
Nel cuore della nuova stagione, Max Mara rilegge l’utilitarismo con un twist inaspettato: accenti di neo-medievalismo e un raffinato gothic chic. La collezione autunno inverno 2026/2027 prende ispirazione da una figura femminile potente e magnetica della storia italiana, Matilde di Canossa, trasformando il suo spirito in una narrazione contemporanea di forza, resilienza e stile senza tempo.

La passerella diventa un dialogo tra epoche. Una maxi gonna in cashmere a godet avvolge i fianchi con eleganza scultorea, mentre una tunica da paggio in morbida pelle scamosciata richiama l’immaginario medievale con sorprendente modernità. Gli stivali ultra-piatti che salgono oltre il ginocchio e i dettagli di rivetti metallici aggiungono una nota decisa, mentre i cappotti con inserti in nabuk ribadiscono il DNA sofisticato del brand. È un design che guarda al Medioevo ma parla con sicurezza al presente.

Per Max Mara, il tempo è un alleato. Gli oggetti più amati acquisiscono bellezza con gli anni, e l’artigianalità impeccabile resta un valore assoluto. I tessuti iconici della maison – cammello, cashmere, alpaca, mohair e lane pregiate – si affiancano ai double-face lucenti e ai tessuti effetto teddy. Materiali autentici che diventano compagni di vita, custodendo e raccontando le storie delle donne che li indossano e li amano.


La musa della stagione è proprio Matilde di Canossa. “Saggia come un serpente, semplice come una colomba”, univa serenità e forza in modo unico. Diplomata abile, leader militare e mecenate delle arti, governò vasti territori dai suoi castelli situati sopra la città natale di Max Mara. Architetta di pace tra principi e papi e femminista ante litteram, Matilde incarna un modello di potere femminile che oggi appare più attuale che mai.

Se il momento cruciale per Matilde fu il 1081, per Max Mara è il 1981: l’anno in cui nacque il leggendario cappotto 101801. Da allora, con la sua promessa di empowerment, il brand è diventato un punto di riferimento per le donne. L’archivio Max Mara continua a offrire ispirazioni attraverso quei capispalla architettonici dalle spalle decise che hanno definito l’identità della maison.


Nelle tonalità ispirate al manto del lupo, della volpe e del leone, prende forma la visione della donna Max Mara di oggi: una nuova Matilde. Una regina calma e sicura di sé, che non domina il campo di battaglia, ma la propria vita.















