Le modelle di oggi. Come cambiano i tipi e quali sono quelli che vanno oggi?

Le modelle di oggi. Come cambiano i tipi e quali sono quelli che vanno oggi?
Le modelle di oggi. Come cambiano i tipi e quali sono quelli che vanno oggi?

Ogni epoca ha il suo stile, e questo vale soprattutto per le modelle, che devono adattarsi – e rapidamente – ai dettami della moda, a requisiti estetici e a canoni di bellezza sempre in evoluzione. Se una volta (parliamo di 20 anni fa, ma si dice già ‘una volta’) andavano le modelle-modelle, oggi va un altro tipo. O meglio, altri tipi. E il mercato con Zara, H&M e compagnia bella, ha ulteriormente influenzato questi cambiamenti.

Ne parliamo con Andrea Autieri di The Lab Models, agenzia di modelle a Milanohttp://www.thelabmodels.com/ e cerchiamo di capire con il suo aiuto quali sono i tipi che vanno oggi. Molto interessante. Leggete.

 Come sono cambiate le modelle, le scelte degli stilisti, adesso rispetto al periodo d’oro della moda e cioè agli anni 80 e 90?

In un ricambio generazionale, passando dagli anni ‘90 al ventunesimo secolo, quello che stiamo vivendo adesso, la moda ha cambiato ritmo. Prima le donne aspettavano ogni sei mesi l’uscita di una nuova collezione per cambiare il guardaroba. Attraverso un servizio di ‘fast pret-a-porter’ chiamiamolo cosi, grazie anche alla tecnologia moderna, dal taglio al laser alla progettazione al computer dei capi, quindi parliamo del gruppo Inditex in primis, Zara, H&M ecc, hanno rivoluzionato il modo di fare moda.

Ogni settimana c’è una capsule collection, fanno uscire dieci capi come anticipazione della collezione… insomma la donna è ‘costretta’ a cambiare guardaroba e quindi a fare shopping ogni quindici giorni, perché è uscito il capo nuovo, c’é la nuova collezione, e di conseguenza anche le modelle non sono più le top di una volta, ma la top attuale degli anni 2000 se tutto va bene riesci a portarla avanti per tre stagioni.

Alla terza stagione è già stravista, è andata in overview come si dice, e il cliente ha bisogno di nuove donne. Tutto questo perché se scatti una campagna e hai Gigi Hadid per esempio – che ho qui davanti in copertina su Vogue Italia ad esempio, sfogli Vogue Italia e la ritrovi almeno in altre tre campagne di diversi brand che utilizzano la stessa faccia.

Perché in quel momento è lei la modella di punta e tutti la vogliono. In contrasto con quanto accadeva negli anni 90 quando quella modella era ‘mia e solo mia’… la Naomi era di Versace, e di nessun altro.

Invece adesso si è un po’ omogeneizzato comunque il linguaggio della moda. Si notano sottili differenze tra i vari stilisti, tranne i top che hanno una identità ben marcata perché sono ancora i proprietari della maison, come Armani, o Missoni che è ancora di proprietà della famiglia i cui capi li riconosci da lontano… adesso passando da Alexander McQueen, Balenciaga, Saint Laurent, per finire con Chanel, non ci sono più i creativi veri a capo della maison, quelli che disegnavano collezioni per dieci anni.

Adesso c’è un ricambio continuo, vedi Saint Laurent con Hedi Slimane per due anni, Hedi Slimane non c’è più adesso c’è Anthony Vaccarello. Vaccarello disegna anche Versace… alla fine gira e rigira una certa influenza tra i brand la trovi.

Vaccarello è una persona sola, non ha tre cervelli, volente o nolente quello che disegni per Versace lo porti anche da Saint Laurent eccetera.

Stesso discorso per le modelle, Slimane amava la donna rock, punk, quasi grunge. Vaccarello ama la donna bella, anche un po’ formosa, la bella donna.

Di conseguenza quest’anno la sfilata di Saint Laurent cambierà completamente lineup. Tutte le donne che fino a ieri sfilavano in esclusiva per Saint Laurent probabilmente non faranno la sfilata di Saint Laurent, questa è una mia previsione, analizzando quello che può essere il futuro.

Ringraziamo Andrea Autieri di http://www.thelabmodels.com/ Agenzia di Modelle a Milano.

Alessio Cristianini e Charlotte Mesman

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