quando il trattamento con testosterone può aiutare a ritrovare energia, forza e forma fisica?</strong><br>Mai, se il soggetto non ha una reale e dimostrata carenza di questo ormone. Sempre, invece, se questi sintomi sono dovuti all’ipogonadismo, cioè alla diminuzione dei livelli di testosterone sotto la soglia di normalità. Per questo è essenziale che la diagnosi non sia improvvisata, ma affidata alle mani esperte dello specialista delle malattie ormonali: l’endocrinologo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A che età, in un soggetto sano, inizia a calare il livello di testosterone, e a quale età invece questo calo inizia a farsi sentire?</strong><br>In un soggetto sano, la diminuzione del testosterone, quando c’è, non dà luogo a sintomi. Diverso invece è il caso del cinquantenne che magari è sovrappeso se non obeso, si affaccia sul tunnel del diabete, fa vita sedentaria, fuma un pacchetto di sigarette al giorno e rallenta l’attività sessuale. In questo caso il testosterone cala rapidamente e i sintomi di questa carenza si fanno sentire, anche pesantemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa succede quando, in un soggetto sano che sta invecchiando, i livelli di testosterone iniziano a scendere? Quali i cambiamenti a livello fisico e psicologico?</strong><br>Astenia, debolezza fisica e mentale, scarso desiderio sessuale, addirittura disfunzione erettile che comincia a manifestarsi quando le erezioni notturne testosterone-dipendenti si fanno sempre più rare. Naturalmente il processo è ancor più accelerato nelle decadi successive.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La terapia &#8216;integrativa&#8217; per riportare il testosterone ai livelli normali va prescritta solamente a chi ha disturbi importanti ed evidenti, oppure chiunque &#8211; pur sentendosi bene ma riscontrando i problemi o alcuni dei problemi sopra elencati &#8211; può farvi ricorso?</strong><br>Versare dell’acqua in un bicchiere già pieno è del tutto insensato: si creano solo guai. Ecco perché non ha nessun senso assumere testosterone se non c’è una reale carenza cronica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono necessari esami specifici prima di iniziare la terapia, ci sono condizioni e situazioni in cui la terapia a base di testosterone è sconsigliata oppure addirittura pericolosa?</strong><br>Gli esami li stabilisce l’endocrinologo, sulla base delle condizioni cliniche del paziente, e non si limitano alla semplice valutazione dei livelli di testosterone. Il testosterone non viene poi somministrato nei pazienti con tumore della prostata o con un eccesso di globuli rossi nel sangue o con una condizione cardiovascolare particolarmente debilitata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In cosa consiste questa terapia, quanto dura, cosa si deve sapere prima di iniziarla?</strong><br>Teoricamente, la terapia sostitutiva con testosterone può durare anche tutta la vita e, quando e solo quando è veramente necessaria, può allungare la vita stessa e migliorarne enormemente la qualità. Ma bisogna sapere che il medico a cui rivolgersi è preferibilmente un endocrinologo, a garanzia di elevata specializzazione necessaria quando si devono prendere decisioni terapeutiche importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esistono delle regole alimentari, degli integratori, uno stile di vita di un certo tipo, che possono aiutare a contrastare il fisiologico calo del testosterone, oppure si tratta di un processo inevitabile a cui non ci si può sottrarre?</strong><br>Certamente! Tutto ciò che fa dimagrire, conservandosi in forma, contrasta la vita sedentaria e rifugge da alcol e fumo è in grado di rallentare significativamente sia l’invecchiamento sia il declino stesso del testosterone. Ma c’è di più. Abbiamo dimostrato che una regolare e soddisfacente attività sessuale è in grado, in un soggetto sano, di mantenere a tutte le età i livelli di testosterone ottimali. In uno slogan: &#8220;chi fa sesso, farà sesso&#8221;!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof. Emmanuele A. Jannini<br>Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica presso l&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Alessio Cristianini per ADVERSUS</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/testosterone-invecchiamento-terapia-sostitutiva-testosterone/" data-wpel-link="internal">Testosterone e invecchiamento. Cosa succede quando il testosterone cala: la terapia sostitutiva con testosterone</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Multifrax il laser per il ringiovanimento cutaneo  e contro le cicatrici da acne e le smagliature</title>
