ADVERSUS | AUTO & MOTORI | Alfa Romeo Stelvio

Alfa Romeo Stelvio

Al Salone Internazionale di Los Angeles debutta, nella versione Quadrifoglio, la nuova creazione meccanica firmata …

Alfa Romeo Stelvio
Alfa Romeo Stelvio

Al Salone Internazionale di Los Angeles debutta, nella versione Quadrifoglio, la nuova creazione meccanica firmata Alfa Romeo: si chiama Stelvio ed è il primo SUV del marchio in oltre un secolo di storia.
Destinato a diventare il punto di riferimento del segmento, il nuovo modello racchiude in sé l’autentico spirito Alfa Romeo, declinato nei cinque elementi che ne fanno uno dei marchi automobilistici più desiderabili al mondo: design distintamente italiano; motori all’avanguardia e innovativi; perfetta distribuzione dei pesi; soluzioni tecniche uniche; eccellente rapporto peso/potenza.

Nato nell’esclusivo centro d’ingegneria Alfa Romeo a Modena, nel cuore della Motor Valley italiana, il SUV Stelvio sarà realizzato nella rinnovata fabbrica di Cassino su una linea di produzione dedicata esclusivamente ai nuovi modelli Alfa Romeo, come l’affascinante Giulia che ha dato vita nel 2015 alla nuova era del marchio, attraverso i suoi rivoluzionari canoni di stile, sportività e tecnologia. Oggi, gli stessi ingredienti adattati a una nuova categoria di automobili, ritornano nell’originale SUV Stelvio: stile sportivo al 100% Alfa Romeo, prestazioni di assoluta eccellenza e una dotazione tecnologica e tecnica che non conosce paragoni nel segmento dei SUV compatti premium.

Del resto, fin dal suo nome il nuovo SUV del Biscione assicura un’esperienza di guida entusiasmante che di certo sorprenderà anche il guidatore più esigente ed esperto. Infatti, il passo dello Stelvio è il valico montano più alto d’Italia (secondo in Europa) e la strada statale omonima che lo attraversa si snoda per più di 20 chilometri e conta oltre 75 tornanti, paesaggi mozzafiato e una rapida e inebriante variazione di altitudine fino a raggiungere i 2.758 metri del passo. Nel corso degli anni, qui si sono cimentati campioni dell’automobilismo e del ciclismo, creando così una vera e propria leggenda sportiva. Importante via di comunicazione anche nel periodo bellico del secolo scorso, oggi questa strada sinuosa è diventata sinonimo di viaggio e vacanza. Per affrontarla nel migliore dei modi, magari condividendola con le persone più care, esiste un solo SUV che permette di godere appieno di quest’esperienza unica al mondo, grazie alla sua perfetta combinazione di piacere di guida, stile italiano e versatilità: Alfa Romeo Stelvio.

Stile Alfa Romeo che sorprende per bellezza e pulizia delle linee  

Alfa Romeo Stelvio nasce dal perfetto equilibrio tra heritage, velocità e bellezza: è una vera e propria alchimia magica che appartiene alla storia ultrasecolare del marchio. Per ottenerla, ieri come oggi, è necessario coniugare, sapientemente, le tre caratteristiche peculiari del design italiano: il senso delle proporzioni, la semplicità e la cura per la qualità delle superfici. Sono gli stessi ingredienti che hanno dato vita al modello Giulia – il nuovo paradigma Alfa Romeo e fonte d’ispirazione per il futuro – che sono stati ovviamente rielaborati accuratamente per essere adeguati a un volume diverso come quello di una sport utility.

In particolare, le proporzioni di Stelvio esprimono compattezza, forza e dinamicità come dimostrano le dimensioni contenute: 468 centimetri di lunghezza, 165 cm di altezza e 216 cm di larghezza.
Impressione confermata anche in vista laterale, dove la linea complessiva suggerisce una vettura compatta che parte dall’anteriore e si sviluppa verso il posteriore, con un abitacolo che si chiude sul lunotto particolarmente inclinato e sovrastato da uno spoiler che assicura la migliore prestazione aerodinamica, fattore cruciale per una vettura con queste prestazioni.

Lo stile Alfa Romeo si caratterizza anche per la qualità delle superfici, che significa creare riflessi ricchi e armoniosi attraverso i volumi. Il risultato finale è una forma scultorea che, ad esempio, sulla fiancata di Stelvio fa sorgere forti contrasti tra le superfici che prendono luce e quelle che rimangono in ombra. In dettaglio, la zona laterale è accompagnata da una “muscolatura” che sottolinea il passaggio sui parafanghi anteriore e posteriore.

