Tolo Tolo. Come ti preparo un pacchetto con dentro la sorpresa.

Perché non pensare ad un film sul tema dell’immigrazione in cui il protagonista ‘migrante illegale verso l’Italia’ è un italiano come noi? Però questo protagonista è…

E se lo ‘scandalo immigrato’ del video di Checco Zalone fosse stato pensato a tavolino? E non (solo) per il botteghino.
E se lo ‘scandalo immigrato’ del video di Checco Zalone fosse stato pensato a tavolino? E non (solo) per il botteghino.

Un’opinione pubblica piuttosto divisa sul tema degli immigrati. Metà a favore, metà assolutamente contro. Un’Unione Europea che già parecchi anni fa aveva stabilito quanti immigrati serviranno al nostro vecchio continente, come farli arrivare, come organizzare le cose. Se vi interessa leggete qui sul sito dell’Unione Europea.

Il problema a questo punto sono quelli che non sono d’accordo con l’immigrazione di massa di questi anni. Che facciamo? Tante cose. Una, ad esempio, potrebbe essere questa: perché non pensare ad un film sul tema dell’immigrazione in cui il protagonista ‘migrante illegale verso l’Italia’ è un italiano come noi? Però questo protagonista è simpatico, piace a tutti, è ironico e – diciamolo – pure bravo. Facciamo un film pro-immigrazione, ma non diciamolo troppo chiaramente.

Adesso. Il film devono vederlo soprattutto quelli che l’immigrazione di massa di questi anni non riescono ancora a digerirla. Come portarli al cinema? Come metterli di fronte ad una storia tanto bella, umana e divertente così magari finalmente si aprono un poco ed iniziano a lasciar filtrare un filo di umanità nei loro cuori così duri?

Io, se mi chiedessero un suggerimento, creerei un piccolo caso prima dell’uscita del film. Che ne so… un video musicale in stile Adriano Celentano – Toto Cutugno in cui il protagonista – facendo molta attenzione a non esagerare – si ritrova tra le scatole un immigrato di colore, che arriva addirittura a toccare il tabù più tabù degli italiani: moglie e corna (con l’immigrato).

A questo punto metterei in movimento la grancassa mediatica liberal che dovrebbe segnalare l’inopportunità di questo video, accusare il nostro Checco Zalone di razzismo.

Magari a questo punto anche alcuni esponenti politici notoriamente contrari all’immigrazione di massa si sentiranno in dovere di schierarsi a fianco di Checco, difendendolo dalle accuse di ‘razzismo’ e proponendolo addirittura per un posto in Senato.

Ci siamo quasi. È probabile che una buona quota di spettatori ‘sovranisti e anche populisti…’ inizierà a valutare di andare a vedere il film. Persone che solo fino a tre settimane prima non si sarebbero mai sognate di andare a vedere un film pro immigrazione. Ci andranno pensando di andare a vedere un film che mette sotto accusa l’immigrazione di massa, tifando per il loro nuovo idolo, Checco. Un personaggio pubblico che ha osato sfidare il perbenismo e il politically correct per difendere il Bel Paese dall’immigrazione selvaggia.

Ed usciranno dalla sala pensando che forse, in fin dei conti, non è il caso di essere così intransigenti… in fin dei conti, forse… chissà… anche noi in passato siamo stati immigrati… insomma… volemose bene…

Forse.

ADVERSUS

 

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