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La pelle dell’uomo: come cambia con l’età e come prendersene cura

L’invecchiamento cutaneo nell’uomo segue un percorso diverso rispetto a quello femminile, sia per tempistiche sia per modalità di manifestazione. Comprendere queste differenze è fondamentale

La pelle dell’uomo: come cambia con l’età e come prendersene cura
La pelle dell’uomo: come cambia con l’età e come prendersene cura

L’invecchiamento cutaneo nell’uomo segue un percorso diverso rispetto a quello femminile, sia per tempistiche sia per modalità di manifestazione. Comprendere queste differenze è fondamentale per scegliere prodotti e routine realmente efficaci, evitando soluzioni generiche che spesso non rispondono ai bisogni specifici della pelle maschile matura.

Come cambia la pelle maschile con l’età

La pelle dell’uomo è naturalmente più spessa del 20 – 25% rispetto a quella femminile, più ricca di collagene e caratterizzata da una produzione di sebo quasi doppia, fortemente influenzata dal testosterone. Queste caratteristiche fanno sì che, per molti anni, la pelle maschile appaia più compatta, resistente e meno soggetta alle prime rughe sottili.

Per questo motivo, i segni visibili dell’invecchiamento tendono a comparire più tardi, spesso dopo i 45 – 50 anni. Tuttavia, quando il processo inizia, può risultare più rapido e marcato. Non esiste un evento ormonale improvviso paragonabile alla menopausa, ma il calo progressivo e costante di collagene ed elastina porta, nel tempo, a una perdita di densità cutanea evidente.

Le rughe che compaiono nella pelle maschile sono spesso più profonde e strutturate: solchi sulla fronte, zampe di gallina pronunciate, pieghe naso-labiali marcate. È frequente anche un cedimento del contorno mandibolare, con una jawline meno definita e la comparsa del cosiddetto “doppio mento”. Le palpebre possono apparire più pesanti e il volto, nel complesso, più stanco e segnato.

I cambiamenti più frequenti nella pelle dell’uomo maturo

Con l’avanzare dell’età, la pelle maschile va incontro a una serie di trasformazioni caratteristiche:

  • Perdita di elasticità e tonicità
    La pelle diventa meno soda e più lassa, soprattutto su guance, collo e mascella, con un aspetto progressivamente più “cadente”.
  • Secchezza crescente
    Anche se la pelle maschile resta ben idratata per molti anni, dopo i 50 – 60 anni le ghiandole sebacee e sudoripare rallentano la loro attività. Ne deriva una cute più ruvida, talvolta screpolata o pruriginosa, soprattutto nei mesi freddi.
  • Macchie solari e iperpigmentazione
    Le classiche lentigo solari compaiono su viso, mani e cuoio capelluto, spesso come conseguenza di anni di esposizione al sole senza adeguata protezione.
  • Fragilità vascolare
    Capillari più visibili, rossori persistenti, angiomi rubini e porpora senile (piccole ecchimosi) diventano più comuni.
  • Ruvidezza e pori dilatati
    Il turnover cellulare rallenta, la texture perde uniformità e la pelle risulta meno liscia al tatto.
  • Problemi legati al foto-invecchiamento
    Il photoaging resta il principale fattore esterno di invecchiamento cutaneo e spesso è più evidente negli uomini, storicamente meno abituati all’uso quotidiano della protezione solare. In alcuni casi possono comparire cheratosi attiniche, lesioni ruvide precancerose nelle zone più esposte al sole, e aumenta il rischio di tumori cutanei.

I principi attivi più indicati per la pelle maschile matura

Per contrastare efficacemente questi cambiamenti, la skincare dell’uomo maturo deve puntare su attivi funzionali ad alta efficacia, ben tollerati da una pelle più spessa ma spesso stressata da rasatura e agenti esterni.

I più indicati sono:

  • Retinoidi (retinolo, pro-retinol, retinaldeide)
    Sono i principi attivi più efficaci per stimolare la produzione di collagene, migliorare rughe profonde, pori e texture. È fondamentale iniziare con concentrazioni basse (0,1 – 0,3%) e aumentare gradualmente.
  • Peptidi (come Matrixyl o copper peptides)
    Favoriscono compattezza e tonicità senza irritare, ideali anche per pelli sensibili.
  • Niacinamide (vitamina B3, 5 – 10%)
    Attivo multitasking: riduce rossori, pori dilatati, discromie, rinforza la barriera cutanea e migliora l’elasticità.
  • Acido ialuronico a più pesi molecolari
    Garantisce idratazione profonda e immediata senza ungere.
  • Vitamina C
    Meglio in forme stabili (ascorbyl glucoside, THD ascorbate): illumina, protegge dallo stress ossidativo e aiuta a contrastare le macchie solari.
  • Ceramidi e acidi grassi
    Fondamentali per riparare la barriera cutanea e combattere secchezza e sensibilità.
  • Protezione solare SPF 30 – 50+
    È l’attivo anti-age più importante: va utilizzata ogni giorno, tutto l’anno, con texture leggere e non grasse.

In generale, è preferibile evitare formule troppo profumate o eccessivamente ricche: la pelle maschile matura risponde meglio a emulsioni leggere, gel-crema e texture fluide a rapido assorbimento.

Una routine di bellezza semplice ma efficace

La skincare ideale per l’uomo maturo deve essere pratica, veloce e sostenibile nel tempo. Bastano pochi minuti al giorno, se i prodotti sono scelti correttamente.

Routine del mattino (circa 3 – 4 minuti)

  1. Detergente delicato
    In gel o crema, non aggressivo, preferibilmente con ceramidi o niacinamide.
  2. Siero con vitamina C e niacinamide
    Per luminosità, uniformità del tono e protezione antiossidante.
  3. Crema idratante leggera
    Con acido ialuronico, peptidi o ceramidi.
  4. Protezione solare SPF 30 – 50+
    Fondamentale su viso, collo e mani, anche in inverno o se si lavora in ufficio.

Routine della sera (circa 4 – 5 minuti)

  1. Detergente delicato
    Per rimuovere impurità, sudore e inquinamento.
  2. Retinolo o retinoide
    Iniziare 3 – 4 sere a settimana, applicandolo su pelle asciutta. Aumentare la frequenza solo se ben tollerato.
  3. Crema o siero rigenerante
    Con peptidi, niacinamide, ceramidi o acido ialuronico, da applicare sopra il retinolo per ridurre il rischio di irritazione.
  4. Contorno occhi (opzionale)
    Utile per rughette, borse e perdita di tonicità, meglio se con peptidi o caffeina.

Consigli extra

  • Esfoliazione chimica delicata (AHA o BHA) una volta a settimana al massimo
  • Buona idratazione, sonno regolare e limitazione di fumo e alcol migliorano visibilmente la pelle
  • Controlli dermatologici annuali, soprattutto in presenza di macchie, nei o zone ruvide persistenti

La pelle dell’uomo maturo non richiede interventi complessi, ma consapevolezza, costanza e ingredienti mirati. Con una routine ben strutturata e seguita nel tempo (i risultati reali si vedono dopo 3 – 6 mesi), è possibile ridurre visibilmente rughe e rilassamento, migliorare tonicità ed elasticità e mantenere un aspetto più fresco, sano e curato, senza stravolgere la quotidianità.

Prendersi cura della propria pelle non è una questione di età, ma di attenzione e rispetto verso se stessi.

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