		<link>https://www.adversus.it/il-laser-per-il-ringiovanimento-cutaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 07:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adversus.it/?p=23374</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si parla molto di questo laser Multifrax (Multifrazionale) non ablativo di produzione americana, considerato: “l’ultima frontiera del laser per le cicatrici di Acne , smagliature ed antiageing”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/il-laser-per-il-ringiovanimento-cutaneo/" data-wpel-link="internal">Multifrax il laser per il ringiovanimento cutaneo  e contro le cicatrici da acne e le smagliature</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-1024x576.jpg" alt="Il laser per il ringiovanimento cutaneo" class="wp-image-23375" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/laser02.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il laser per il ringiovanimento cutaneo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si parla molto di questo laser Multifrax (Multifrazionale) non ablativo di produzione americana, considerato: “l’ultima frontiera del laser per le cicatrici di Acne , smagliature ed antiageing”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chiarire ai nostri lettori e alle nostre lettrici l’effettiva efficacia e le applicazioni di questo Laser abbiamo interpellato il nostro ormai storico consulente il <strong>Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano</strong>, considerato uno dei massimi esperti al mondo di acne e cicatrici da acne.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che funzione ha questo laser?</strong><br>Come ogni laser frazionale emette una lunghezza d’onda che stimola i fibroblasti presenti nel derma a produrre maggiore quantità di acido ialuronico, collagene ed elastina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché si definisce non ablativo?</strong><br>Perché non provoca ferite o lesioni da medicare.&nbsp; Provoca solo un rossore che va via in un paio d’ore. La paziente si può truccare e continuare tranquillamente la sua giornata lavorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È doloroso?</strong><br>No. Provoca solo un modico pizzicore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto è la durata di una seduta?</strong><br>Circa 10 minuti</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché questo tipo di Laser si chiama Multifrax? Che differenza ha con il Laser frazionale semplice?</strong><br>Il laser frazionale utilizzava una sola lunghezza d’onda di circa 1540 nm. Il Multifrax utilizza due diverse lunghezze d’onda che agiscono simultaneamente :1927nm &nbsp;e 1550nm.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I benefici di questa azione combinata e sincrona, si traducono in una maggiore penetrazione del raggio laser, che raggiungendo il derma più profondamente e diffusamente, stimola maggiormente, rispetto a prima, i fibroblasti a produrre maggiori quantità di collagene, elastina e acido ialuronico: i famosi “RIPARATORI” della pelle omologhi (cioè&nbsp; provenienti dalla nostra stessa pelle certamente maggiori risultati su cicatrici di acne, smagliature e ringiovanimento cutaneo.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi certamente più efficaci nelle cicatrici di acne, nelle smagliature e nel ringiovanimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I trattamenti si possono praticare d’estate?</strong><br>Si, previa applicazione di schermi solari&nbsp; con fattori di protezione 50+</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano per averci concesso questa intervista.<br><a href="https://www.francescobrunodermatologo.it" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">https://www.francescobrunodermatologo.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adversus.it/il-laser-per-il-ringiovanimento-cutaneo/" data-wpel-link="internal">Multifrax il laser per il ringiovanimento cutaneo  e contro le cicatrici da acne e le smagliature</a> proviene da <a href="https://www.adversus.it" data-wpel-link="internal">ADVERSUS MAGAZINE</a>.</p>
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		<title>Cos&#8217;è la depressione autunnale?</title>
