Oliver Astrologo, Director and Photographer. Dal mondo della pubblicità alla produzione di video

I miei video su Vietnam, Roma e Puglia furono pubblicati su importanti magazine internazionali come National Geographic & Conde Nast Traveler. Fu quello il momento in cui decisi di dedicarmi a tempo pieno alla carriera di Director.

Photo Courtesy of Oliver Astrologo, Director and Photographer
Photo Courtesy of Oliver Astrologo, Director and Photographer

La comunicazione visiva passa per molte strade, ma sicuramente il video rappresenta al momento il modo di comunicare più diretto, immediato, efficace e fruito a livello globale. Internet ha cambiato le regole del gioco, il video vive ovunque e chi è in grado di produrre video di qualità oggi può dire di trovarsi al momento giusto nel posto giusto. E per posto giusto intendiamo il pianeta Terra.

Oliver Astrologo è uno dei pochi italiani che sta riuscendo a far parlare di sè nel mondo della produzione video e della fotografia. A livello internazionale intendiamo. In questa intervista Oliver ci parla dei suoi inizi, del suo equipaggiamento tecnico, dei suoi progetti attuali e futuri. Da Roma a Londra il salto è breve. Quando si ha talento.

Come hai iniziato? Puoi raccontarci come sei diventato movie director e fotografo, quale è stato il tuo percorso professionale?
Ho iniziato nell’industria del Marketing lavorando più di 15 anni come direttore creativo per alcune agenzie pubblicitarie.

Il mondo della pubblicità mi ha insegnato a conoscere gli inneschi emotivi che incentivano le persone a comprare determinati prodotti e servizi. Ai tempi molte aziende avevano ancora una vision incentrata unicamente sul vendere i loro prodotti mettendoli al centro della loro comunicazione, raramente erano disposte a provare altre strade, ad esempio raccontare al pubblico come e dove i loro prodotti venivano creati. Sentivo il bisogno di diversificare e provare ad utilizzare queste leve “emozionali” per affrontare tematiche differenti.

Con il lavoro in agenzia avevo avuto esperienze come fotografo e avevo seguito diverse produzioni video. Erano gli elementi giusti per iniziare a cimentarmi in un nuovo progetto, l’idea era di applicare le mie esperienze in campo pubblicitario per raccontare luoghi e persone del mondo con un format più fresco e innovativo.

Era il 2013, in quel periodo molti produttori avevano introdotto la funzionalità video sulle camere DSLR, finalmente era possibile ottenere una qualità cinema ad un costo infinitamente più basso. L’uso di queste attrezzature unite ad una accurata ricerca delle immagini e tecniche di editing all’avanguardia permettevano di creare dei veri e propri “film” che trasmettevano pura passione ed emozioni agli spettatori.

Photo Courtesy of Oliver Astrologo, Director and Photographer
Photo Courtesy of Oliver Astrologo, Director and Photographer

I miei video su Vietnam, Roma e Puglia, (Ad oggi visualizzati da oltre 12 milioni di persone), divennero virali e furono pubblicati su importanti magazine internazionali come National Geographic & Conde Nast Traveler. Fu quello il momento in cui decisi di dedicarmi a tempo pieno alla carriera di Director, mi trasferii a Londra e aprii la mia casa di produzione Unfiltered http://unfilteredltd.com

Da allora sono costantemente in viaggio realizzando contenuti video per clienti internazionali quali Bulgari, Mercedes Benz, Marriott, Al Jazeera. Ho costruito un team di persone fidate che collaborano con me e la tecnica è migliorata ma l’approccio e la passione sono rimaste le stesse di quando realizzai i miei primi filmati.

La fotografia e il video sono diventate la mia “scusa perfetta” per conoscere luoghi e persone in tutto il mondo!

Photo Courtesy of Oliver Astrologo, Director and Photographer
Photo Courtesy of Oliver Astrologo, Director and Photographer

Quale è il tuo equipaggiamento ‘tecnico’ per quanto riguarda i video – sia per quanto riguarda le riprese che l’editing al computer?
Il mio set base è composto da una camera Mirrorless Sony (A7r3), una gimbal e un computer MacBook con installato DaVinci Resolve. Amo le lenti fisse, le più usata è il 28mm 2.0, la Sony permette di impostare la modalità del sensore in modalità Full Frame e APS/C e in quest’ultima modalità il 28mm diventa quasi un 50mm. Si tratta di un equipaggiamento leggero e abbastanza comune, questo mi permette di muovermi senza dare nell’occhio, un requisito fondamentale per questa tipologia di video, a coloro che mi chiedono che equipaggiamento comprare suggerisco di scegliere quello che per loro rappresenta la soluzione più pratica ed economica, oggi la tecnologia ha fatto grandi passi e potenzialmente anche un telefono cellulare di ultima generazione è in grado di catturare delle immagini di qualità. Il segreto è concentrarsi sulla narrazione fare in modo che le persone che vedranno i vostri video si sentano parte di esso.

Esistono varie filosofie, diversi brand di macchine, diversi formati di sensore. Tu con che macchina lavori, o quale formato di sensore preferisci per i video, e soprattutto perché?
Ovviamente a seconda della complessità del progetto utilizzo camere e attrezzature differenti, se ho necessità di avere flessibilità e poco tempo a disposizione uso prevalentemente camere Sony A7r3 e A73 sono macchine con sensore Full Frame e capaci di produrre un’ottima qualità anche in condizioni di luce scarsa. Su progetti più grandi ho cominciato ad utilizzare camere RED, offrono una qualità migliore ma richiedono un processo molto più complesso sia nel set-up, trasporto che post produzione dato che producono dei file molto pesanti sia da elaborare che editare.

E per quanto riguarda la fotografia invece? Stessa macchina, o altro setup?
Per la fotografia ho una Sony A7r2 che porto sempre con me, con i suoi 40MP offre un ampio margine di editing. Usare corpi macchina con la stessa tipologia di attacco mi permette di condividere le stesse lenti che uso per filmare video.

Quali, tra i molti che hai girato, i tuoi video più belli, quelli a cui sei più affezionato?
Risposta: È difficile scegliere, ogni video è associato ad un ricordo o una esperienza particolare. Se devo menzionare un video: “Thailand into the dream”. Si tratta di uno dei miei primi filmati che in pochi conoscono e fu da lì che decisi di cimentarmi nella mia carriera di film director. Fu girato nel 2013 interamente a mano con una camera (Canon 6D) e una sola lente (50mm)

Quale è il progetto nel cassetto più ambizioso, quello che sai di voler sviluppare nel futuro prossimo, quando si presenterà la giusta occasione?
Ho un paio di progetti che realizzerò alla fine del 2019, questa volta vorrei entrare più nel vivo di alcune popolazioni remote, vorrei entrare in intimità con le loro vite trascorrendo un lungo periodo insieme, i miei prossimi progetti avranno un valore oltre che artistico anche sociale affrontando tematiche più complesse e delicate come le minoranze etniche.

I canali e i siti di Oliver Astrologo
Vimeo: https://vimeo.com/oliverastrologo
Youtube: https://www.youtube.com/oliverastrologo
Facebook: https://facebook.com/oliver.astrologo
Instagram: https://www.instagram.com/oliverhl/
Website: http://oliverastrologo.com/

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