Sulla versione Quadrifoglio presentata a Los Angeles, spicca una minigonna in tinta carrozzeria impreziosita da un’appendice in carbonio che ne accentua ulteriormente la sportività. Questo contenuto, insieme ai paraurti anteriore e posteriore e ai possenti archi passaruota, tutti dello stesso colore di carrozzeria, fanno sì che Stelvio Quadrifoglio risulti più simile a una berlina sportiva che a un tradizionale SUV di questo segmento.

Il terzo aspetto dello stile Alfa Romeo è la “semplicità” che nasconde uno dei processi creativi più complessi nell’industria: progettare un’automobile. Spetta allo stile, infatti, celare il lungo e complesso lavoro dietro una linea semplice e naturale che metta in risalto l’eleganza delle forme e il gusto raffinato del Made in Italy. Lo stesso approccio pervade l’intera storia del design Alfa Romeo, che si è sempre espresso  attraverso linee pulite e tese. Per questo Stelvio vanta un’identità forte, fatta di pochissimi tratti, come il leggendario trilobo frontale, forse la firma più famosa e riconoscibile nel mondo dell’auto.
Inoltre, il frontale di Stelvio Quadrifoglio presenta una forte connotazione di aggressività e potenza, dato soprattutto dalle specifiche prese d’aria per gli intercooler e dalle classiche asole attorno allo scudetto associate a un trattamento “nervoso” delle superfici.

Allo stesso modo, il posteriore di Stelvio cattura subito lo sguardo per la sua sportività come si evince dalla parte inferiore, dove spiccano i quatto terminali di scarico, e soprattutto dalla sua “coda tronca”, una soluzione stilistica che conferisce al modello un carattere unico e inconfondibile, oltre che essere un tributo alla storia di Alfa Romeo: infatti, questo tratto distintivo era presente su alcuni dei suoi modelli più prestigiosi legati alla ricerca prestazionale e su alcune delle sue vetture da competizione.

La stessa ispirazione sportiva si ritrova all’interno del SUV Stelvio che è pulito ed essenziale, progettato intorno al guidatore, come dimostra il raggruppamento di tutti i comandi sul volante che è stato disegnato piccolo e diretto per adattarsi a tutti gli stili di guida. Non solo. Il posto di guida è stato forgiato intorno al guidatore con il tunnel diagonale e la plancia leggermente ondulata; ed è stato “cucito” come un abito, con cura artigianale e materiali pregiati: fibra di carbonio, legni e tessuti sono stati scelti per la loro piacevolezza visiva e tattile e assemblati in modo da fare sentire la mano dell’uomo.

 Prestazioni entusiamanti con il  2.9 V6 BiTurbo benzina da 510 CV

Altro elemento che distingue una vera Alfa Romeo sono i motori all’avanguardia e innovativi. Per questo motivo, Stelvio Quadrifoglio adotta un propulsore unico per tecnologia e performance: 2.9 V6 BiTurbo benzina da 510 CV abbinato al cambio automatico a otto marce.

Ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari, il motore BiTurbo benzina 6 cilindri è totalmente in alluminio per ridurre i pesi assoluti della vettura, in particolare quello sull’asse anteriore.

Tra l’altro, sebbene i valori di potenza e coppia siano sensazionali, il 2.9 BiTurbo benzina da 510 CV è straordinariamente efficiente nei consumi, grazie al sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico. Ovviamente, come tutti i motori della nuova generazione Alfa Romeo, il performante 2.9 V6 Biturbo benzina di Stelvio Quadrifoglio si contraddistingue anche per il rombo genuinamente Alfa Romeo.

Infine, il cambio ZF automatico a 8 marce presenta una calibrazione specifica tale da permettere di effettuare le cambiate in soli 150 millisecondi in modalità Race. La trasmissione è inoltre dotata di frizione “lock up” che assicura al guidatore una forte percezione di ripresa una volta innestata la marcia. Inoltre, il cambio automatico è in grado, a seconda della modalità del selettore AlfaTM DNA Pro, di ottimizzare la fluidità, il comfort e  la facilità di guida in tutti gli ambiti di utilizzo, compreso quello urbano, e permette di migliorare ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di CO2. Sono di serie le palette del cambio in alluminio sul piantone dello sterzo.

