
La pelle è la membrana che ci connette al mondo, una superficie senziente che si estende sull’intero corpo, modellandolo e vestendolo. È il modo in cui tocchiamo e veniamo toccati, il primo strumento attraverso il quale l’esperienza umana si trasforma in conoscenza. Sotto la pelle riposano simbolicamente i pensieri e le passioni più intime. Sulla pelle, materialmente, costruiamo la nostra apparenza, creando una livrea o una seconda pelle attraverso ciò che scegliamo di indossare, aggiungendo ulteriori strati attraverso gli spazi che abitiamo e i mondi che costruiamo. Queste livree definiscono e proteggono, proprio come la superficie di un veicolo o un segno identitario. Alla base di tutto rimane il sentire, e il suo punto di partenza è la pelle, dove esso raggiunge la sua massima profondità.

Una riflessione trasformata in moda
La Ferrari FW 26 Runway Collection nasce da questa riflessione. Proseguendo la ricerca di un segno essenziale e conciso, e raggiungendo il traguardo esatto del decimo show, il direttore creativo Rocco Iannone esplora una dimensione fatta di empatia, connessione e pluralità. I corpi vengono vestiti attraverso capi concepiti come ideali seconde pelli, capaci di trasformare la nudità in copertura e al tempo stesso di incoraggiare portamento, presenza e atteggiamento.
Materiali che seguono il corpo

Materie e forme si sviluppano partendo dalle leggerezze impalpabili dell’intimo e dal drappeggio degli underpinning, passando attraverso la morbida muscolarità della duchesse imbottita fino ad arrivare alla robustezza delle pelli coriacee. Tra queste espressioni si collocano l’asciuttezza delle lane tailoring e la fluidità del cupro. Ogni materiale contribuisce a un dialogo continuo tra abito e corpo, rafforzando l’esplorazione della fisicità e della percezione.

Le linee seguono il corpo da vicino, magnificandolo e potenziandolo. Pattern ritmici sulla maglia imitano scarificazioni, creando superfici definite da pieni e vuoti. Questa visione è sostenuta da una palette che esplora i toni e le molteplici sfumature del nudo, conferendo coerenza a una silhouette lunga e verticale.
Espandere il perimetro del corpo

In tutta la collezione, ogni elemento è pensato per espandere il perimetro del corpo, creando un legame diretto tra vestimento e presenza fisica. Il design dei tacchi si incunea nella curva naturale del tallone, mentre le borse soft sono trattenute da piercing. Questi dettagli rafforzano il rapporto tra il corpo e gli oggetti che lo accompagnano, generando un dialogo continuo tra forma e funzione.
Un ambiente di benessere e trasformazione

La visione della collezione prende vita all’interno di un ambiente avvolgente, sospeso in una dimensione di benessere fisico e mentale. L’acqua diventa una presenza centrale, agendo come connettore tra la cura di sé e la possibilità di cambiamento. In quanto elemento fluido, unisce il sé agli altri e incarna la trasformazione, rafforzando l’esplorazione della connessione e dell’evoluzione.
La possibilità di molte pelli

Nel suo nucleo più profondo, la Ferrari FW 26 Runway Collection rappresenta la ricerca di una dimensione plurale. Propone la possibilità, per coloro che incarnano l’ethos Ferrari, di scegliere non una sola, ma molte skins to be in. Attraverso empatia, connessione e relazione tra corpo e abito, la collezione presenta una visione in cui l’identità non è unica ma multipla, espressa attraverso gli strati che indossiamo e le forme con cui viviamo il mondo.















