Perché chirurga, avvocata, ministra? Da quando, e perché?

Perché chirurga, avvocata, ministra? Da quando, e perché?
Perché chirurga, avvocata, ministra? Da quando, e perché?

Non leggo i giornali se non qualche rapida scorsa alla homepage di qualche quotidiano online, non guardo la televisione da molti anni, non conosco i nomi dei ministri uomini e donne del governo italiano, cerco di stare in italia il meno possibile. I lettori di questa rubrica lo sanno.

Perdonerete quindi la mia sincera e spontanea sorpresa nel vedere che da qualche tempo le donne ministro vengono chiamate ministre… (non minestre, ma ministre), che le donne sindaco vengono chiamate sindache, le donne chirurgo chirurghe… calciatrici, rettrici… e via discorrendo. Una cacofonia, anche se qualcuno potrebbe dire che la grammatica è corretta.

Penso che l’adozione così compatta da parte di tutti i media italiani di questa neo-terminologia quasi orwelliana abbia un perché. Solo grammaticale? Forse no.

Ma se uno continua a chiamare ministro una donna ministro invece che ministra, commette qualche reato? Sì? No? Non ancora? Tanto per sapere.

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