La caduta dei capelli. Perché cadono i capelli, come contrastarla

La caduta dei capelli. Perché cadono i capelli, come contrastarla
La caduta dei capelli. Perché cadono i capelli, come contrastarla

Quando cadono i capelli,  o meglio, quando abbiamo le netta sensazione di perdere più capelli del solito. Come capire quando la perdita c’è davvero, e se c’è quando iniziare a preoccuparsi? Perdere i capelli non significa necessariamente diventare ‘pelati’ ma è sicuramente un campanello d’allarme a cui si deve fare attenzione. Anche perché in molti casi la perdita può essere arrestata. Abbiamo chiesto al Prof. Alfredo Rossi, Professore Associato presso la Clinica dermatologica, Università di Roma “la Sapienza” Direttore del Master in Tricologia e Annessi Cutanei Università di Roma La Sapienza di rispondere ad alcune delle domande più frequenti sulla caduta dei capelli. Ecco le sue risposte.

Innanzitutto una domanda che in molti si pongono. Trovare capelli sul cuscino o nel piatto della doccia significa che si stanno perdendo i capelli, oppure è normale, fino ad un certo punto? Quando non è più normale?

 

Trovare qualche capello sul cuscino non deve far pensare ad un’aumentata perdita, tale fenomeno assume significato patologico quando sul cuscino, nella spazzola e durante il lavaggio si perdono più di 100 capelli al giorno. In tali casi è opportuno monitorare la perdita e nell’eventualità il fenomeno dovesse perdurare ricorrere ad una valutazione specialistica.

Tralasciando le cause ‘patologiche’ e quelle familiari della caduta dei capelli, quali sono le più frequenti cause di caduta dei capelli? Si dice che un forte stress, una dieta troppo esasperata, il cambio di stagione, possono determinare la caduta dei capelli. È vero? E se è vero, come possono questi eventi determinare addirittura la caduta dei capelli?

A prescindere dalle alopecie dovute a patologie del follicolo pilifero ed a condizioni ereditarie la caduta dei capelli può essere conseguente ad un forte stress, in quanto tale condizione può innescare un aumento diretto di sostanze e di ormoni simil-androgeni in grado di indurre apoptosi delle cellule follicolari e pertanto riduzione dell’attività di crescita del capello. Le diete, in particolar modo quelle ipocaloriche , riducono in generale le attività metaboliche privando  il follicolo pilifero del giusto apporto energetico, con conseguente riduzione fino al blocco della fase di crescita del capello  ed induzione di  telogen effluvium. La perdita di capelli autunnale è spesso il risultato di due fattori uno legato all’aumentata durata del tempo di insolazione che agisce direttamente sulla melatonina, che sembra avere un’azione di regolazione sul ciclo follicolare; un altro fattore non trascurabile è lo stress ossidativo legato alla esposizione ai raggi solari, è ovvio che un cuoio capelluto diradato risente maggiormente di tali condizionamenti.  Tutte le condizioni sopraelencate inducono una caduta di capelli che può essere recuperata spontaneamente oppure trovare giovamento dall’utilizzo di  alcune classi di integratori.

Cosa si deve fare quando si pensa che effettivamente stanno cadendo troppi capelli? A chi rivolgersi?

Quando si crea la necessità di effettuare una visita specialistica per una condizione che affligge i capelli o il cuoio capelluto il riferimento deve essere   il dermatologo meglio se ha competenze specifiche in patologie dei capelli.  Sul termine tricologo si è ancora dubbiosi poiché lascia spazio a figure ambigue nel campo della cura delle patologie degli annessi cutanei.

Quali sono le terapie più efficaci al momento per contrastare e magari favorire la ricrescita dei capelli?

L’efficacia della terapia nella perdita dei capelli è legata alla patologia che è alla base dell’alopecia. La condizione più frequente che conduce alla perdita dei capelli sia per il maschio che per la donna è la cosiddetta alopecia androgenetica. Tale condizione può essere trattata con terapie mediche e chirurgiche che conducono ad un miglioramento della densità dei capelli che in alcuni casi arriva fino al ripristino della situazione preesistente. Tutto questo è tanto più probabile se si intervie precocemente, attualmente numerosi sono i farmaci e le metodiche chirurgiche  approvate come terapie per la perdita di capelli. Non hanno ancora mostrato una reale efficacia l’utilizzo del PRP o di  metodiche analoghe poiché mancano studi sui protocolli e sulla reale attività dei fattori di crescita così ottenuti. Inoltre spesso tali metodiche vengono considerate come aventi azione analoga alle   cellule staminali poiché mal interpretate da  un pubblico non esperto.  Gli studi attualmente forniti su queste metodiche sono ancora pochi e spesso non eseguiti con rigore scientifico, pertanto bisogna stare ben attenti alle pubblicità ingannevoli che promettono risultati miracolosi.

Quali i suoi consigli pratici per chi non vorrebbe mai trovarsi in una situazione di questo tipo? Esistono delle regole alimentari, delle abitudini, che dovremmo introdurre nella nostra vita per dare una mano ai nostri capelli?

Come in tutti i campi della medicina anche nel campo tricologico la prevenzione assume un ruolo fondamentale .Gli stili di vita e l’alimentazione possono influenzare in vario modo i metabolismi di base e pertanto ripercuotersi su quelli che sono gli aspetti fisiologici dei meccanismi di crescita degli organi come il follicolo pilifero, tra i più rilevanti sicuramente l’abuso di alcolici, il fumo e lo stress ossidativo in generale  assumono un ruolo importante, quindi una dieta che migliori quest’aspetto può facilitare un normale turnover. In virtù dello stile di vita che ci vede quotidianamente impegnati in attività lavorative e poco attenti ad una corretta  alimentazione, gli integratori possono svolgere un ruolo fondamentale per ridurre gli effetti dello stress ossidativo ed introdurre sostanze essenziali alla vita delle nostre cellule.

Per la cura dei capelli, la  dove non c’è una prevenzione da attuare si lascia al buon senso di chi vuole una chioma esteticamente gradevole non abusare di tutti quei presidi cosmetologici come piastre phon ad alte temperature ecc…

Alessio Cristianini per ADVERSUS

Ringraziamo il Prof. Alfredo Rossi

Professore Associato presso la Clinica dermatologica, Università di Roma “la Sapienza” Direttore del Master in Tricologia e Annessi Cutanei Università di Roma La Sapienza

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