Matteo Scarpellini, Fotografo di moda, interni e ritratto. La sua storia.

Fotografare durante le settimane della moda è sicuramente un lavoro molto stimolante. Potere conoscere i designer più importanti del panorama mondiale e scattare le donne più belle del mondo…

Photo courtesy of Matteo Scarpellini
Photo courtesy of Matteo Scarpellini

Chi frequenta le settimane della moda, chi per un motivo o per l’altro si ritrova a trascorrere molte ore al giorno nei backstage delle sfilate conosce sicuramente Matteo Scarpellini, uno dei fotografi più storici dei backstage. Se la sfilata è importante, nel backstage ci trovate Matteo impegnato a ‘estrarre’ le modelle una ad una attendendo che il trucco e i capelli siano stati completati, per ritrarle con il look completo della sfilata, pochi minuti prima dell’inizio. E poi, via alla sfilata successiva.

In questa nuova serie di interviste dedicate a chi lavora nel mondo dell’immagine, video e fotografia, non poteva mancare un’intervista a Matteo Scarpellini. In questa intervista parleremo del suo lavoro, di come ha iniziato, del suo equipaggiamento tecnico e dei suoi consigli a chi magari vorrebbe fare lo stesso lavoro.

Matteo Scarpellini - Fotografo. Photo courtesy of Matteo Scarpellini
Matteo Scarpellini – Fotografo. Photo courtesy of Matteo Scarpellini

Iniziamo parlando della parte forse più ‘glamorous’ del tuo lavoro di fotografo, e cioè delle sfilate di moda. Tu segui tutte le settimane della moda. New York, Londra, Milano, Parigi… e non sono passeggiate. Ci puoi parlare un po’ del tuo lavoro come fotografo nei backstage delle sfilate? Come funziona, come ti organizzi per questi veri e propri tour de force?
Fotografare durante le settimane della moda è sicuramente un lavoro molto stimolante. Potere conoscere i designer più importanti del panorama mondiale e vedere da vicino le loro creazioni è sicuramente uno dei lati più coinvolgenti del mio mestiere. Scattare le donne più belle del mondo è un altro forte elemento motivatore.

Nonostante ciò, seguire tutto il mese della fashion week è una prova di forza. Le ore di lavoro e gli stress richiedono determinazione e dedizione, non esistono giorni di pausa, non esiste il potersi ammalare.

A livello organizzativo è l’agenzia che si occupa di tutta la parte accrediti, a me non resta che comprare i biglietti aerei e fissare gli appartamenti dove credo sia meglio logisticamente alloggiare, preparare la valigia e partire!

Come si svolge una tua giornata tipo durante le sfilate?
La mia giornata tipo inizia circa alle 7:00 di mattina. Colazione veloce a ritmo di musica, poi di corsa al primo show. In media scatto 4/5 show al giorno, dipende dal giorno e dalla città, a volte se gli show sono grandi oppure ci sono commissionati non supero i 3 al giorno. Di media comunque finisco sempre a tarda sera. Solitamente rientro a casa con circa 1500/2000 fotografie al giorno. Una volta a casa scarico tutto sul mio archivio e scelgo una manciata di immagini per i social network.

Photo courtesy of Matteo Scarpellini
Photo courtesy of Matteo Scarpellini

Fare il fotografo non è solo una questione di tecnica, o di gusto estetico. Soprattutto lavorando con le modelle c’è una componente psicologica molto importante. Quanto conta secondo te questo ultimo aspetto nel tuo lavoro?
Beh un minimo di tecnica serve, soprattutto serve padroneggiare il proprio mezzo per riuscire a non sbagliare le richieste dei clienti. Detto questo ovviamente non basta solo la tecnica. Il backstage è un territorio difficile fatto di rapporti con le persone che devi coltivare. Devi conoscere i nomi di chi ti sta intorno, soprattutto quelli delle modelle, ritagliarti un po’ di tempo per parlare con loro, fargli capire chi sei cosa fai e poterle mettere a proprio agio anche in quei pochi secondi che hai a disposizione per scattare. La parte più difficile è proprio questa, fare in modo di avere una buona fotografia in pochi secondi. Il backstage è un girone dantesco, dove centinaia di persone corrono e urlano frenetiche per potere terminare trucco, capelli e scenografia, lo stress è sempre altissimo. Tu sei parte di tutto questo e devi essere in grado di ritagliarti un angolo e qualche secondo per fare click.

