
Alla Paris Fashion Week, dove il ritmo della moda è spesso frenetico, Chloé ha offerto un momento di rara riflessione. Per l’Autunno/Inverno 2026-2027, la direttrice creativa Chemena Kamali ha presentato una collezione profondamente umana: un omaggio all’empatia, all’artigianato e al valore emotivo degli abiti.
Intitolata “The Devotion Collection”, la sfilata si è sviluppata come una meditazione sul tempo, sul gesto e sulla memoria culturale condivisa. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla meccanizzazione, Kamali ha rivolto lo sguardo ai costumi tradizionali e alle tecniche artigianali, proponendo un guardaroba fatto di pazienza e intenzione.
Il ritorno alla mano dell’artigiano

Il punto di partenza della designer è l’idea che gli abiti possano custodire emozioni e ricordi. I capi diventano così contenitori di storie: quelle di chi li crea e di chi li indossa.
Ricami intricati, lavorazioni a maglia delicate e motivi stampati a mano attraversano tutta la collezione. Ciò che li rende speciali sono però le loro imperfezioni: fili leggermente irregolari, motivi non identici, superfici che rivelano chiaramente la mano umana.

Invece di nasconderle, Kamali celebra queste imperfezioni.
Abiti lunghi e fluidi sono decorati con ricami folklorici che ricordano capi cerimoniali tramandati nel tempo. Bluse leggere presentano raffinati lavori ad ago, mentre le maglie texturizzate evocano il calore degli oggetti fatti a mano. Ogni look appare modellato dalla dedizione più che dalla macchina.
Spirito folk, sensibilità contemporanea

Per Kamali, il concetto di “folk” va oltre l’estetica. Rappresenta ciò che unisce una comunità: rituali, credenze e tecniche condivise.
Questo spirito attraversa tutta la collezione. I motivi sembrano quasi talismani, simboli carichi di significato. Gli abbellimenti artigianali evocano amuleti protettivi o racconti ancestrali. Ogni capo sembra custodire qualcosa di spirituale.

Allo stesso tempo, l’identità di Chloé resta intatta: silhouette leggere, stratificazioni fluide e una femminilità spontanea. Bluse romantiche si abbinano a capi sartoriali morbidi, mentre cappotti ampi scivolano su abiti ricamati.
La moda come connessione
La collezione colpisce soprattutto per la sua dimensione emotiva. Kamali propone una moda che rallenta e che invita alla vicinanza, in risposta a un mondo sempre più veloce.

Ogni punto racconta una storia. Ogni dettaglio suggerisce la presenza di chi lo ha creato.

Così “The Devotion Collection” diventa una dichiarazione sul ruolo della moda: non fuga dalla realtà, ma connessione con la memoria, l’artigianato e gli altri.















