Luc Montagnier, scopritore dell’HIV: “Covid-19 è sfuggito da un lavoratorio a Wuhan: è un ibrido tra un coronavirus e HIV”

Il Prof. Luc Montagnier, scopritore dell’HIV, sostiene che il virus Covid-19 non proviene da un pipistrello bensì è il frutto di ingegneria ed è stato artificialmente prodotto in un laboratorio proprio nella città cinese di Wuhan

Luc Montagnier, scopritore dell’HIV: “Covid-19 è sfuggito da un lavoratorio a Wuhan: è un ibrido tra un coronavirus e HIV” (e adesso chi sono i complottisti?)
Luc Montagnier, scopritore dell’HIV: “Covid-19 è sfuggito da un lavoratorio a Wuhan: è un ibrido tra un coronavirus e HIV” (e adesso chi sono i complottisti?)

Intervistato sul Covid-19 dal programma francese ‘Pourquoi Docteur’ il Prof. Luc Montagnier, scopritore dell’HIV, ha sostenuto che il virus Covid-19 che sta seminando panico soprattutto, ma anche un certo numero di morti, in giro per il pianeta, non proviene da un pipistrello (o da un pangolino… ndr.) bensì è il frutto di ingegneria ed è stato artificialmente prodotto in un laboratorio proprio nella città cinese di Wuhan.

Ha anche detto di più: il virus è frutto dell’innesto di parti del virus HIV (che lui conosce molto bene essendone stato lo scopritore) su un coronavirus. Presumibilmente (nella migliore delle ipotesi, ma noi tendiamo a non credere agli incidenti… ndr) – sostiene il Professore – in questo laboratorio stavano studiando l’ibrido cercando un vaccino contro l’HIV ma questo ibrido è malauguratamente fuggito causando quello che tutti sappiamo.

Il Prof. Montagnier ha anche confermato una cosa che da settimane rimbalzava in rete, chiaramente sottotraccia perché considerata teoria del complotto: questo incidente era già stato pubblicato in un lavoro scientifico da un gruppo di ricercatori universitari in India. Il lavoro è stato fatto ritirare subito dopo ma intanto era stato diffuso. A conferma del fatto che la obiettività e infallibilità scientifica di università e di pubblicazioni scientifiche va a farsi benedire quando entrano in gioco interessi superiori (di solito economici e politici. Ma gli interessi politici sono poi quasi sempre degli interessi economici).

Adesso. Cosa ci spiegheranno i virologi televisivi e i consulenti del governo che hanno assunto il monopolio dell’informazione sui media, virologi che stabiliscono anche le linee guida politiche, economiche, sociali e di controllo tecnologico delle nostre vite – almeno in televisione dove sono ospiti fissi, che hanno attaccato chiunque osasse sostenere una origine non naturale del virus? (la storia ufficiale vuole che il virus sia ‘saltato’ da un pipistrello o da un pangolino su un uomo mentre questi se lo stava mangiando in un mercato di animali vivi a Wuhan, Cina…)

Adesso. Come riporteranno e come (di questo sono veramente e sinceramente curioso) cercheranno di manipolare e neutralizzare la notizia i giornali e i telegiornali ‘ufficiali’ cioè i depositari del verbo unico che fino ad oggi hanno pubblicato articoli in cui si attaccavano i soliti ‘poveri complottisti’ rei di mettere idee balzane nella testa della gente? Chi è il complottista adesso? Chi cerca di capire come stanno le cose, o chi cerca goffamente di nasconderle?

Adesso. Cosa dirà l’Organizzazione Mondiale della Sanità (ma poi chi sono questi, chi li ha autorizzati ad entrare in ogni singolo paese e sussurrare nell’orecchio di chi governa quello che deve fare?) che fino a ieri ci ordinava quasi di non indossare la mascherina, che ha nascosto l’inizio dell’epidemia, che ha lodato il governo cinese per come ha gestite in maniera esemplare questa epidemia… cosa ci diranno? Aspettiamo di sentirli…

Penso che questo di oggi – salvo interventi sempre possibili in cui si cercherà di neutralizzare la fonte di questa informazione dandogli del pazzo, del rincoglionito, magari facendo saltare fuori qualche scandalo che riguarda il Prof. Montagnier – sia un potenziale punto di svolta in questa storia che puzza troppo ed ha molti odori diversi, tutti comunque sgradevoli.

Il virus non ha origine naturale, e questo lo sapevano già tutti quelli che dovevano saperlo. Ricercatori, professori universitari, servizi segreti, governi e forse anche qualche giornalista.

Tutti tranne noi.

Già nel 2012 il governo tedesco aveva ricevuto i risultati di una simulazione condotta se non sbaglio dal Robert Koch-Institut in cui si prevedeva praticamente per filo e per segno quanto stiamo vivendo in questi mesi ‘epidemici’. Tra le altre cose (nel 2012) il virus era stato battezzato “Modi-SARS”, originava in un mercato asiatico per contagio proveniente da una specie animale, l’epidemia iniziava a febbraio ma il virus era già in circolazione non notato da un paio di mesi, le prime infezioni apparivano in Germania prima degli avvisi ufficiali dell’OMS, e l’epidemia in Germania vedeva due tedeschi che rientravano in Germania dall’estero come pazienti 0. Uno rientrava dopo un semestre di studi universitari in Cina, l’altro da una fiera campionaria. Vi ricorda qualcosa?

E questo spiega anche come mai in praticamente tutto il mondo stiano mettendo in atto le stesse medesime contromisure ma sfasate nel tempo, come le luci di un albero di natale che si spengono una dopo una – a pochi secondi di distanza: limitazione delle libertà individuali, comunicazione propagandistica ansiogena, censura, tentativo di istituire un pericolosissimo tecnocontrollo mascherato da contrasto dell’epidemia. Anche nazioni del terzo mondo che hanno poco più di 40 morti hanno istituito legge marziale, coprifuoco, hanno chiuso scuole ed uffici… come mai? O sanno qualcosa che noi ancora non sappiamo, o vogliono ottenere qualcosa sfruttando il panico e l’allarme.

A cosa serve tutto questo? Chi sapeva già quanto sarebbe successo? E chi lo sapeva, perché non lo ha detto? E chi lo sapeva, non è che aveva già pronto – a livello globale (che brutta parola ‘globale’, speriamo di sentirla sempre meno da adesso in poi…) un piano di azione ‘globale’ per ottenere cambiamenti radicali nella società e nel nostro modo di vivere (pensate ai titoli che leggete sui giornali in questi giorni: la vita post-covid, nulla sarà più come prima, a cosa dovremo abituarci, non potremo mai più avvicinarci gli uni agli altri, come vivremo con le applicazioni sul cellulare, prepariamoci alla prossima pandemia… ecc…)? Non è che quello che stiamo vivendo in questi mesi è il suddetto piano in pieno svolgimento? Non è che la ‘pandemia’ è la scusa per far scatenare tutto quello che si è scatenato? Un po’ come è successo il giorno 11 del mese di settembre dell’anno 2001…?

Se venisse confermata questa notizia (del Prof. Luc Monatgnier che sostiene l’origine artificiale del virus Covid-19) chi crederà più ai mezzi di (dis)informazione? Chi crederà più ai governi? Chi sarà così stupido da credere solo a quello che gli viene detto da mamma televisione?

ADVERSUS

 

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