
Per la collezione donna Autunno–Inverno 2026–2027, Jonathan Anderson ha presentato una visione che è allo stesso tempo radicata nella storia della maison e sorprendentemente moderna. Il risultato: un guardaroba sospeso tra fantasia romantica e precisione contemporanea.
La sfilata si è svolta in una serra nel Jardin des Tuileries, circondata da ninfee e fontane. L’atmosfera ricordava una promenade elegante. L’ambientazione rifletteva l’ispirazione principale di Anderson: le ninfee e i riflessi dell’acqua. Il designer ha citato anche l’Impressionismo, spiegando che la palette iridescente sembra “rifratta attraverso l’acqua”.

La collezione include anche un riferimento letterario: una citazione di Radclyffe Hall sui colori dell’arcobaleno che appaiono nello spray delle fontane. Questa idea di bellezza momentanea si traduce in capi leggeri, giocosi e leggermente teatrali.
Se il primo show di Anderson era una reazione alla storia del brand, questa collezione guarda chiaramente al futuro. Non è nostalgia, ma una reinterpretazione fresca dell’eredità Dior.
“È più guardaroba di quanto faccia normalmente,” ha detto Anderson. “Questo è il guardaroba Dior.”

La collezione comprende 65 look e trova un equilibrio tra sperimentazione e capi realmente indossabili. Elementi quotidiani come jeans, cardigan e pantaloni sportivi vengono elevati con dettagli couture e tessuti speciali.
Una delle tendenze più evidenti è il ritorno del peplum, tipico degli anni 2010. Anderson lo propone in modo nuovo e scultoreo, spesso combinato con gonne leggere e voluminose.
Volant e strati sono presenti in tutta la collezione e ricordano il movimento dell’acqua. Il contrasto tra top strutturati e gonne romantiche crea un effetto simile alle ninfee: calme in superficie ma ricche sotto.

I materiali giocano un ruolo centrale. I colori pastello iridescenti ricordano i riflessi sull’acqua. Il denim appare con dettagli in cristallo, ricami o perline, oppure trasformato in gonne che si aprono come petali.
I cardigan hanno texture brillanti e irregolari, mentre i cappotti sono decorati con piume. I completi grigi scintillano leggermente e i pantaloni sportivi presentano motivi fantasiosi.
Il tulle viene usato per gonne stratificate e leggere. Lo shearling rasato diventa materiale per completi sartoriali. I completi neri con tagli precisi e i cappotti con colletto da smoking portano equilibrio alla collezione.

Le silhouette sono tra gli elementi più creativi della collezione.
Minigonne gonfie con lunghe code ricordano le meduse. L’iconica Bar jacket appare in molte versioni: accorciata, con volumi esagerati o con volant e abbinata a gonne a pouf.
Cardigan senza colletto si indossano sopra gonne di tulle stratificato. Jeans larghi sono combinati con giacche voluminose. I pantaloni sartoriali hanno orli con bottoni simili ai pantaloni sportivi.

Gonne mini a strati con code lunghe e orli svasati creano movimento. Le gonne in denim si aprono come petali di fiore. I completi in shearling reinterpretano il New Look in modo moderno.
La palette si divide tra due atmosfere. Da una parte ci sono i pastelli iridescenti ispirati ai riflessi dell’acqua. Dall’altra, toni più neutri: blu denim scolorito, nero sartoriale e colori naturali del tulle e dello shearling.

Questo equilibrio mantiene la collezione romantica ma anche concreta.
Gli accessori completano la storia. Ci sono clutch a forma di arachide, orecchini a forma di ninfea e borse Lady Dior con piccoli fiocchi.

Décolleté a pois e tacchi verdi con motivi di ninfee rafforzano il tema acquatico.
Anche i capi più semplici diventano speciali: jeans ricamati e brillanti, cappotti decorati con piume e completi grigi scintillanti.
La collezione finale appare leggera, fluida e sicura: un guardaroba Dior che avanza con eleganza verso il futuro.