		<link>https://www.adversus.it/cose-la-depressione-autunnale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2023 02:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adversus.it/?p=22938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il fenomeno della depressione autunnale è un vero problema con cui molte persone lottano ogni volta che arriva la stagione fredda</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/10/sad-1024x576.jpg" alt="Cos'è la depressione autunnale?" class="wp-image-22939" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/10/sad-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/10/sad-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/10/sad-600x337.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/10/sad-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2023/10/sad.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cos&#8217;è la depressione autunnale?</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arriva la cosiddetta brutta stagione e la nostra mente inizia a popolarsi di brutti pensieri, poca voglia di alzarsi dal letto, pessimismo generalizzato, stanchezza costante e voglia di mollare tutto. Se anche voi vi riconoscete almeno in parte in questo quadro forse siete anche voi affetti dalla cosiddetta SAD, un acronimo in lingua inglese traducibile in disturbo affettivo stagionale. Il fenomeno della depressione autunnale è un vero problema con cui molte persone lottano ogni volta che arriva la stagione fredda. In questo articolo cercheremo di capire meglio cos&#8217;è la depressione autunnale, i sintomi e come affrontarla.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la depressione autunnale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La depressione autunnale, nota anche come disturbo affettivo stagionale (SAD), è un tipo di depressione che si manifesta durante i mesi autunnali e invernali. È un disturbo dell&#8217;umore scatenato dai cambiamenti stagionali, in particolare dalla diminuzione di luce solare e dalle temperature più fredde.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sintomi della depressione autunnale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I sintomi della depressione autunnale sono simili a quelli di altri tipi di depressione. Questi possono includere sentimenti di tristezza, disperazione e inutilità, perdita di interesse per le attività, cambiamenti nell&#8217;appetito e nei modelli di sonno, e difficoltà di concentrazione. Tuttavia, ci sono alcuni sintomi specifici associati alla depressione autunnale, come un aumento della stanchezza, dell&#8217;appetito (soprattutto per i carboidrati) e del peso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché gli uomini soffrono di più a causa della depressione autunnale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono diverse ragioni per cui gli uomini possono risentire maggiormente della depressione autunnale. Innanzitutto, gli uomini sono meno propensi a cercare aiuto per problemi psicologici, il che significa che potrebbero non ricevere il sostegno necessario per affrontare la depressione autunnale. Inoltre, gli uomini tendono a impegnarsi in più attività all&#8217;aperto, come lo sport e il lavoro all&#8217;aperto, che sono limitate durante i mesi più freddi. Questa diminuzione dell&#8217;attività fisica e dell&#8217;esposizione alla luce solare può contribuire allo sviluppo della depressione autunnale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come gestire la depressione autunnale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se pensi di soffrire anche tu di depressione autunnale, ci sono alcune misure che puoi prendere per affrontarla. Innanzitutto, è importante cercare l’aiuto di amici, familiari o rivolgersi ad uno psicologo. Parlare dei tuoi sentimenti può aiutare ad alleviare alcuni dei sintomi della depressione autunnale. Cerca di esporti il più possibile alla luce solare. Questo può essere ottenuto facendo una passeggiata durante il giorno o sedendosi vicino a una finestra. L&#8217;esercizio fisico regolare e una dieta sana possono anche aiutare a migliorare il tuo umore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli pratici ed efficaci per combattere la depressione autunnale</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ecco alcuni consigli pratici ed efficaci per aiutarti a combattere la depressione autunnale:</h3>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>Crea una routine. Mantieni una routine che includa sonno regolare, pasti ed esercizio fisico.</li>



<li>Esci all&#8217;aperto. Fai uno sforzo per trascorrere del tempo all&#8217;aperto, anche solo per una breve passeggiata.</li>



<li>Prenditi cura della tua salute fisica e mentale mangiando bene, facendo esercizio e prendendo delle pause quando necessario.</li>



<li>Socializza. Fai uno sforzo per restare in contatto con amici e familiari, anche se solo attraverso mezzi virtuali.</li>



<li>Cerca aiuto professionale. Se i tuoi sintomi persistono o diventano gravi, è importante cercare aiuto e rivolgersi ad uno psicologo.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La depressione autunnale è un vero problema, un problema che colpisce molti uomini. Comprendendo i sintomi che caratterizzano la depressione autunnale e prendendo contromisure per affrontarla è possibile superare questo disturbo dell&#8217;umore. E ricordate sempre che non c&#8217;è niente di male a chiedere aiuto e a dare priorità alla salute, anche quella mentale.</p>
