
Per Autunno/Inverno 2026, la maison McQueen entra in un territorio profondamente psicologico. Sotto la direzione creativa di Seán McGirr, la collezione affronta una condizione molto moderna: un mondo in cui siamo “sempre connessi, sempre a curare, consumare, esibirci ed essere osservati”. Per questo cresce il desiderio di qualcosa di intimo, viscerale e reale.
La collezione si sviluppa come un dialogo tra superficie e impulso. L’artificio inizia a dissolversi. Sotto l’aspetto perfetto esiste una tensione tra interiorità ed esteriorità, tra performance e paranoia. L’individualismo vive sotto uno sguardo costante, e gli abiti riflettono questa atmosfera intensa.

Quella che sembra una superficie perfetta comincia lentamente a rompersi. Da queste crepe nasce qualcosa di tattile e vivo – qualcosa di profondamente umano. Precisione e controllo restano fondamentali, ma sono ammorbiditi da emozione e texture. Il confine tra spazio domestico e natura si dissolve, liberando l’ambiente interno e portandolo all’esterno.
Le stampe floreali che ricordano la carta da parati escono dalla casa. Il pizzo viene portato all’aperto. Le bed jacket diventano abiti da sera, trasformate in bomber trapuntati a rose con tonalità fredde e cinematografiche che ricordano Alfred Hitchcock. Fiori selvatici ricamati a mano emergono da silhouette degli anni ’60, con riflessi perlati e linee molto precise.

I tessuti classici vengono reinterpretati. I trench in pelle hanno un effetto cangiante e perlato. I completi in seta mikado sono tagliati con precisione. I jacquard floreali appaiono schiacciati e riflettono la luce con una brillantezza particolare.
Il tailoring resta il cuore della collezione, legato alla tradizione della maison su Savile Row. Qui la struttura molto precisa incontra dettagli d’archivio come il colletto waterfall, che porta movimento alla costruzione rigorosa di McQueen.

La vera arte però è nascosta sotto la superficie. Il pizzo non è solo decorazione ma un elemento intimo, intrappolato tra strati di organza molto leggera. Gli abiti sono incorniciati da ricami di piume molto elaborati che evocano libertà, combinando bullion, punto satin e organza.
La collezione invita a guardare due volte e poi ancora più da vicino. I dettagli trompe-l’œil invitano al tatto e alla scoperta. La natura prende spazio poco a poco, offrendo calma e sollievo mentre si sviluppa nei capi.
Borse
La geometria d’archivio viene reinterpretata. La borsa Locke combina pelle morbida scolpita con un lucchetto in metallo. La Manta ripensa la sua struttura piegata con ricami metallici di fiori su tutta la superficie. La Soft Knuckle Clutch invece unisce il suo hardware iconico con una nuova forma morbida e rilassata.

Scarpe
Le scarpe reinterpretano archetipi molto femminili. Gli stivali Niko e le Mary Jane hanno una punta angolare con un dettaglio metallico. Le décolleté Koko a punta e i sandali con fiocco presentano un tacco ibrido tra stiletto e zeppa, elegante ma sorprendente.
In questa collezione il controllo incontra l’istinto, la perfezione incontra la frattura e l’intimità incontra l’esposizione. Una moda che riflette il clima emotivo del presente: precisa, osservatrice e profondamente umana.















