Come invecchia la pelle?

Come invecchia la pelle?
Come invecchia la pelle?

Come invecchia, dal punto di vista fisiologico, la pelle di una persona ‘sana’? Quali sono i cambiamenti naturali a cui va incontro la nostra pelle con il passare degli anni?

Risponde la D.ssa Mariuccia Bucci – Dermatologo Plastico e NutriDermatologo

L’invecchiamento cutaneo è un processo biologico caratterizzato da una progressiva riduzione delle normali funzioni della pelle ma anche delle sue capacità riparative, che si manifesta con una maggiore suscettibilità alle malattie e agli stimoli nocivi ambientali.

Con l’avanzare dell’età, la pelle subisce drastici cambiamenti sia nella struttura, sia nella composizione chimica.

Il rinnovamento dell’epidermide è più lento, la pelle perde in elasticità e tono, diventa fragile, si formano le rughe. Sullo strato corneo si verifica una riduzione dei componenti del fattore idratante naturale (NMF) e dei componenti della barriera lipidica, per cui la pelle è meno idratata, meno morbida e quindi più secca. La giunzione dermo-epidermica si assottiglia e quindi il trasporto nutrizionale dal derma agli strati superficiali dell’epidermide è meno efficiente. Nel derma si riduce la sintesi del collagene e dell’elastina, che sono le più importanti proteine strutturali ed aumenta la degradazione della matrice dermica.

La pelle perdendo le “strutture portanti” dermiche, si rilassa, diventa meno elastica. Nel derma e nell’epidermide diminuisce anche l’acido ialuronico che ha un ruolo chiave nella protezione del benessere cutaneo e nel mantenimento del suo aspetto giovane. Sappiamo tutti molto bene che con il passare degli anni la nostra pelle va incontro a delle modificazioni che si traducono in un progressivo e lento mutamento dell’aspetto esteriore.

Dopo i 30 anni, infatti, la pelle inizia a perdere la sua capacità di trattenere acqua a causa di una perdita di acido ialuronico, a partire dai 40 hanno inizio gli altri cambiamenti che coinvolgono il tessuto connettivo del derma con perdita di sostegno e di tonicità della pelle: cominciano ad affiorare le prime rughe. Dopo i 50, la pelle subisce ulteriori alterazioni: il legame della giunzione dermo-epidermica diventa meno saldo, si riduce la densità della cute, che si disidrata e si rilassa. L’ovale del viso tende di conseguenza a perdere il proprio contorno netto.

C’è poi da considerare il mio-invecchiamento: i continui movimenti dei muscoli facciali (i muscoli mimici, detti pellicciai, sono ben 54) attivano forze di tensione che provocano alterazioni nel derma che col tempo diventano segni e poi solchi permanenti. Ridere, aggrottare le sopracciglia, masticare, stringere gli occhi, sorridere e tante altre espressioni che scandiscono la vita quotidiana, se da una parte caratterizzano una personalità, dall’altra attivano il meccanismo di formazione delle prime rughe.

Ringraziamo la D.ssa Mariuccia Bucci
Dermatologo Plastico e NutriDermatologo
Co-Fondatore e Responsabile Scientifico ISPLAD (International Italian Society of Plastic Regenerative and Oncologic Dermatology)
Sito web: http://www.mariabucci.it

ADVERSUS In collaborazione con MARGHERITA.NET. MODA, TENDENZE CAPELLI, DONNE, OROSCOPI

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