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		<title>La pelle degli uomini. Le differenze e le caratteristiche della pelle maschile rispetto a quella delle donne</title>
		<link>https://www.adversus.it/la-pelle-degli-uomini-le-differenze-e-la-caratteristiche-della-pelle-maschile-rispetto-a-quella-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2023 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adversus.it/?p=14350</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pelle dell'uomo in generale è più spessa e più grassa,dovuta ad una maggiore stimolazione delle ghiandole sebacee.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-1024x576.jpg" alt="Pelle rilassata? Pelle poco tonica, senza elasticità? Consigli di bellezza antiaging per lui" class="wp-image-19889" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-600x338.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging-768x432.jpg 768w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2021/08/antiaging.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pelle rilassata? Pelle poco tonica, senza elasticità? Consigli di bellezza antiaging per lui</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli uomini fanno sempre più attenzione alla propria pelle. La cura della pelle non è più un tabù, ma l&#8217;attenzione per i problemi della pelle richiede anche una certa conoscenza delle caratteristiche della pelle maschile, e delle differenze rispetto a quella femminile. Il Prof. Andrea Romani, Dermatologo Plastico Montecatini Terme e Docente di Dermatologia Plastica presso l&#8217;Università di Siena ci spiega in questa intervista, prima di una serie dedicata alla pelle maschile, le caratteristiche della pelle dell&#8217;uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono le caratteristiche più evidenti della pelle dell&#8217;uomo rispetto a quella della donna? Quali le differenze principali, anche quando si parla di problemi solo estetici della pelle dell&#8217;uomo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ormone maschile, il testosterone, determina le caratteristiche della pelle dell&#8217;uomo e la rende diversa dalla cute della donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle dell&#8217;uomo in generale è più spessa e più grassa,dovuta ad una maggiore stimolazione delle ghiandole sebacee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle dell&#8217;uomo quindi apparirà più untuosa rispetto a quella della donna e in genere più sottoposta a manifestare forme acneiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale i segni del l&#8217;invecchiamento appaiono più tardi nell&#8217;uomo rispetto alla donna.Il contenuto di collagene diminuisce in maniera più costante nell&#8217;uomo rispetto alla donna, per cui tenderanno a formarsi meno rughe anche se in genere più profonde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se la costante rasatura rende la pelle dell&#8217;uomo più sottoposta a irritazioni e piccole follicoliti, sembra che il continuo peeling meccanico esercitato dalla rasatura in qualche modo eserciti una sorta di stimolo rigenerativo al ricambio cellulare e alle fibre connettivali di sostegno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof. Andrea Romani<br>Dermatologo Plastico Montecatini Terme<br>ISPLAD Past President<br>Docente Dermatologia Plastica Università di Siena</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">ADVERSUS</p>
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		<title>La carenza di testosterone</title>
		<link>https://www.adversus.it/la-carenza-di-testosterone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADVERSUS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2023 22:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini & salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adversus.it/?p=8586</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di testosterone si parla spesso, spesso a sproposito, e lo si identifica forze a ragione come causa o rimedio di alcuni dei problemi che più frequentemente affliggono la popolazione maschile</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/05/carenza-testosterone-1-1024x576.jpg" alt="La carenza di testosterone" class="wp-image-22698" srcset="https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/05/carenza-testosterone-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/05/carenza-testosterone-1-1240x697.jpg 1240w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/05/carenza-testosterone-1-1280x720.jpg 1280w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/05/carenza-testosterone-1-300x169.jpg 