
Per l’Autunno Inverno 2026 2027, ANTEPRIMA rivolge lo sguardo all’architettura invisibile del tempo, esplorandone la presenza silenziosa e le tracce che lascia nella materia e nella memoria. La collezione invita a riscoprire la bellezza del cambiamento, incoraggiando una maggiore consapevolezza di come il presente custodisca la memoria del tempo che passa.
Al centro della collezione si sviluppa un dialogo con l’artista giapponese Aiko Miyanaga, nota per le sue installazioni poetiche che danno forma all’impermanenza attraverso materiali effimeri come sale, vetro e naftalina. Destinate a trasformarsi e dissolversi gradualmente, le sue opere catturano l’istante prima della scomparsa, rendendo visibile ciò che spesso sfugge allo sguardo.
La moda come custode della memoria

Trasponendo questa visione nel linguaggio della moda, ANTEPRIMA presenta una collezione che mette in relazione calore e trasparenza, struttura e fluidità. Il cashmere, elemento identitario della maison, diventa un vaso della memoria: morbido, avvolgente e senza stagione.

Le silhouette sono essenziali ma vibranti, leggere ma radicate. Sono pensate per abitare il presente con consapevolezza, esprimendo un rapporto delicato tra permanenza e trasformazione.
Texture che raccontano il passare del tempo

I materiali diventano narratori del tempo attraverso texture imperfette, trasparenze stratificate, lavorazioni devoré, trattamenti needle punch e costruzioni jacquard mostrate anche sul rovescio. Ogni superficie porta con sé i segni della trasformazione.
Le stampe raffiguranti chiavi, orologi, farfalle e oggetti quotidiani emergono come impressioni evanescenti. I loro contorni sfumati evocano frammenti di memoria più che semplici decorazioni, suggerendo tracce lasciate nel tempo piuttosto che immagini conservate intatte.

Una palette ispirata alla natura e alla dissolvenza
La palette cromatica si sviluppa in due capitoli distinti. Il primo attinge ai toni naturali delle brughiere, accostando neutri caldi, verdi muschiosi e rosa polverosi. Il secondo esplora sfumature minerali più profonde, dal grigio alle tonalità pavone fino al bianco cristallino.

Questi colori richiamano i materiali in dissolvenza presenti nelle opere di Miyanaga, rafforzando la riflessione della collezione sulla trasformazione e sull’impermanenza.
Una nuova espressione del lusso

Il risultato è una collezione contemplativa, nella quale moda e arte si incontrano per esprimere una diversa idea di lusso. Qui il valore non è legato alla permanenza, ma alla trasformazione, accogliendo la bellezza del cambiamento e le memorie che esso porta con sé.