Photo courtesy of Matteo Scarpellini
Photo courtesy of Matteo Scarpellini

Macchina fotografica e attrezzatura. Che cosa ti porti dietro alle sfilate?
I primi tempi portavo con me tanto materiale, due corpi macchina, un paio di ottiche, 2 flash e varie cianfrusaglie per modificare la luce. Col passare degli anni sono diventato essenziale. Portarmi dietro meno cose mi fa muovere più veloce, inoltre so che per scattare quello che mi piace ho bisogno di essere poco ingombrante. Il mio corredo è un corpo macchina e un’ottica 24-70 più flash con un softbox e un pannello riflettente che uso per la parte beauty.

In pratica le sfilate donna nelle varie capitali della moda occupano circa due mesi pieni ogni anno. Cosa fai durante il resto dell’anno?
Il resto dell’anno ho uno studio a Milano – Almaphotos.net – insieme ad Alessandro il mio socio, ci occupiamo per lo più di fotografia di interni e ritratto.

Photo courtesy of Matteo Scarpellini
Photo courtesy of Matteo Scarpellini

Come fotografo professionista sei impegnato su vari fronti, dalla moda allo still life, alla fotografia di interni… ma sicuramente hai delle preferenze personali. Dovendo scegliere una sola tra le varie attività fotografiche che svolgi quale sceglieresti? E perché?
Non c’è una categoria nella quale mi voglio identificare, amo molto la fotografia di interni, mi piace potermi rapportare con gli spazi e adoro il design, nello stesso tempo mi piace tanto anche l’aspetto intimo e privato che sta dietro alla fotografia di ritratto. Ultimamente ho rispolverato un vecchio banco ottico e devo dire che il limite di poter scattare solamente una o due immagini di un soggetto è un bellissimo esercizio per staccarsi un attimo dalla velocità del digitale.

Come hai iniziato a fare il fotografo?
Ho iniziato quasi per caso, in casa ci sono sempre state macchine fotografiche, mio padre era ed è ancora molto appassionato di fotografia. Ad un certo punto verso i 16/17 anni ho iniziato a scattare le prime cose da autodidatta. Il tempo ha fatto il resto, la passione via via è aumentata ed eccomi qua!

Photo courtesy of Matteo Scarpellini
Photo courtesy of Matteo Scarpellini

Ti ricordi ancora quale è stata la tua prima macchina fotografica?
Quella con cui ho fatto le prime foto era una Pentax P30 con un 50mm e un 28mm, ma era di mio padre. La prima macchina che ho sentito veramente mia e che ancora oggi uso nel tempo libero è una piccola Konica Hexar con un 35mm f2. Essenziale, veloce e poco ingombrante.

E sai già quale sarà la tua prossima macchina fotografica, o quella che vorresti avere?
Esistono macchine per ogni tipo di lavoro o esigenza, macchine piccole per non farsi vedere, macchine grandi per lavorare comodi con buoni risultati in situazioni controllate…Vorrei averle tutte, non esiste la mia macchina ideale.

Come si diventa fotografo professionista? Quali sono i tuoi consigli a chi vuole provarci, ma magari non sa bene da dove iniziare?
Bella domanda! Non sono convinto che esista un percorso preciso. La cosa fondamentale è sperimentare, buttarsi il prima possibile nel mondo del lavoro, affiancando chi già lo fa da anni. Essere l’assistente di un fotografo è la migliore delle scuole, si capiscono molte dinamiche, la gestione del set, il rapporto col cliente. Poi di sicuro serve tanta determinazione, lavoro duro, e tanta forza di volontà. Scattare tante immagini, guardare quelle degli altri, non accontentarsi mai per potere crescere. La foto più bella è sempre quella che dobbiamo ancora scattare.

Quanto è importante la presenza online al giorno d’oggi per un fotografo professionista, e quali sono i tuoi indirizzi ufficiali?
Da oltre un decennio credo che la rete sia parte integrante del nostro lavoro, potere condividere e mostrare globalmente i nostri progetti è sicuramente una grossa opportunità. Negli ultimi anni social network come Instagram, Tumblr, Facebook di sicuro hanno cambiato il modo di fruire tutto ciò. La loro facilità e immediatezza di fruizione, se usati con cura, li rendono degli ottimi trampolini verso l’esterno.

Instagram Personale @scarmatt
Instagram Studio Almaphotos @almaphotos
Sito web www.almaphotos.net

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