300w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/05/carenza-testosterone-1-600x337.jpg 600w, https://www.adversus.it/magazine/wp-content/uploads/2018/05/carenza-testosterone-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La carenza di testosterone</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Di testosterone si parla spesso, spesso a sproposito, e lo si identifica forze a ragione come causa o rimedio di alcuni dei problemi che più frequentemente affliggono la popolazione maschile. Lasciamo perdere i discorsi che si sentono nelle palestre, perché non riguardano questo articolo, e cerchiamo invece di capire esattamente cosa fa questo &#8216;testosterone&#8217; al nostro organismo, cosa succede quando non ne produciamo abbastanza, quali sono le conseguenze dell&#8217;abbassamento del livello di testosterone nel nostro organismo. Per saperne di più abbiamo interpellato un esperto &#8211; come sempre facciamo su queste pagine &#8211; ed abbiamo chiesto al Prof Francesco Lippi, del Dipartimento di Endocrinologia presso l&#8217;Università di Pisa di aiutarci a capire meglio questo argomento, spesso poco noto e trascurato dai più.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci può spiegare innanzitutto cosa è, in parole semplici, il testosterone?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il testosterone è l&#8217;ormone dell&#8217;energia, svolge un ruolo primario nel dare e mantenere benessere globale, psico-fisico. La sua azione dà vigore ai muscoli. Interviene nel tono dell&#8217;umore, nella concentrazione e motivazione a raggiungere precisi obbiettivi. Agisce nella sfera degli affetti e sulla sfera psicologica. Il testosterone è conosciuto soprattutto per la sua diretta azione sul desiderio sessuale, sui genitali maschili, sulle prestazioni sessuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali i principali fattori, fisiologici e patologici, che possono determinare un abbassamento del livello di testosterone nel corso della vita di un uomo, o di un ragazzo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il livello del testosterone si può ridurre a causa della obesità anche nei giovani (in particolare con la maggiore deposizione del grasso nella sede addominale), nel diabete mellito e in seguito a stress. Anche un eccesso di insulina nel sangue o di cortisolo possono portare ad una riduzione dei valori del testosterone circolante. Oggi la maggiore causa di deficit di testosterone è rappresentata dallo stress. Vi sono poi cause patologiche di deficienza dell&#8217;ormone causate da un ipogonadismo ipogonadotropo (da carenza di stimolazione delle tropine ipofisarie) o da alterazione genetiche rare (sindrome di Klineferter ed altre)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali le conseguenze sull&#8217;organismo dell&#8217;abbassamento del livello del testosterone nell&#8217;uomo adulto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un basso valore di testosterone si tende alla anoressia sessuale. I maschi producono circa 6 mg di testosterone al giorno e lo fanno soprattutto attraverso i testicoli. La produzione di testosterone ha un ritmo circadiano. Il massimo livello di testosterone si tra le 3 della notte e le 9 della mattina. Poi diminuisce sempre di più verso sera. La secrezione di testosterone segue il corso del sole e predispone il corpo umano alle attività giornaliere. Il consiglio è quello di fare attività fisica. Non dimentichiamo che anche le donne producono il testosterone che poi è il responsabile della loro libido.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per capire sei se i livelli di testosterone non sono adeguati è sufficiente fare attenzione ai sintomi che lei ha descritto o sono necessari degli esami specifici?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una riduzione del desiderio sessuale ed una attività sessuale meno &#8220;ricercata&#8221; sono i primi segnali e conviene rivolgersi allo specialista endocrinologo per seguire un protocollo ben preciso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa fare se si scopre di avere un deficit ormonale di questo tipo? Quali le terapie più comuni ed efficaci?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta scoperto il deficit di testosterone, le terapie attuali (sia sotto forma di fiale i.m. sia di compresse e recentemente con l&#8217;uso del gel) permettono di ottenere di nuovo valori di testosterone efficaci sia per una corretta attività sessuale che per la giusta ripresa della massa muscolare.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">ADVERSUS</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziamo il Prof Francesco Lippi, del Dipartimento di Endocrinologia presso l&#8217;Università di Pisa</p>
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