Oltre a questo propulsore da 510 CV, esclusivo delle versioni Quadrifoglio, tra le altre motorizzazioni nella gamma Stelvio è confermato il 2.0 Turbo benzina da 280 CV con cambio automatico a 8 marce. Si tratta di un 4 cilindri costruito interamente in alluminio che eroga una potenza di 280 CV a 5.250 giri/min e coppia massima di 400Nm a 2.250 giri/min. In dettaglio, oltre al sistema elettroidraulico di attuazione valvole MultiAir, tra le peculiarità di questo propulsore spiccano il sistema di sovralimentazione “2-in-1” e l’iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar, che si traducono in una risposta particolarmente pronta ai comandi dell’acceleratore in tutto l’arco di funzionamento e in una notevole efficienza nei consumi.

Soluzioni tecniche uniche ed esclusive

Come da cultura tecnica Alfa Romeo, l’elettronica non deve essere invasiva, ma un semplice ausilio a un’esperienza di guida di per sé esaltante grazie a telaio e sospensioni progettati con cura e passione. Stelvio Quadrifoglio presentata a Los Angeles conferma questa filosofia: è strutturalmente unica ed entusiasmante, ma non rinuncia a numerosi e sofisticati sistemi per rendere ancora più esaltante l’esperienza di guida, già garantita da un’eccellenza tecnica di base.

AlfaTM DNA Pro

Stelvio Quadrifoglio propone il nuovo selettore Alfa DNA Pro che modifica il comportamento dinamico del veicolo in base alle scelte del guidatore: Dynamic, Natural, Advanced Efficiency (modalità di risparmio energetico) e Race (l’ideale per il massimo delle prestazioni).

Trazione integrale con tecnologia Q4

Il SUV Stelvio Quadrifoglio è dotato dell’innovativo sistema di trazione integrale con tecnologia Q4, progettato per gestire la trazione del veicolo in tempo reale, al fine di garantire il massimo livello in termini di prestazioni, efficienza e sicurezza. In estrema sintesi, il sistema Q4 del nuovo SUV Alfa Romeo assicura tutti i vantaggi della trazione integrale e, allo stesso tempo, garantisce consumi ridotti, reattività e tutto il piacere di guida di un’auto a trazione posteriore.

L’architettura del sistema Q4 comprende una scatola di rinvio attiva e un differenziale anteriore progettati per soddisfare i requisiti tecnici specifici di Alfa Romeo, al fine di gestire in tempi molto rapidi una coppia elevata con una configurazione particolarmente compatta e leggera. La scatola di rinvio utilizza una tecnologia di frizione attiva avanzata che assicura una guida estremamente dinamica e, al tempo stesso, consumi ridotti. La rapidità di risposta e la precisione nella ripartizione della coppia sono garantiti dall’attuatore integrato Next-Gen secondo la modalità di guida selezionata tramite l’Alfa DNA Pro.

Nel dettaglio, il sistema Q4 monitora continuamente numerosi parametri per garantire la miglior ripartizione della coppia tra i due assali in funzione dell’utilizzo della vettura e dell’aderenza disponibile a terra. Questa tecnologia è in grado di prevedere le perdite di aderenza delle ruote, affidandosi alle informazioni raccolte dai sensori di accelerazione laterale e longitudinale, di angolo volante e di velocità d’imbardata della vettura. In condizioni normali, Stelvio Quadrifoglio con sistema Q4 si comporta come un veicolo a trazione posteriore: il 100% della coppia è inviato all’assale posteriore. All’approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasferisce in tempo reale fino al 50% della coppia motrice all’assale anteriore attraverso una scatola di rinvio dedicata. Per assicurare la massima velocità di reazione nel ripartire la coppia, il sistema sfrutta un elevato sovraslittamento meccanico (fino al 2,5%) tra i due assali, che si traduce in un controllo della vettura ai vertici della categoria in termini di trazione e stabilità direzionale in curva.

AlfaTM Torque Vectoring

La tecnologia Torque Vectoring, per la prima volta abbinata alla trazione integrale Q4, ottimizza la motricità di Stelvio Quadrifoglio e ne accentua il suo carattere sportivo. Le due frizioni, contenute nel differenziale posteriore, consentono di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. In questo modo, la trasmissione della potenza a terra migliora anche in situazioni di guida al limite. Ciò permette di condurre l’auto in modo sicuro e sempre molto divertente, senza mai ricorrere a interventi invasivi da parte del controllo di stabilità.

