Come dare la sveglia ai muscoli, quando hanno deciso che non hanno più voglia di crescere

Capita a tutti, prima o poi, che nonostante allenamenti regolari e alimentazione da manuale, i muscoli non rispondano più come dovrebbero. Ecco come dare loro la sveglia.

Come dare la sveglia ai muscoli, quando hanno deciso che non hanno più voglia di crescere
Come dare la sveglia ai muscoli, quando hanno deciso che non hanno più voglia di crescere

La crescita muscolare è un fenomeno piuttosto complesso. Non solo il muscolo deve avere un motivo per diventare più grosso e più forte (solitamente in seguito al lavoro in palestra con carichi progressivamente più pesanti) ma deve poi anche essere in grado di farlo (e qui entrano in gioco alimentazione, riposo, predisposizione genetica).

Succede poi che nonostante uno si alleni regolarmente e con impegno, e segua un’alimentazione corretta, i muscoli smettano d’un colpo di crescere. Sono le inevitabili fasi di stallo, quelle in cui viene messa a dura prova la pazienza e la tenacia anche del più dedicato tra i frequentatori di palestre.

Ma perché i muscoli possono smettere di crescere? I motivi possono essere molteplici, ma di solito il più frequente e il più semplice da comprendere è che semplicemente non vedono un motivo per continuare a crescere.

Uno pensa di stimolarli con pesi pesanti ed esercizi corretti, ma i muscoli la pensano diversamente, secondo loro vanno bene così come sono. E non crescono più.

In questo caso la soluzione per uscire da questa fase di stallo (una fase che tutti attraversano più volte, e che non si può prevenire) è quella di dare la sveglia ai muscoli stravolgendo gli allenamenti, confondendoli con nuove tecniche, stimolandoli con esercizi diversi.

Ecco che entrano quindi in gioco i trucchi del mestiere. Trucchi provati e riprovati da chi ci è passato prima di voi, e che possiamo riassumere in questo breve elenco:

#1. Suddividere diversamente i gruppi muscolari. Se ad esempio facevate pettorali, spalle e tricipiti e il giorno dopo gambe dorsali e tricipiti… adesso provate con gambe spalle e bicipiti, e il giorno dopo pettorali, dorsali e tricipiti. Tanto per dare un’idea.

#2. Accorciare le pause tra le serie, o allungare le pause tra le serie.

#3. Usare carichi più leggeri ed eseguire gli esercizi più velocemente, o esattamente il contrario – usare carichi molto pesanti e allungare di molto le pause.

#4. Cambiare esercizi, o cambiare le angolazioni per stimolare i muscoli in maniera totalmente nuova.

#5. Eseguire ripetizioni parziali, mezzi movimenti. Ad esempio per i bicipiti in piedi, portare gli avambracci fino alla posizione orizzontale e poi tornare giù, o partire dalla posizione orizzontale e al ritorno fermarsi lì.

#6. Eseguire gli esercizi in superserie (ad esempio due esercizi per i pettorali uno dopo l’altro senza riposo – o eseguire un esercizio per i bicipiti e subito dopo uno per i tricipiti sempre senza riposo).

#7. Allungare gli allenamenti, o accorciare gli allenamenti.

Come vedete l’idea è quella di sconvolgere i muscoli chiedendo loro prestazioni che non avevano dovuto fornire prima. In questo modo si risveglieranno, e potrete tornare progressivamente al vostro classico schema di allenamento e ricominciare a vedere i risultati che volevate.

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