Come impostare una dieta dimagrante sana, bilanciata, e che funzioni bene

Ricordiamo che il movimento ‘brucia’ più calorie, permettendoci una concessione in più di un extra o un fuori pasto. Voglio comunque tranquillizzare: non è il fuorivia saltuario ad impattare sul peso!

Come impostare una dieta dimagrante sana, bilanciata, e che funzioni bene
Come impostare una dieta dimagrante sana, bilanciata, e che funzioni bene

Non sempre è necessario rivolgersi allo specialista per una dieta dimagrante, soprattutto quando i chili da perdere non sono molti e la dieta è più un pretesto per mangiare in maniera sana e pulita che altro. Ma una dieta, per quanto leggera, è pur sempre una dieta e ci sono delle regole e delle linee guida che vanno tenute bene a mente e seguite con serietà.

Abbiamo chiesto alla D.ssa Carla Lertola, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica, di darci qualche consiglio in merito, di indicarci le regole più importanti quando si decide di cambiare il proprio regime alimentare alla ricerca di un calo di peso corporeo. Ecco cosa ci ha detto.

Quali le linee guida che chi decide di mettersi a dieta dovrebbe sempre tenere bene a mente, quali i consigli per impostare una dieta che sia non solo efficace ma anche sana e bilanciata?
Non avere fretta e seguire un regime alimentare ‘programmato’ su misura: sono le “linee guida” principali che permettono di perdere peso in sicurezza. Ovvero occorre calcolare, se non si è in particolari condizioni di obesità, una perdita media di due chili al mese, assumendo una dieta che contiene ingredienti vari e differenziati per tipologia, tali da nutrire l’organismo di principi i nutrizionali di cui ha bisogno.

Ogni alimento, infatti, grazie al ricco mix di sostanze naturalmente contenute, fa bene prima di fare male: ecco perché sarebbe sbagliato privarsi di alcuni alimenti solo per ‘pregiudizio’ e senza una ragione evidente. Inoltre un buon regime alimentare, oltre che sulla varietà dei contenuti, deve essere ben bilanciato nelle quantità.

Un modello alimentare che rispecchia queste caratteristiche è il Piatto di Harvard, che deve essere riprodotto a ogni pasto, prevedendo una quota di verdura, una quota di cereali alternati fra pane o un primo piatto di pasta e/o riso o polenta o couscous & co, una quota proteica derivate da un’unica fonte a pasto, ovvero da carne o pesce o salumi o formaggi o uova o legumi.

Educarsi a un regime alimentare sano ‘attiva’, inoltre, un circolo virtuoso che porta a seguire con più regolarità la partica fisica, altro ‘caposaldo’ del vivere sano, con una ricaduta positiva oltre che sul fisico anche sul benessere psicologico.

Ricordiamo che il movimento ‘brucia’ più calorie, permettendoci una concessione in più di un extra o un fuori pasto. Voglio comunque tranquillizzare: non è il fuorivia saltuario ad impattare sul peso!

Ringraziamo la D.ssa Carla Lertola
Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica
https://www.carlalertola.com

In collaborazione con MARGHERITA.NET

 

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