Sospensioni con tecnologia esclusiva AlfaLinkTM

Per l’avantreno di Stelvio Quadrifoglio è stata scelta la sospensione a doppio braccio oscillante con asse di sterzo semi-virtuale, che ottimizza l’effetto filtrante e consente di sterzare in modo rapido e preciso. È un’esclusiva Alfa Romeo che, mantenendo costante l’impronta a terra dello pneumatico in curva, è in grado di garantire accelerazioni laterali elevate. In qualunque situazione e velocità, la guida di Alfa Romeo Stelvio  è sempre naturale e istintiva. Il retrotreno presenta la soluzione a quattro bracci e mezzo – brevetto Alfa Romeo – che assicura contemporaneamente  prestazioni, piacere di guida e comfort. Lo smorzamento è assicurato da elementi a controllo elettronico che si adattano istante per istante alla condizioni di guida e permettono di scegliere tra un comportamento più orientato alle prestazioni oppure al comfort.

Integrated Brake System (IBS) e dischi carbo-ceramici

Esclusivo del marchio Alfa Romeo e dopo aver debuttato per la prima volta su Giulia, anche Stelvio Quadrifoglio propone l’innovativo Integrated Brake System (IBS), il sistema elettromeccanico che combina il controllo di stabilità con il tradizionale servofreno garantendo una risposta istantanea del freno, limitando  quindi la distanza di arresto, oltre a consentire un’importante ottimizzazione dei pesi. Non manca su Stelvio Quadrifoglio l’impianto frenante con elementi di alluminio e dischi carbo-ceramici.

AlfaTM Chassis Domain Control

L’AlfaTM Chassis Domain Control (CDC) rappresenta il  “cervello” di Stelvio Quadrifoglio che coordina tutta l’elettronica di bordo. Il sistema gestisce  l’azione dei diversi contenuti – quali il nuovo selettore AlfaTM DNA Pro, la trazione integrale Q4, il sistema AlfaTM Torque Vectoring, le sospensioni attive e l’ESC – e governa l’ottimizzazione delle prestazioni e il piacere di guida. In dettaglio, il CDC adatta in tempo reale l’assetto della vettura, rendendo dinamiche le mappature delle modalità dell’AlfaTM DNA Pro, sulla base dei dati di accelerazione e rotazione rilevati dai sensori. Previene e gestisce inoltre situazioni critiche, informando in anticipo le specifiche centraline coinvolte nel sistema elettronico della vettura: chassis, powertrain, sospensioni, impianto frenante, sterzo, assistenza alla guida e differenziale in curva.

Contenuti sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli

Come per altri modelli della gamma Alfa Romeo, il SUV Stelvio presenta numerosi contenuti sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli – dai dispositivi di illuminazione al powertrain, dalle sospensioni ai sistemi di scarico, fino al nuovo sistema di Infotainment Connect 3D Nav 8,8″- che confermano la lunga e proficua collaborazione tra il marchio Alfa Romeo e il famoso gruppo internazionale che opera nell’ambito della progettazione e nella produzione di sistemi e componenti ad alta tecnologia per autoveicoli.

Perfetta distribuzione dei pesi e ideale rapporto peso/potenza

Uno degli obiettivi primari alla base della progettazione di  Stelvio Quadrifoglio è stato il raggiungimento del massimo piacere di guida. I punti cardine verso questo traguardo sono la perfetta distribuzione dei pesi tra i due assi e un ottimale rapporto peso/potenza. In dettaglio, il primo obiettivo ha richiesto una particolare gestione delle masse e dei materiali, ottenuta lavorando sia sul layout del SUV Alfa Romeo sia collocando in una posizione il più centrale possibile tutti gli elementi di maggior peso. Invece, il rapporto peso/potenza ideale è stato raggiunto mediante l’utilizzo di materiali ultraleggeri come la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione e l’alluminio per motore, sospensioni, freni, porte, passaruota, cofano e portellone posteriore. Il peso ridotto non va a discapito della eccellente rigidezza torsionale che garantisce qualità nel tempo, comfort acustico e handling anche in caso di sollecitazioni estreme.

 

Condividi questo articolo sui tuoi social media

Se ti è piaciuto questo articolo, non perdiamoci di vista. Aggiungi ADVERSUS ai tuoi preferiti! :-)

NOVITÀ SU ADVERSUS.IT