
Dopo la sfilata “Pariviera” dello scorso giugno – una passerella immaginaria che si apriva come un varco sull’asfalto parigino – Pierre sente il bisogno di tornare al centro, al cuore pulsante del suo vocabolario stilistico. La collezione Fall-Winter 2026 di Officine Générale si intitola Essentialism, e già dal nome si percepisce la tensione verso una moda che sottrae invece di aggiungere, che costruisce invece di decorare.

È una risposta ai tempi complessi che stiamo vivendo? Forse. Di certo è una scelta consapevole: accoglierci simbolicamente in una scuola, luogo di sapere, educazione, trasmissione, condivisione e rispetto. Non un’aula qualsiasi, ma l’iconica École Duperré, istituzione pubblica fondata nel 1854 da Elisa Lemonnier, pioniera della formazione professionale femminile in Francia.

Fino alla fine degli anni Sessanta, l’École Duperré formava giovani donne nella sartoria e nelle arti applicate; poi l’apertura alla co-educazione, alla creazione e stampa, al graphic design. Qui si insegnano storia, tecnica, arte e il saper fare dei mestieri legati alla moda. Fondamenta, metodo, regole: quella grammatica preziosa che resta impressa e riaffiora istintivamente lungo tutta una carriera.

Ma attenzione: questo ritorno sui banchi non è un pretesto per una svolta preppy. Al contrario. Pierre stringe il focus sui suoi toni cromatici prediletti – non colori primari, ma sfumature pensate, sofisticate – e semplifica volumi e linee. Niente finiture superflue, niente dettagli stagionali che distraggono. Solo costruzione pura.

I tessuti diventano protagonisti silenziosi ma determinanti: belle flanelle leggere lavorate in total look, rasi di lana, popeline di cotone, tocchi di cashmere. Il guardaroba si fonda su classici affidabili, quelli che desideri indossare giorno dopo giorno. I motivi parlano il linguaggio dell’heritage: Prince of Wales, spigati, righe e, qua e là, una costellazione discreta di pois.

Così si rinnova, in continuità, l’identità che Pierre plasma per uomo e donna. Nessun capo creato appositamente per lo show: la coerenza è la vera dichiarazione di stile. Restare fedele al proprio messaggio, oggi, è un atto radicale.

In un’epoca che corre verso l’eccesso, Essentialism sceglie la disciplina. E ci ricorda che la moda, prima di essere spettacolo, è metodo, memoria e mestiere.















